venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
Per stare bene, scrivere e leggere (l’Avanti!)
Pubblicato il 12-05-2015


Al Direttore Mauro Del Bue rivolgo questo mio commento per riconfermare il diritto di replica insito nella deontologia giornalistica del PSI.
Sull’Avantionline del 05 maggio 2015 a proposito del mio articolo pubblicato il 24 aprile 2015 con titolo: PSI, crescere o perire, sono riportati commenti di Nicola Olanda, Sandro D’Agostino, Oand Avanti e Claudio 47. In precedenza il commento di Luigi Mainolfi relativo al mio contributo: Politica, senza nobiltà, pubblicato il 24 marzo 2015, non stimolò replica per non farmi cimentare a fare il login.  Ai quattro compagni suddetti, curiosi del commentare, mi preme replicare solo per rispetto del deragliamento pedagogico. Per la frase di Nicola Olanda: è la prima volta che avverto la tua presenza; sono costretto a dare il seguente curriculum. Già il 03 agosto 1996 il settimanale “SI al futuro”, il cui Direttore responsabile era Carlo Correr, pubblicò il mio intervento con il titolo: Interporto, quale impatto economico-sociale?

Successivamente l’Avanti! della domenica del 16 maggio 1999 accolse il mio grido di dolore del tipo: Pieve Emanuele senza Sindaco.

Stasi per ben 11 anni, finché l’Avanti! della domenica del 16 maggio 2010, pubblicò il riassunto di un mio articolo con titolo: Impossibile il socialismo senza il PSI.

Anche l’Avanti! quotidiano socialista (quello diretto da Walter Lavitola) il 23 giugno 2010 riportò un mio articolo con il titolo: Un piccolo PSI è pronto ad accendere grandi battaglie.

Per contro l’Avanti! della domenica del 27 giugno 2010 riportò il mio articolo: Un patto fondativo e un progetto per l’Italia. Dalla data del 1 luglio 2010 fino al 26 novembre 2011 vennero pubblicati altri miei articoli sull’Avanti! quotidiano socialista. Ultimo, per l’appunto, in data 26 novembre 2011, sotto il titolo: La complessa agenda dell’Esecutivo Tecnico. Quel quotidiano socialista dal 05 dicembre 2011 non venne più stampato. La società tipografica ricevette provvedimento giudiziario di interdizione. Contestualmente il nostro Avanti! della domenica in data 27 novembre 2011 aveva già pubblicato il mio appello ai socialisti sotto il titolo: L’unità socialista si può fare. Finì così l’anno di coesistenza di due testate dell’Avanti!. Finalmente dal 15 gennaio 2012 l’Avanti! della domenica riprese la pubblicazione con il mio articolo: Il PSI non esclude nessuno. La frequenza dei miei ulteriori contributi socialisti all’Avanti! della domenica fu di alcuni articoli a cadenza mensile. Fino all’avvento dell’attuale Avantionline.

Questo involontario mio excursus scritturale dovrebbe accontentare il mio buon compagno ottuagenario Nicola Olanda. Altrettanto valga per gli altri due commentatori suoi omologhi nel commento. Mi indigna la papera di Claudio 47.  Si asserisce che il sottoscritto è “un bel sepolcro imbiancato”. Della sua “alèa capistrum” non mi tango. A proposito dell’epiteto di “salire in cattedra” si sappia che io docente lo sono stato per davvero presso l’Istituto Professionale di Stato di Avellino, per ben otto anni degli anni 60 del secolo scorso. Per la professionalità proferita da Nicola Olanda lo rassicuro. Anch’io sono stato per più di un decennio Capo Reparto Organizzazione e Produzione di un impianto di Milano, a livello nazionale, delle Ferrovie dello Stato. Infine, per circa un trentennio, tranne pochi anni di alternanza con altri compagni, sono stato Segretario di Sezione PSI in Pieve Emanuele (Mi).

Non posso rincorrere cariche politiche al di fuori dell’ambito comunale di residenza, purtroppo, sono costretto per sgradita sorte a fare il caregiver domestico a beneficio di mia moglie e di una dei miei tre figli. Entrambe sono abbisognevoli, a causa di gravi handicap fisiologici. L’affondo è per declamare ad alta voce, oltre che a chiare lettere, che scrivere e leggere sono il più valido apporto psicofisico e culturale. Ad maiora e vogliamoci sempre bene.

