domenica, 22 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Leonardo Scimmi:
Dalla fine di Forza Italia, spazi per il PSI
Pubblicato il 18-05-2015


Affidiamo a voi cari amici e compagni alcune considerazioni sulla fine della seconda repubblica. Berlusconi ne è stato il protagonista assoluto, nessuno lo può dubitare.

Ci arrivano ora però i previsti segnali di decadenza del partito mediatico per eccellenza. Non solo e non tanto per il fisiologico tramonto berlusconiano ma piuttosto per la mancata costruzione di un partito di destra o centro destra o repubblicano. In vero il ventennio di Berlusconi è stata una anomalia e tale resta. Si chiude senza lasciare un erede. Il crollo elettorale sarà certificato dalle elezioni regionali, che vedono Forza Italia in calo e lega in ascesa. I partiti leaderistici. Questo fenomeno non va analizzato come semplice cambiamento di leader o spostamento a destra delle istanze conservatrici. C’è di più.

C’è la fine di un ciclo anomalo che ha permesso a Berlusconi di catalizzare una parte di elettorato di origine varia, diversa, socialista cattolico e liberale e di destra. Un’eccezione che non riuscirà a Salvini e nemmeno a Renzi.

Ora questo amalgama anomalo potrà lasciare spazio alla Lega ma potrà consentire a molti socialisti di tornare semplicemente a casa, nella casa del socialismo europeo, il PSI, dove le idee di giustizia sociale, diritti civili, garantismo e libertà albergano da molti anni. Spetta a noi pertanto trovare spazi con proposte visibili nella scomposizione dello scenario politico in corso e preparare una lista indipendente ed autonoma per le prossime legislative.

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