venerdì, 18 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Netanyahu al suo IV governo…fragile
Pubblicato il 15-05-2015


Netanyahu-vince elezioniDoveva essere di buon augurio, presentare il proprio Governo durante la celebrazione della Nakba, la creazione dello stato ebraico nel 1948 e invece Netanyahu si ritrova con il suo IV governo con un solo seggio in più.

Un futuro di instabilità garantita, visto che il Likud, il partito di Bibi sarà affiancato da altri quattro partiti: Ebraismo della Torah e Shas (ortodossi); e Focolare ebraico (estrema destra, nazional-religiosi vicini al movimento dei coloni), tutti fra loro piuttosto disomogenei. Ma ciò che fa più temere questo Iv Governo resta il peso che questi partiti avranno all’interno dell’esecutivo, non solo si tratta di partiti ultra religiosi ma Netanyahu ha dovuto assegnare loro i dicasteri più importanti per averli al Governo e così poter riuscire a formare il suo IV governo. Inoltre il malcontento per un Governo troppo a destra rischia di propagarsi non solo all’interno del Paese, ma anche fuori dai confini, con l’Occidente sempre più critico e l’alleato Usa che continua ad allontanarsi.

La fiducia alla Knesset è stata ottenuta da Bibi ieri (14 maggio) nella tarda serata con 61 voti a favore e 59 contrari, ma nel programma presentato non si è accennato alla soluzione dei “due stati per due popoli”, e neppure al riconoscimento di uno stato palestinese. Il documento prevede solo dichiarazioni generali sul fatto che il governo “farà avanzare il processo diplomatico e si impegnerà per trovare un accordo con i palestinesi e con gli stati vicini”.

Sembra un cattivo presagio per lo Stato nato 67 anni fa: mentre in Cisgiordania si commemora l’esilio dei palestinesi, a Israele si insedia un Governo fragile.

Maria Teresa Olivieri

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