lunedì, 20 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

‘L’urlo indifferente’.
Il progetto fotografico
di Stefano Ciotti
Pubblicato il 18-05-2015


Mostra Stefano Cioffi

Fino al 21 giugno, in occasione dei 100 anni dall’ingresso dell’Italia nella Grande Guerra, il Museo in Trastevere racconta i luoghi descritti nel diario di guerra di Giovanni Battista De Gasperi, morto in battaglia nel 1916, attraverso il progetto del fotografo Stefano Cioffi “L’urlo indifferente”, curato da Maurizio G. De Bonis.

Sono ventidue le immagini esposte nell’ex convento di piazza Sant’Egidio che ripercorrono i passi di coloro che combattevano in quegli spazi. Stefano Cioffi, evitando la semplice documentazione geografico- storicistica, ha ritratto i paesaggi comunicando con essi, mettendo in relazione la propria sensibilità artistica con l’anima dei luoghi.  Sono luoghi immobili ed agghiaccianti, isolati e silenziosi quelli che accolsero milioni di giovani militari, durante la prima guerra mondiale,  tra i quali vi era anche Giovanni Battista De Gasperi, divenuto noto per un’avventurosa spedizione nella Terra del Fuoco.  All’inizio della sua carriera militare, egli fu arruolato come ufficiale dagli alpini e schierato con le sue truppe sul passo del monte Croce, tra Coltrondo e Padola.

Monte-Piana-Auronzo-di-Cadore-Stefano Ciotti

Monte-Piana-Auronzo-di-Cadore-Stefano Ciotti

Ma più che il combattente della battaglia di qualcun altro, De Gasperi era un geografo e un naturalista. La sua visione della realtà era la visione di un diverso che tra spari e disperazione, si meraviglia ancora per la grandiosità della natura: “Senza curare del vento sono stato fuori la tenda a guardare il cielo e le montagne: vorrei essere un poeta per descriverlo, pittore per dipingerlo. Non so fare né l’una né l’altra cosa ed è meglio che stia zitto e chiuda in me stesso l’intimo godimento per questa scena di natura grandiosa. Se ne parlassi i soldati non capirebbero, gli ufficiali riderebbero della mia grulleria di starmi a pigliare il vento!”. Il suo diario, pubblicato per volere della famiglia nel libro che accompagna la mostra, affascina per la lucidità e la realtà con cui descrive un fronte di guerra comunque in grado di suscitare riflessioni sulla natura e sul paesaggio.

Ed è sulla riflessione che anche il fotografo Cioffi, ha voluto improntare il suo lavoro: le sue immagini rappresentano sentieri che portano verso il nulla, boschi fittissimi, aree isolate e deserte che trasmettono quel senso di alienazione ed insensatezza, spesso vissuto dai soldati che un secolo fa combattevano un nemico inconcreto ed invisibile, proprio come il Monte Arnese avvolto nella nebbia.

Pian-di-Mazzes-Sesto-Stefano Ciotti

Pian-di-Mazzes-Sesto-Stefano Ciotti

Delle immagini composte ed essenziali, che finiscono per esprimere una sensazione di vuoto e di eterna attesa, come il passato che vogliono evocare. L’immensa voragine causata dalla morte di milioni di persone non è altro che il risultato delle penose azioni del genere umano ma tutto questo è insignificante di fronte alla grandezza della natura:  una natura che, nonostante venga di continuo calpestata e piegata dai comportamenti umani, non si spezza mai ed anzi, appena possibile spazza via le nostre tracce, rendendoci invisibili e riappropriandosi, senza fare rumore, di ciò che le è stato strappato. Le fotografie di Stefano Cioffi, dunque, non sono altro che  “il conflitto tra dolorosa sedimentazione degli eventi e terribile impassività dell’ecosistema rispetto ad essi”, come scrive il curatore della mostra Maurizio G. De Bonis: l’uomo si è andato via via distaccando dalla natura, creando così una dimensione sociale totalmente opposta a quella del mondo che lo ospita, nonostante da esso derivi e ad esso prima o poi farà ritorno.

Gioia Cherubini

 

 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento