giovedì, 17 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Serie A,
harakiri Champions
Pubblicato il 12-05-2015


ChampionsDietro la Juventus già campione, rallentano tutte: Milano batte Roma nel doppio confronto, il Napoli ottiene solo un punto in casa del Parma già retrocesso. E intanto arrivano un altro verdetto: il Cesena torna in serie B.

HERNANES, L’EX NON PERDONA – Con lo scudetto già conquistato e la testa inevitabilmente alla sfida di ritorno di Champions League contro il Real Madrid (in programma mercoledì sera), la Juventus non va oltre l’1-1 casalingo contro il Cagliari, a caccia di una salvezza miracolosa. Allegri può sorridere per il ritorno con gol di Paul Pogba (fermo da 50 giorni) che ora si candida per una maglia da titolare al Santiago Bernabeu. Nel finale arriva il pari con il colpo di testa di Rossettini per i sardi, che per poco non espugnano lo Juventus Stadium dopo un clamoroso errore nei minuti di recupero di Sau. A 3 gare dalla fine del campionato, resta apertissima la corsa Champions: la Roma gioca malissimo a San Siro, rimediando la sconfitta 2-1 contro il Milan di Inzaghi (a segno Van Ginkel e Destro per i rossoneri, Totti su rigore per gli ospiti). Ma non arriva il sorpasso della Lazio, che cede all’Olimpico 1-2 all’Inter, trascinata dalla doppietta dell’ex Hernanes dopo il vantaggio biancoceleste di Candreva. Pesanti per i ragazzi di Pioli le espulsioni di Mauricio e Marchetti per una doppia inferiorità numerica che non può non pesare. La ghiotta occasione non viene però sfruttata dal Napoli, che ottiene un solo punto in casa del Parma già retrocesso. Nel 2-2 finale ducali due volte in vantaggio, prima con Palladino e poi con Jorquera, ma doppiamente ripresi da Gabbiadini e Mertens. Probabilmente la testa degli azzurri è alla sfida di giovedì prossimo contro il Dnipro valida per la semifinale di ritorno di Europa League (partita finita 1-1 all’andata).

GENOA, OMBRA LICENZA UEFA – Fanno decisamente meglio le squadre in corsa per il quinto e sesto posto. La Fiorentina mette da parte la batosta subita in Europa League (sconfitta 3-0 a Siviglia) e vince 3-2 il derby toscano a Empoli (doppietta di Ilicic e rete di Salah per i viola, Saponara e Mchedlidze per i padroni di casa). Restano in scia le due genovesi. La Sampdoria cala il poker a Udine battendo 4-1 l’Udinese di Stramaccioni (doppietta di Soriano e gol di Acquah e Duncan per i blucerchiati, rigore del solito Di Natale per i bianconeri). Nel posticipo di lunedì, goleada del Genoa che schianta 5-1 il Torino (doppietta di Tino Costa e reti di Iago Falque, Bertolacci e Pavoletti per i rossoblù, momentaneo pareggio su punizione di El Kaddouri per i ragazzi di Ventura), ormai fuori dai giochi. Sul Grifone, tuttavia, c’è l’incognita della licenza Uefa, che per ora è stata negata alla società di Preziosi. Sarebbe una beffa in caso di qualificazione sul campo ed essendo una storia già vista (l’anno scorso non fu concessa al Parma), i tifosi genoani si stanno già allarmando. Molto divertente il derby di Verona tra Chievo ed Hellas, giocato domenica all’ora di pranzo e terminato 2-2 con i gol di Paloschi e Pellissier per la squadra di Maran e di Juanito Gomez e Toni per quella di Mandorlini. Al Bentegodi non ci si è annoiati.

ARRIVEDERCI CESENA – In coda i giochi sono praticamente fatti: dopo il Parma, è ufficiale anche la retrocessione del Cesena in seguito alla sconfitta interna 2-3 contro il Sassuolo. Non è bastato il doppio vantaggio romagnolo firmato Defrel e Brienza, per i neroverdi rimonta che porta le firme di Zaza, Taider e Missiroli. I ragazzi di Di Francesco sono matematicamente salvi. Onore ai tifosi del Cesena che, a fine gara, hanno comunque applaudito i giocatori nonostante l’amaro verdetto. Basta un solo punto per festeggiare all’Atalanta dopo la vittoria esterna 3-2 a Palermo (Baselli, autogol di Andelkovic e Gomez per i nerazzurri, Vazquez e Rigoni per i siciliani). A farne le spese sarà il Cagliari, ormai quasi aritmeticamente in serie B.

Francesco Carci 

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