Manfredi Villani

 

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Commenti all'articolo
  1. Nel mio commento al tuo articolo “Psi, crescere o perire” iniziavo il mio commento in questo modo:
    “Stavo seguendo con interesse le tue argomentazioni quando con mia grande sorpresa hai dedicato la parte finale alla mia modesta persona investendola con una serie di contumelie gratuite volte a travisare quanto in proposito avevo espresso con il “Mio sostegno agli epurati del PD sull’Italicum”, e il mio favore alla versione di Bersani rispetto a quella che Renzi si appresta a imporre al Parlamento.”
    Ti ho quindi espresso quali erano le mie motivazioni sull’Italicum.
    Nella parte del tuo articolo a me dedicata:
    • Mi elevavi ad unica voce fuori dal coro ma non chiarivi se quello a cui non aderivo era il coro di Renzi o quello socialista.
    • Mi accusavi di mancanza di rispetto umano nei confronti del Segretario Riccardo Nencini. Oltre a non esservi traccia di simile affermazione nel mio articolo questa tendenza non appartiene comunque alla mia indole. Per le ragioni che avevo espresso ho semplicemente motivato il mio dissenso sulla decisione della Segreteria del Psi di votare la versione di Renzi anziché appoggiare la versione di Bersani.
    • Mi accusavi di esulare dalla deontologia di appartenenza e salendo in cattedra ti arrogavi la presunzione senza conoscermi di mettere in dubbio la mia conoscenza sui valori socialisti di riferimento. Mi hai costretto pertanto a uscire dal mio riserbo per portare alla luce alcune testimonianze del mio essere socialista.
    Ti facevo osservare come in un mio intervento volto a sostenere economicamente l’Avanti, invitavo ad evitare che il nostro Giornale fosse utilizzato strumentalmente per fare il “tifo” alla carica di Segretario di qualche compagno, anche se meritevole di quest’onore. Esiste già il Sito del PSI che secondo me dovrebbe strutturarsi anche per consentire la democratica competizione fra i candidati alle cariche politiche.
    Invitavo a non trasferire quindi sull’Avanti questa tipologia di competizioni ma di riservargli invece il ruolo di un Giornale che vuole avere l’ambizione di appartenere solo ai suoi Lettori.
    Infatti, dai dati forniti dalla Redazione non è detto che i lettori siano solo gli iscritti o gli elettori socialisti, ma anche coloro che vogliono conoscere e comprendere per valutare un domani se sostenerci sulle nostre idee e i nostri programmi di cambiamento dell’esistente. Oltre ai nostalgici abbiamo bisogno anche di coloro che devono rappresentare il futuro. (puoi osservare che tra i commenti un lettore conferma di non essere un socialista ma di essere interessato ai contenuti che andiamo formulando nel nostro dibattito)
    Ti informavo che da diverso tempo seguo e partecipo all’Avanti on line. Qui da noi il dissenso è ammesso. E’ come avere ritrovato la grande Casa Socialista. Questa sensazione e questa passione politica che si rianima, l’avvertiamo anche perché molte Sezioni sono scomparse, e in quelle poche rimaste il dibattito e l’azione politica trovano difficoltà a manifestarsi.
    Pensando di fare una cosa gradita, nel mio intervento volto a sostenere economicamente l’Avanti avevo inserito i 136 nomi di coloro che avevano inviato uno o più commenti sugli editoriali del Direttore Mauro Del Bue dall’inizio del dicembre 2014 al 22 gennaio 2015. Era stato un modo per segnalare come vivo, ampio e partecipativo fosse il dialogo all’interno del nostro Giornale.
    Chiedevo scusa se mi fosse sfuggito qualcuno.
    Purtroppo i tuoi preziosi contributi risalgono al 2012 e agli anni precedenti per cui il mio riferimento “ è la prima volta che avverto la tua presenza ….” non voleva essere certo offensivo per i tuoi trascorsi a me non noti, ma semplicemente evidenziare qual è la tipologia del confronto laico in essere nell’Avanti on line, che nella tradizione socialista significa apertura al confronto e al dialogo, tolleranza e rispetto di ogni opinione e credo religioso.
    Spero che ogni polemica o malinteso a questo punto possano essere archiviati.
    Il tuo buon compagno ottuagenario ti rivolge il saluto del “ bentornato all’Avanti on line ”, i complimenti per il tuo curriculum, e l’augurio di ogni bene per la tua Famiglia.
    Al saluto preferisco dedicarti un abbraccio fraterno.
    Je suis socialiste

