lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Polonia, un nuovo presidente
l’euroscettico Duda
Pubblicato il 25-05-2015


d23de81e72dd9bad230642d023c07928-kGUC-U10503538899951DE-700x394@LaStampa.it“Possiamo cambiare la Polonia”. E’ stata questa la prima dichiarazione del vincitore delle elezioni presidenziali polacche Andrzej Duda stanotte di fronte ai suoi sostenitori esultanti in piazza.

Una campagna elettorale vincente incardinata su euroscetticismo, contrarietà all’Europa unita e all’entrata di Varsavia nell’euro, dichiarando di voler tutelare in primo luogo gli interessi della Polonia, e un sostegno mai celato degli ambienti più conservatori dalla Chiesa polacca.

Il 42enne candidato del partito della destra populista “Legge e Giustizia” aveva già vinto il primo turno il 10 maggio scorso. Komorowski, esponente del partito di centrodestra al governo, Piattaforma civica, ha riconosciuto la vittoria dell’avversario che ha ottenuto il 52% dei voti, contro il 48% del presidente uscente, eletto nel 2007.

Il risultato elettorale è un test importante in vista delle elezioni parlamentari del prossimo autunno in cui il suo partito “Legge e Giustizia” punta ad ottenere il controllo del governo. Il primo ministro, Ewa Kopacz, si è impegnato alla “migliore cooperazione possibile” con il nuovo presidente che ha vinto con un programma elettorale in cui si promette l’abbassamento dell’età pensionabile, aumenti di sgravi fiscali e maggiore protezione per gli interessi del business polacco.

Redazione Avanti!

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