mercoledì, 20 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

FBI e gli arresti Fifa, Putin la butta in politica
Pubblicato il 28-05-2015


Scandalo FifaDopo il nuovo caso scommesse, un altro scandalo sta sconvolgendo il calcio. E questa volta si superano i confini nazionali. Alla vigilia delle elezioni per eleggere il nuovo presidente della FIFA (il massimo organo del mondo del pallone), dagli Stati Uniti un’indagine dell’FBI ha messo in luce un giro di corruzione, riciclaggio e frode che ha portato all’arresto a Zurigo di sette persone, accusate di aver truccato le gare per aggiudicarsi i campionati Mondiali così come gli accordi per il marketing e i diritti televisivi.

USA VS RUSSIA – La polemica è diventata ben presto politica: c’è chi ha invitato il presidente uscente Joseph Blatter (in lizza per il quinto mandato consecutivo) a fare un passo indietro. Si sono espressi in tal senso il premier britannico James Cameron, il presidente della federazione inglese Greg Dyke , il numero uno dello Uefa, Michel Platini, oltre a Diego Armando Maradona, da sempre critico nei confronti di Blatter. Tutti ritengono che la figura dello svizzero non sia più credibile, nonostante sia indagato ma non incriminato. Per ora il capo della Fifa ha annullato due apparizioni pubbliche, probabilmente per evitare di affrontare l’argomento che potrebbe costargli la perdita di un cospicuo numero di voti. Ma in difesa di Blatter è intervenuto, con toni decisamente accesi, il presidente russo Vladimir Putin: “L’indagine portata avanti dagli Usa è un chiaro tentativo di evitare la rielezione di Blatter”, tuona il capo del Cremlino che fa un paragone con la vicenda ‘Wikileaks’: “Blatter deve essere rieletto. Gli Usa perseguono i loro obiettivi in modo illecito come nei casi di Assange e Snowden e non è un caso che questa inchiesta sulla FIFA sia uscita a pochi giorni dalle elezioni. Questo è l’ultimo evidente tentativo da parte degli Usa di estendere la propria giurisdizione su altri Paesi, anche perché nessuno delle persone arrestate è americana’’. C’è da ricordare che la Russia, nel 2018, sarà il Paese ospitante del Mondiale di calcio, organizzato proprio dalla FIFA, ma la sensazione è che tutto questo polverone sia un pretesto per un nuovo, ennesimo capitolo della ‘guerra fredda’ tra Russia e Usa.

LA SCELTA DI TAVECCHIO – E l’Italia come farà? Quando sembrava che, nonostante tutto, la nostra Federazione avrebbe continuato ad appoggiare la FIFA, il presidente della Figc Carlo Tavecchio ha ammesso che seguirà la strada della UEFA: “Non possiamo non considerare le valutazioni del presidente Platini che hanno raccolto l’unitarietà della Uefa e quindi comportarci conseguentemente”. Dunque, il voto finirà al principe Ali’ Bin al-Hussein di Giordania, principale sfidante di Blatter. Quest’ultimo, tuttavia, ha incassato l’appoggio della federazioni di Asia e Africa e resta in vantaggio per la nuova elezione (gli bastano i 2/3 dei 209 voti). Il rischio, dunque, è che tutto questo polverone risolverà poco o nulla dei problemi del mondo del calcio e alimenterà, invece, ulteriori problemi nei rapporti tra Russia e Stati Uniti.

Francesco Carci

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