  2. Nel mio commento al tuo articolo “Psi, crescere o perire” iniziavo il mio commento in questo modo:
    “Stavo seguendo con interesse le tue argomentazioni quando con mia grande sorpresa hai dedicato la parte finale alla mia modesta persona investendola con una serie di contumelie gratuite volte a travisare quanto in proposito avevo espresso con il “Mio sostegno agli epurati del PD sull’Italicum”, e il mio favore alla versione di Bersani rispetto a quella che Renzi si appresta a imporre al Parlamento.”
    Ti ho quindi espresso quali erano le mie motivazioni sull’Italicum.
    Nella parte del tuo articolo a me dedicata:
    • Mi elevavi ad unica voce fuori dal coro ma non chiarivi se quello a cui non aderivo era il coro di Renzi o quello socialista.
    • Mi accusavi di mancanza di rispetto umano nei confronti del Segretario Riccardo Nencini. Oltre a non esservi traccia di simile affermazione nel mio articolo questa tendenza non appartiene comunque alla mia indole. Per le ragioni che avevo espresso ho semplicemente motivato il mio dissenso sulla decisione della Segreteria del Psi di votare la versione di Renzi anziché appoggiare la versione di Bersani.
    • Mi accusavi di esulare dalla deontologia di appartenenza e salendo in cattedra ti arrogavi la presunzione senza conoscermi di mettere in dubbio la mia conoscenza sui valori socialisti di riferimento. Mi avevi costretto pertanto a uscire dal mio riserbo per portare alla luce alcune testimonianze del mio essere socialista.
    Ti facevo osservare come in un mio intervento volto a sostenere economicamente l’Avanti, invitavo ad evitare che il nostro Giornale fosse utilizzato strumentalmente per fare il “tifo” alla carica di Segretario di qualche compagno, anche se meritevole di quest’onore. Esiste già il Sito del PSI che secondo me dovrebbe strutturarsi anche per consentire la democratica competizione fra i candidati alle cariche politiche.
    Invitavo a non trasferire quindi sull’Avanti questa tipologia di competizioni ma di riservargli invece il ruolo di un Giornale che vuole avere l’ambizione di appartenere solo ai suoi Lettori.
    Infatti, dai dati fornitici dalla Redazione non è detto che i lettori siano solo gli iscritti o gli elettori socialisti, ma anche coloro che vogliono conoscere e comprendere per valutare un domani se sostenerci sulle nostre idee e i nostri programmi di cambiamento dell’esistente. Oltre ai nostalgici abbiamo bisogno anche di coloro che devono rappresentare il futuro. (puoi osservare che tra i commenti un lettore conferma di non essere un socialista ma di essere interessato ai contenuti che andiamo formulando nel nostro dibattito)
    Ti informavo che da diverso tempo seguo e partecipo all’Avanti on line. Qui da noi il dissenso è ammesso. E’ come avere ritrovato la grande Casa Socialista. Questa sensazione e questa passione politica che si rianima, l’avvertiamo anche perché molte Sezioni sono scomparse, e in quelle poche rimaste il dibattito e l’azione politica trovano difficoltà a manifestarsi.
    Pensando di fare una cosa gradita, nel mio intervento volto a sostenere economicamente l’Avanti avevo inserito i 136 nomi di coloro che avevano inviato uno o più commenti sugli editoriali del Direttore Mauro Del Bue dall’inizio del dicembre 2014 al 22 gennaio 2015. Era stato un modo per segnalare come vivo, ampio e partecipativo fosse il dialogo all’interno del nostro Giornale.
    Chiedevo scusa se mi fosse sfuggito qualcuno.
    Purtroppo i tuoi preziosi contributi risalgono al 2012 e agli anni precedenti per cui il mio riferimento “ è la prima volta che avverto la tua presenza ….” non voleva essere certo offensivo per i tuoi trascorsi non noti, ma semplicemente evidenziare qual è la tipologia del confronto laico in essere nell’Avanti on line, che nella tradizione socialista significa apertura al confronto e al dialogo, tolleranza e rispetto di ogni opinione e credo religioso.
    Spero che ogni polemica o malinteso a questo punto possano essere archiviati.
    Il tuo buon compagno ottuagenario ti rivolge il saluto del “ bentornato all’Avanti on line ”, i complimenti per il tuo curriculum con il quale non è mai stata mia intenzione entrare in competizione, e l’augurio di ogni bene per la tua Famiglia.
    Al saluto preferisco dedicarti un abbraccio fraterno.
    Je suis socialiste

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