martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Spagna. Podemos-PSOE
la partita delle alleanze
Pubblicato il 28-05-2015


Spagna-PodemosPer Podemos è arrivato il momento di governare, dopo il successo alle amministrative e regionali di domenica, punta a guidare otto grandi città, fra cui la capitale Madrid e Barcellona. Il movimento ha presentato in molti grandi comuni piattaforme costruite con la partecipazione di altri gruppi di sinistra, per questo motivo il risultato globale conseguito dalla formazione di Pablo Iglesias non è ancora stato comunicato ufficialmente. Podemos è il terzo partito del Paese dopo il Pp, il Psoe, e davanti a Ciudadanos.

Le candidate sindaco delle liste di Podemos a Madrid, Manuela Carmena, e Barcellona, Ada Colau, stanno negoziando in queste ore la formazione di maggioranze allargate o l’appoggio esterno dei socialisti del Psoe. La formazione di Iglesias, sempre con l’appoggio del Psoe, secondo “Abc” dovrebbe ottenere i sindaci anche di Santiago di Compostela, La Coruña, Cadice, Saragozza, Oviedo e Alicante. Il leader di Podemos ha però escluso che il suo movimento entri a fare parte di governi regionali guidati dai socialisti, preferendo formule di appoggio esterno. “Podemos non entrerà a fare parte di nessun governo presieduto da un candidato del Partito socialista”, ha chiarito in conferenza stampa, Pablo Iglesias.

Il Psoe per governare in regioni come Castiglia-La Mancia Estremadura o Principato delle Asturie, deve portare a casa un accordo con Podemos, idea che potrebbe convincere Iglesias se i socialisti dovessero appoggiare la “tolleranza zero contro la corruzione” e l’importanza di “misure di salvataggio per i cittadini”, i cardini del programma di Podemos.

Dopo continue critiche e accuse tra i due partiti in campagna elettorale, durante la quale Iglesias chiamava “casta” i socialisti, che a loro volta definivano quelli di Podemos “populisti”, sembra che i rapporti ora siano cambiati, ha affermato Iglesias. “Adesso Pedro Sanchez mi chiama, prima no”, ha detto, facendo riferimento al segretario generale del Psoe.
Ancora in alto mare i negoziati per il municipio di Barcellona: dopo aver affermato all’indomani del voto di voler fare opposizione il sindaco uscente Xavier Trias ha rilanciato la proposta di un patto fra conservatori e nazionalisti catalani pur di impedire la nomina di Ada Colau, leader della lista civica vincitrice delle elezioni grazie a un programma molto più “sociale” che non politico.

Gli indipendentisti di Erc hanno tuttavia escluso qualsiasi ipotesi di un patto “contro natura” con il Pp o Ciudadanos, e in un colloquio con Colau Trias avrebbe ammesso, secondo “El Pais”, che l’idea gli era stata proposta dal Pp su richiesta “dei poteri economici della città”.

Laura Agostini

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