martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Oggi votare socialista si può
Pubblicato il 31-05-2015


Il Psi presenta liste e candidati in tutte le regioni dove oggi si vota. In Toscana i socialisti presentano una lista civica-riformista con candidati in tutte le circoscrizioni. Anche nelle Marche i socialisti presentano una lista analoga. In Puglia i candidati del Psi sono inseriti nella lista del presidente Emiliano, così come in Veneto, mentre in Umbria e in Campania si presentano liste socialiste. Solo in Liguria i socialisti sono presenti nella lista del Pd. Non ci sono più remore. Se si vuole votare socialista oggi si può.

Per troppo tempo anche in casa nostra si è criticato chi non intendeva la militanza nel Psi come esigenza di misurare la forza dei socialisti anche a livello elettorale. Già alle elezioni in Alto Adige e in Val d’Aosta il Psi ritorna nei consigli comunali con propri rappresentanti. Oggi misureremo la nostra forza con i voti delle due liste socialiste, delle due riformiste, delle preferenze dei candidati nella lista del presidente in Puglia e in quelle del Pd in Veneto e in Liguria. Siamo certi che la coalizione di centro-sinistra otterrà buoni risultati nonostante le ultime poco raccomandabili vicende.

Da domani avremo modo di approfondire i risultati elettorali e anche il significato del peso dell’astensione, che già in Emilia-Romagna è stata massiccia e superiore a qualsiasi altra competizione elettorale del dopoguerra. Avremo modo di valutare il risultato del Pd alle prese con una divisione lacerante, ma potremo altresì verificare il peso delle decisioni della Commissione antimafia sui candidati impresentabili, valutando così anche l’umore popolare. E nel contempo verificheremo se la Lega di Salvini avrà superato Forza Italia e se il movimento Cinque stelle si avvicinerà più al dato delle politiche o a quello delle amministrative. Domani. Ma oggi i socialisti devono votare i socialisti. Altrimenti sono altro. Inutile girarci attorno.

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Commenti all'articolo
  1. Facciamola finita con questa storia che chi non vota pseudo socialisti in liste civiche o inseriti in altre liste è altro. Altro sono quelli che confondono la politica con un posto nelle istituzioni. E smettiamola una volta per tutte. L’ultima notizia è che a votare c’è andato solo il 40% circa! Non fateci ridere con queste falsità.

  2. Facciamola finita con chi sta in un partito e vota per un altro. Con chi fa parte dei suoi organi politici e non ne rispetta la decisioni. Con chi offende i compagni della sua comunità. Almeno questo dovrebbero insegnarci queste elezioni.

    • Uno vota un partito quando si presenta con il simbolo e con candidati stabiliti dagli organi dirigenti nazionali e locali. Non le liste civiche create da qualcuno perché ha un pugno di voti. Tutto il resto sono chiacchiere per buttarla in “caciara”.

  3. No. Uno sta in un partito e vota qualsiasi soluzione la maggioranza di quel partito ha adottato. Se no va via. Questa è la democrazia politica. Oggi per la verità poco di moda. Il PD è l’esempio di cosa un partito non debba diventare. Non prendiamo esempio da loro.

  4. Compagno Del Bue, mi chiedo, senza polemiche, che senso ha il nostro partito, se poi i nostri Sindaci sostengono i candidati degli altri partiti (tra l’altro senza alcuna speranza di essere eletti) invece che il nostro, come successo nella Provincia di Brindisi alle ultime Regionali.

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