mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Perra (Psi) incontra
i lavoratori del Clas
Pubblicato il 05-05-2015


Raimondo Perra

Raimondo Perra, consigliere regionale Psi della Sardegna

Nei giorni scorsi tre consiglieri regionali, Raimondo Perra (Psi), Eugenio Lai (Sel, anche vice presidente Consiglio regionale) e Francesco Agus (Sel) hanno incontrato una delegazione di lavoratori aderenti al C.L.A.S. – Comitato lavoratori attivi Sardegna – nel merito della vicenda che vede coinvolti 17.600 lavoratori sardi in mobilità in deroga che stanno subendo, ad oggi, oltre 15 mesi di ritardo dei pagamenti delle indennità 2014. “Riteniamo che oramai la vicenda dei ritardi sia giunta alla misura colma.

E’ in gioco la dignità di questi lavoratori e delle loro famiglie, vittime di un ritardo nella ripartizione dei fondi da parte del Governo. L’assessore al Lavoro e l’assessore alla Programmazione devono sentirsi in dovere di fornire risposte ai 17.600 lavoratori sardi che da mesi aspettano la corresponsione dell’indennità di mobilità in deroga. Per questo motivo ho depositato un’interrogazione sottoscritta anche da Efisio Arbau, Michele Azara e Gaetano Ledda, per conoscere quale sia la posizione della Giunta in merito”. I tre consiglieri regionali hanno assunto l’impegno di sollecitare, sia la Giunta regionale, perché nella persona dell’ Assessore al lavoro Virginia Mura, che lo stesso consiglio regionale, facciano pressione affinché la firma sul decreto venga apposta quanto prima. “Nei giorni scorsi è trapelata la bozza del decreto interministeriale – fanno sapere i delegati del C.L.A.S. – ma ad oggi non abbiamo ancora notizia della firma sullo stesso.

Questo continua ad accrescere i malumori perché oramai siamo giunti oltre ogni limite di umana sopportazione, tenuto anche conto del fatto che circa 4 mila dei 17.600 lavoratori in mobilità in deroga, dal primo settembre 2014, per effetto del decreto interministeriale del 1° agosto 2014, sono fuori dal bacino degli ammortizzatori sociali in deroga. Perra, ha inoltre sottolineato l’importanza di restituire la dignità a questi lavoratori che in molti casi si trovano esclusi dal mondo del lavoro: “la maggior parte di queste persone ha perso il lavoro a 59 anni, chi anche a 60, per loro che si trovano nella condizione di esser troppo giovani per andare in pensione o troppo vecchi per lavorare, è doveroso trovare al più presto soluzioni importanti.”

Per loro e anche per quanti non hanno più 29 anni, fanno ecco i lavoratori, perché è palese la volontà di chi troppo spesso stila classifiche sui dati occupazione, dimenticando che la stragrande maggioranza delle persone senza lavoro, per averlo perduto, anche non recentemente, sono persone adulte e molte di loro si trovano nelle condizioni di non esser considerati più forza lavoro. “chiediamo – continuano i rappresentanti del C.L.A.S – formalmente di esser sentiti in audizione dalla Commissione Lavoro della Regione, perché diretti interessati e perché è consentito dalla normativa vigente che un comitato di cittadini possa esser sentito in audizione nelle sedi istituzionali preposte. Da tempo abbiamo avanzato delle proposte, anche scritte e protocollate, e fatte pervenire all’assessorato al lavoro. Attendiamo delle risposte soprattutto in quella direzione che vuole porre fine all’ assistenzialismo che per anni ha reso anche man forte al clientelismo politico e, cosa ben più grave, ha favorito il proliferare del lavoro nero”.

Recentemente la Giunta regionale ha deliberato finanziamenti per il piano flexicurity mirato al ricollocamento al lavoro dei 4 mila lavoratori fuoriusciti dal bacino degli ammortizzatori sociali in deroga, nei giorni scorsi c’è stata a Cagliari la presentazione ufficiale e il bando verrà pubblicato ufficialmente sul sito della RAS il 4 maggio. Primi passi, anche per il progetto ‘credito pensione’ che secondo l’intento della Giunta Pigliaru, mira a concedere dei bonus credito per consentire a quei lavoratori a cui mancano pochi anni di contributi di pagarli e andare in pensione. La delibera verrà portata presto in Giunta. Conclude Raimondo Perra – “mi attiverò insieme ai colleghi per dar voce lavoratori perché credo che sia oggi doveroso procedere anche in questa direzione”.

Antonella Soddu

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