giovedì, 19 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Notizie in breve
Pubblicato il 07-05-2015


Agricoltura, Pastorelli: Grave errore piano di razionalizzazione Cra

“Il CRA è il solo ente pubblico che a livello nazionale fa ricerca in agricoltura. Trasformarlo in agenzia di servizi, così come emerge dal piano di razionalizzazione, sarebbe un grave errore. Dispiace che nel momento in cui l’Italia è chiamata ad ospitare un  evento di portata mondiale come Expo, totalmente incentrato sul cibo, non venga adeguatamente valorizzato il patrimonio di conoscenze del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura. Per non parlare dell’emergenza Xylella che sta affrontando il comparto olivicolo della Puglia, dove l’Ente potrebbe avere un ruolo centrale nell’organizzazione dell’analisi e della elaborazione dei protocolli per l’eradicamento  di questo batterio. L’agricoltura riveste un ruolo di importanza fondamentale per le sorti del nostro paese. E l’Italia non può assolutamente farsi trovare impreparata sotto il profilo della ricerca e dell’analisi agraria”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi, nell’audizione odierna in commissione Agricoltura della Camera

Poste, Pastorelli: Tutelare reali esigenze cittadini

“La mozione di maggioranza, che impegna il governo a monitorare l’impatto del progetto di razionalizzazione degli uffici postali, delinea per l’esecutivo un preciso piano d’azione da seguire, al fine di tutelare le reali esigenze della cittadinanza. Certo, sarebbe auspicabile un radicale ripensamento del piano strategico 2015-2019 di Poste Spa, sia per garantire gli standard occupazionali che salvaguardare servizi indispensabili per i piccoli comuni. La mera logica del profitto non è compatibile con la missione di Poste italiane. Non importa quanto siano poco redditizi gli uffici presenti nelle zone disagiate o isolate del territorio italiano: i servizi postali devono continuare ad essere svolti. E nella presente mozione emerge la necessità di portare avanti questa diversa impostazione. L’ottimizzazione di una struttura non può consistere nella compressione dei diritti dei cittadini, specie se anziani o disabili. Per questo una conseguenza di questo tipo deve essere assolutamente scongiurata”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi, nel corso delle dichiarazioni di voto alla Camera sulla mozione di maggioranza concernente iniziative sulla razionalizzazione della rete degli uffici postali.

Bruno Rossi, il socialista autonomista

Ho conosciuto Bruno come un anziano militante socialista, prima nel Psi e poi nel Nuovo Psi. Mi ha sempre nascosto la tragedia della sua vita, quando, ancora ragazzo dovette assistere al massacro, per mano dei nazisti in ritirata, della mamma, del papà e della sorella. Ne parlava poco o nulla, quasi per naturale riserbo, preferendo concentrarsi sulla sua esperienza politica. Quando affrontò l’argomento, nel corso della presentazione di un mio libro di storia socialista, mi vennero i brividi alla schiena. Era stato amministratore del suo comune, Guastalla, il paese più socialista della provincia che vanta sindaci come Adelmo Sichel, il primo sindaco socialista d’Italia eletto nel 1894, poi Enrico Macca, Gino Castagnoli, Angiolino Brozzi, Nando Odescalchi ed Ermanno Fontanesi.

Bruno Rossi si collocò sempre sulle posizioni autonomiste che trovarono, dal 1956, il punto di riferimento politico in Pietro Nenni. Nel 2001 volle aderire al Nuovo Psi perché non sopportava la demonizzazione dei socialisti ad opera degli ex comunisti, dopo le vicende della cosiddetta rivoluzione giudiziaria. E in questo partito rimase fino all’ultimo. Con lui sorse un dissenso politico al momento di aderire alla Costituente socialista del 2007. Io decisi, con altri compagni, l’adesione, lui preferì l’adesione al Pdl. Ma rimanemmo amici e ogni tanto mi scriveva, per esprimere il suo punto di vista e non c’era iniziativa politica socialista alla quale non partecipasse. Se n’è andato un compagno e un amico, oltre che un pezzo della storia politica di questa nostra provincia.

Mauro Del Bue 

Fonte: http://www.locchiodelbue.it/2015/05/11/bruno-rossi-il-socialista-autonomista/

Una osservazione sul comunicato di un gruppo di esponenti PSI

“L’unica pesante responsabilità – scrive in una nota Giovanni Giribuola, segretario Psi Veneto – che i dirigenti e i parlamentari del Psi si stanno assumendo in questi giorni, oltre a svolgere il loro ruolo nelle aule, applicando, come avvenuto nel caso della votazione sulla legge elettorale Italicum, le indicazioni del partito, consiste nel supportare i socialisti impegnati, come in Veneto, nella campagna elettorale per le elezioni regionali e comunali. Onere che tra i firmatari del documento di dissenso sull’Italicum qualcuno si guarda bene dall’assumere, disertando addirittura, come ha fatto Bobo Craxi a Venezia pochi giorni fa, senza neppure avvertire i compagni, le manifestazioni elettorali a sostegno dei candidati del Psi. Come si possa pensare, al di la del minacciato uso delle carte bollate che lascia il tempo che trova, di incidere nel futuro della comunità socialista, agitando l’idea di una lista alle prossime elezioni politiche, muovendo da un tale stato di immobilismo autoreferenziale è un mistero”.

