martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Migranti, piano Ue: 24mila da ricollocare dall’Italia
Pubblicato il 27-05-2015


Immigrazione-UELa Commissione europea approva il nuovo piano di distribuzione dei profughi che introduce un meccanismo d’emergenza per il ricollocamento all’interno dei Paesi membri dell’Ue di 40mila richiedenti asilo: 24mila dall’Italia e 16mila dalla Grecia da spalmare su due anni e che non comprenderà tutte le nazionalità, ma solo gli eritrei e i siriani, arrivati nei due Paesi dopo il 15 aprile di quest’anno. Sono infatti previsti limiti sulla nazionalità di coloro che potranno lasciare l’Italia, considerato che la regola fissata dalla Commissione europea prevede che possano essere “ricollocati” solo “i richiedenti asilo che godono del regime di protezione nel 75% degli Stati membri” ossia, appunto, eritrei e siriani. Per tutti gli altri l’obbligo di assistenza resterà sulle spalle dell’Italia. La proposta dovrà essere approvata dal Consiglio europeo con voto a maggioranza qualificata. Il primo appuntamento chiave sarà la riunione dei ministri degli Interni europei prevista per metà giugno.

IL PIANO, CRITERI E FINANZIAMENTI – La ridistribuzione obbligatoria dei 40mila migranti avverrà sulla base di una serie di criteri: il prodotto interno lordo (che inciderà al 40%), la popolazione (un altro 40%) il tasso di disoccupazione e il numero di rifugiati già accolti (entrambi al 10%). Il piano sarà finanziato con 240 milioni di euro: ogni Stato riceverà quindi 6 mila euro per ogni immigrato che accoglierà. Perché il piano venga attuato Italia e Grecia dovranno garantire che i nuovi arrivati non fuggano dai centri di identificazione e richiesta asilo, e che vengano preso loro le impronte perché possano sempre essere identificabili. Nel nuovo provvedimento non viene però fatto alcun riferimento ai quasi novantamila migranti già presenti in territorio italiano, sistemati nei centri di accoglienza e nelle strutture private.

TRITON, INCREMENTO DI FONDI E MEZZI FONDI – Secondo quanto contenuto in una nota di ‘Frontex’ (l’agenzia europea delle frontiere esterne dell’Ue, ndr) l’area operativa di ‘Triton’ (l’operazione non più italiana, ma europea – partita lo scorso 1° novembre – in sostituzione di “Mare Nostrum”, ndr) verrà estesa a 138 miglia nautiche a sud della Sicilia. Durante l’estate – stagione di picco per gli sbarchi – saranno schierati 3 aerei, 6 navi d’altura, 12 pattugliatori e 2 elicotteri. ‘Frontex’, inoltre, stabilirà una base regionale in Sicilia da dove coordinerà l’operazione ‘Triton’, in sostegno delle autorità italiane.

Siria Garneri

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