mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

NESSUNO LI VUOLE
Pubblicato il 18-05-2015


Immigrati-accoglienza

Semaforo verde del Consiglio dei ministri europei degli Esteri e della Difesa alla missione navale per contrastare le attività dei contrabbandieri e le reti dei trafficanti nel Mediterraneo. Soddisfazione è stata espressa dall’Alto Rappresentante europeo per la politica estera, Federica Mogherini che ha spiegato che il quartier generale sarà a Roma, e sotto il comando dell’ammiraglio italiano Enrico Credendino. Nel frattempo però si allarga il fronte dei “no” all’assegnazione di quote obbligatorie di rifugiati ai Paesi membri dell’Ue, previste nel documento europeo: dopo Gran Bretagna, Francia e Ungheria, anche la Spagna ha invitato la Commissione Ue a rivedere la sua proposta. Inoltre, ritorna vivo l’allarme terrorismo: secondo la Nato alcuni gruppi armati del fondamentalismo islamico potrebbero infiltrare loro uomini nei flussi dei migranti in cerca di asilo in Europa.

LA MISSIONE NAVALE – Secondo quanto indicato da fonti europee, la missione navale – approvata oggi dal Consiglio Ue – comprende tutte le tre fasi previste nel cosiddetto Crisis management concept (il progetto di missione, ndr), ma “per le fasi successive alla prima – azioni in acque internazionali e raccolta di informazioni – servirà una “ulteriore valutazione”.

IL FRONTE DEL ‘NO’ ALLE QUOTE – Dopo la Gran Bretagna – che più volte si è dichiarata contraria al piano strategico europeo di accogliere determinate quote per la redistribuzione di rifugiati – anche la Francia ribadisce il suo ‘no’. “Sono contrario all’instaurazione di quote di migranti. Questo non ha mai corrisposto alle proposte francesi” ha dichiarato il primo ministro francese, Manuel Valls precisando che Parigi è invece favorevole a un sistema europeo di guardie di frontiera. Oltre alla Francia, anche l’Ungheria ha reso noto la sua contrarietà alle quote. “E credo lo siano anche altri Paesi: la Repubblica ceca, la Slovacchia, i Paesi Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania, ndr) e, per ultima, anche la Francia” ha affermato Szabolcz Takacs, ministro per i rapporti con l’Europa del governo ungherese guidato da Viktor Orban. Qualche perplessità è giunta anche dalla Spagna che ha invitato la Commissione a “rivedere la sua proposta” di stabilire quote obbligatorie per la redistribuzione di rifugiati. A renderlo noto è il responsabile degli esteri spagnolo, José Manuel Garcia-Margallo. “Lo sforzo di solidarietà – sottolinea – deve essere proporzionato, giusto e realista, cosa che la proposta della Commissione non è”.

NATO: ALLARME TERRORISMO – Nel frattempo ritorna l’allarme terrorismo nel Mediterraneo: il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg ha infatti dichiarato che gruppi armati del fondamentalismo islamico potrebbero infiltrare loro uomini nei flussi dei migranti in cerca di asilo in Europa. “Uno dei problemi è che in questi flussi possano infiltrarsi dei foreign fighters (terroristi), in grado di nascondersi e di sparire in mezzo ai migranti, ha dichiarato Stoltenberg. “Ciò conferma l’urgenza di rispondere a questa emergenza”.

Silvia Sequi

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