Italicum, dissenso nel Psi rispetto alle scelte dei suoi parlamentari

Un gruppo di esponenti nazionali e locali del Psi (e tra questi Bobo Craxi, Sollazzo, Biscardini, Bartolomei, Labellarte, Besostri, Benzoni, Ciucchi e Cefisi) si sono incontrati nella sede nazionale del Partito per discutere del significato politico e delle conseguenze dell’approvazione dell’Italicum. E così si sono espressi: “Con l’approvazione dell’Italicum da parte dei parlamentari socialisti il gruppo dirigente del partito si è assunto una pesante responsabilità. Ha consegnato, chiavi in mano e attraverso una legge con chiari elementi di incostituzionalità, la guida del paese ad un partito e a un leader portatori di una visone dell’economia, della società e delle istituzioni che non ha nulla a che fare con la cultura e gli ideali del socialismo democratico e riformista. Per quanto ci riguarda – hanno dichiarato i presenti – intendiamo invece rimanervi fedeli, promuovendo la presentazione di una lista socialista alle prossime elezioni politiche e collocando questo obiettivo all’interno di un progetto più ampio di ricostruzione della sinistra democratica del paese. Apriamo così un processo lungo e difficile che deve contare sin dall’inizio sulla partecipazione attiva di tutti i socialisti e che vedrà momenti diversi di iniziativa politica. Primo fra tutti l’iniziativa giudiziale per il ricorso dell’Italicum alla corte Costituzionale”.

Eterologa, Locatelli (PSI): abolita un’inaccettabile discriminazione

“Ancora una volta le sentenze arrivano prima della politica nel venire incontro alle esigenze dei cittadini e delle cittadine”. Lo afferma Pia Locatelli, presidente onoraria dell’internazionale socialista donne e deputata del Psi nel commentare la sentenza del Tar del Veneto ha annullato la delibera della Giunta Regionale che prevedeva il limite dei 43 anni per l’accesso alla tecnica della fecondazione eterologa nelle strutture pubbliche, a differenza dell’omologa a cui si può accedere con una età superiore e in contrasto con la legge 40 che parla di età potenzialmente fertile.

“La sentenza abolisce la discriminazione tra fecondazione omologa e eterologa, eliminando un limite immotivato, volto solo a introdurre deterrenti penalizzanti per le coppie. Una vittoria che si deve soprattutto all’impegno e alle battaglie dell’Associazione Luca Coscioni, è però inaccettabile che in Italia per veder riconosciuti i propri diritti bisogna ancora rivolgersi ai Tribunali”.

Bernardi presidente e Del Bue direttore del Centro Prampolini

Si è provveduto all’elezione delle nuove cariche del Centro d’iniziativa politico culturale Camillo Prampolini, che ha preso atto delle irrevocabili dimissioni dell’on. Amadei da presidente. Amadei è stato eletto presidente onorario con l’on. Antonio Bernardi che gli subentra nell’incarico di presidente e l’on. Mauro Del Bue che assume l’incarico di direttore. Si è provveduto al rinnovo delle cariche sociali. A completare il Comitato direttivo sono stati proposti ed eletti dall’assemblea: Giulio Bazzani, Vincenzo Bertolini, Francesco Boschini, Daria De Luca, Giulio Fantuzzi, Primo Medici, Nando Odescalchi, Paola Pastorini, Silvio Prampolini, Nando Rinaldi, Renzo Testi. Antonio Farri è stato riconfermato revisore unico.

Imu agricola: Pastorelli, ripensare a sistema di tassazione

“Riguardo all’esenzione dall’Imu agricola risulta evidente come sia necessario abbandonare il rigido e arbitrario criterio altimetrico dei terreni, per guardare alle attività concrete che si svolgono sui fondi coltivati. Al Paese serve un sistema di tassazione che faccia perno sulle reali condizioni agro-economiche dei terreni, differenziando i territori incolti da quelli produttivi, così da incentivare il piccolo agricoltore a svolgere quelle attività quotidiane attraverso le quali il fondo viene presidiato e protetto dal rischio idrogeologico. Il tema dell’Imu agricola è centrale per lo sviluppo del settore primario in Italia. E quanto fatto sino ad oggi, secondo la componente socialista, rappresenta una prima tappa di un percorso che dovrà condurci al ripensamento di tale sistema impositivo”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente di Montecitorio, nel corso delle dichiarazioni di voto alla Camera sulle mozioni concernenti iniziative in materia di esenzione dall’Imu agricola.

Scuola, un grande sciopero politico per il futuro delle giovani generazioni

“Se fare politica – scrive in un comunicato Luca Fantò, segretario provinciale del Psi di Vicenza – è manifestare per il futuro delle giovani generazioni e quindi del Paese, ebbene allora quello di oggi è stato un grande sciopero politico. In un Paese democratico le centinaia di migliaia di donne ed uomini che lavorano nella scuola, che oggi hanno manifestato nelle piazze e aderito allo sciopero proclamato dai Sindacati del settore, porterebbero il Governo ad interrompere il percorso del ddl sulla cosiddetta “Buona scuola”, a stralciare le assunzioni per attuarle immediatamente ed infine ad invitare i soggetti competenti, gli insegnanti ed il personale scolastico, a sedere ad un tavolo per riscrivere o modificare sostanzialmente la proposta di riforma. Il PSI della provincia di Vicenza chiede quindi ai suoi Parlamentari e ai Parlamentari della provincia, di sollecitare una riscrittura del ddl 2994 attraverso un’operazione democratica che veda coinvolti allo stesso tavolo, Ministero, Sindacati, Docenti e personale scolastico”.

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