domenica, 24 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Migranti. ‘Lady Pesc’ anticipa il piano Ue all’Onu
Pubblicato il 11-05-2015


ONU-emergenza-immigraione“Non possiamo agire da soli, abbiamo bisogno di partnership con la Libia per combattere i migranti. Deve essere uno sforzo comune e globale”. Questo l’appello di Federica Mogherini, l’Alto Rappresentante per la politica estera e òa sicurezza comune” (nota come ‘Lady Pesc’) durante la prima riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite sul tema dell’emergenza immigrazione in cui ha anticipato la bozza Ue. Nel frattempo David Cameron, ancora fresco del successo elettorale ribadisce il suo “no” all’arrivo di nuovi profughi nel proprio territorio.

MOGHERINI: MIGRANTI NON SARANNO MANDATI INDIETRO – Mogherini ha definito la situazione non solo una crisi dell’Europa e dell’Africa, ma anche “una crisi del mondo. La nostra prima priorità dovrà essere quella di salvare vite umane e agire insieme”. Dopo aver ricordato che il problema dei migranti nel Mar Mediterraneo “non è solo umanitario, ma di sicurezza”, sottolineando che “una situazione eccezionale richiede misure eccezionali”, Mogherini ha aggiunto: “Migranti e profughi non saranno mandati indietro”. In particolare sulle operazioni navali in Libia ha chiesto in modo esplicito l’appoggio dell’Onu, sottolineando come il mandato dell’operazione sia in via di elaborazione a Bruxelles, e verrà sottoposto al Consiglio Europeo del prossimo 18 maggio “con la possibilità di prendere subito la prima decisione”.

UE: PRONTA BOZZA PIANO – Nel frattempo l’Unione europea ha elaborato una bozza di piano – da presentare e approvare mercoledì prossimo – che prevede la “redistribuzione” fra gli Stati membri degli immigrati “in evidente bisogno di protezione internazionale” per “assicurare una partecipazione equa ed equilibrata di tutti gli Stati a questo sforzo comune”. Spetterà poi ai Paesi che accoglieranno i profughi esaminare la “richiesta di asilo in accordo con le regole e le garanzie stabilite”. La redistribuzione sarà basata su criteri “come il prodotto interno lordo, la densità della popolazione del Paese, il tasso di disoccupazione e le cifre sui richiedenti asilo nel passato e (forse) sulla popolazione straniera residente”.

CAMERON: ‘NO’ A NUOVI IMMIGRATI – Ma la Gran Bretagna ribadisce il suo “no” all’arrivo di nuovi migranti nel proprio territorio, rispedendo al mittente la bozza che prevede l’assegnazione al Regno Unito di una rilevante quota di migranti decisa sulla base di un complesso calcolo proporzionale. Di contro David Cameron – ancora fresco del successo elettorale – ha proposto all’Onu un’altra bozza di risoluzione che prevede l’uso dell’azione militare per sconfiggere gli scafisti che partono dal Nordafrica, assicurando la disponibilità del Paese a partecipare alle operazioni di soccorso nel Mediterraneo con proprie unità aeronavali.

Siria Garneri 

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