martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Le nuove regole per il divorzio breve
Pubblicato il 26-05-2015


divorzio breveDa oggi entrerà in vigore il divorzio breve. La nuova legislazione in materia ha ridotto fino a 6 mesi, nel caso sia consensuale, i tempi della separazione al vero e proprio divorzio. La Camera dei Deputati ha infatti approvato in via definitiva il provvedimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 6 maggio scorso. La nuova legge sul divorzio sarà retroattiva, cioè riguarderà anche chi aveva iniziato in passato il percorso. Non saranno dunque più necessari i 3 anni di separazione per arrivare al divorzio, ma 6 mesi se la decisione è consensuale oppure 12 se giudiziale. Come dire: un divorce-just in time. La grande novità riguarda la comunione dei beni che si scioglie quando il giudice autorizza i coniugi a vivere separati o al momento di sottoscrivere la separazione consensuale, mentre fino ad oggi si realizzava solo con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione.

Gli esperti divorzisti però lanciano l’allarme. Con la nuova normativa, che come già detto è retroattiva, si temono i ricorsi di migliaia di coppie che hanno già maturato un anno o due di separazione e vorranno velocizzare il procedimento. Tutto questo potrebbe ingolfare la già lenta macchina della giustizia italiana nei tribunali. L’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dell’associazione matrimonialisti italiani, commenta: “Secondo le nostre stime quest’anno ci sarà il doppio di richieste di divorzio: normalmente sono cinquantamila procedimenti all’anno, ma dato che si sono create d’improvviso le condizioni per tanti che erano a metà percorso, ne arriveranno altrettanti tra giugno e luglio”.

Più categorica Gloria Servetti, presidente della sezione che si occupa di diritto di famiglia a Milano: “Questa riforma ci affosserà”. Tuttavia è entrata in vigore un’altra riforma chiamata ‘Divorzio Facile’, cioè si potrà divorziare senza passare da un tribunale. Come? Attraverso la negoziazione assistita di un avvocato oppure senza avvocati e davanti al sindaco del Comune di residenza, solamente nel caso non vi siano figli a carico né trasferimenti immobiliari. Questa procedura è molto più economica poiché con solo 16 euro di bolli si può ottenere il divorzio. Inoltre, nei primi cinque mesi del 2015 sono state 250 le coppie che hanno scelto il ‘Divorzio Facile’: un risultato incoraggiante.

Manuele Franzoso

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