lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Tennis. A Parigi al via
il Roland Garros
Pubblicato il 25-05-2015


roland garrosTerminati gli Internazionali BNL d’Italia, si erano conclusi salutando l’avvicinarsi di uno dei quattro Grand Slam più attesi dell’anno forse: il Roland Garros.Tutti avevano sperato di rivedere la finale maschile tra il serbo Novak Djokovic e lo svizzero Rr. Due dei campioni più amati, due degli atleti del circuito ATP che parlano meglio le lingue, la simpatia di Nole e la signorilità di Re Roger (sempre composto, posato, equilibrato e moderato). Se quest’ultimo non ha nascosto di tenere al torneo parigino, il primo ha ribadito la volontà di trionfare nell’unico Slam che non è riuscito a vincere, sebbene sia consapevole delle difficoltà che ha di fronte. Se li avevamo lasciati alla finale di Roma, potremmo non rivederli contro a contendersi il titolo del Roland Garros all’ultimo turno. Per il serbo, infatti, già nei quarti c’è l’insidiosa sfida con Rafael Nadal. Lo spagnolo ha vinto dieci edizioni del torneo parigino, di cui le ultime cinque consecutivamente. Sebbene a Roma non sia sembrato in forma eccezionale, sulla terra rossa di Francia pare perfettamente a suo agio. La voglia di rivalsa potrebbe aggiungere una punta d’orgoglio decisiva per vederlo di nuovo ai massimi vertici, pur presentandosi da testa di serie n. 6.

I quarti maschili. Gli altri quarti potrebbero vedere il derby svizzero di Federer contro Wawrinka. Il numero due al mondo ha già sconfitto nella capitale il connazionale abbastanza agevolmente, ma precedentemente Stanislas (n. 8 sul main draw) era stato protagonista di un match da manuale contro Nadal nel turno precedente. Se è in giornata è un avversario temibile per chiunque. Murray potrebbe vedersela con Ferrer, semifinalista a Roma. Nishikori, fermato nei quarti a Roma da Nole (classe ’87, ha compiuto 28 anni il 22 maggio scorso), potrebbe doversela vedere con Berdych, che ha eliminato Fabio Fognini (anche lui 28 anni il 24 maggio) in un lungo estenuante match al terzo turno che ha invaso il campo Pietrangeli. A Parigi, di sicuro, non ci sarà il problema di non riuscire ad entrare in un campo come il Pietrangeli. A Roma, infatti, durante i match degli italiani e delle azzurre si sono formate tre o quattro file di spettatori che cercavano di “sbirciare” per intravedere i loro beniamini. Questo, a nostro avviso, deve essere tenuto in considerazione. Vista degli spalti, sarebbe auspicabile che il Pietrangeli sia ampliato e magari anche coperto con un telone o tendone per ombreggiare e rigenerare un po’ pubblico e tennisti nelle ore di punta di pieno sole delle ore 12  o delle 13 ad esempio.

I primi turni degli italiani. Inoltre, parlando di azzurri, vediamo a Parigi quale è stato il sorteggio per loro. Andreas Seppi, dopo aver dovuto rinunciare a Roma per infortunio, avrà di fronte la testa di serie n. 16 John Isner. Tutto facile per il già citato Fognini (numero 28 del main draw), che all’esordio avrà un match facile contro Tatsuma Ito ed al secondo Paire (o un qualificato), mentre al terzo turno potrebbe esserci di nuovo uno scontro con Berdych e il ligure potrebbe ottenere, e sicuramente ricercherà, la rivincita. Lo stesso dicasi per Simone Bolelli. Tutto semplice nell’incontro di avvio con Steve Darcis; il secondo turno potrebbe vederlo opposto a Troicki, in un match più che aperto, che a Roma non ha entusiasmato né giocato in maniera eccezionale, per poi trovare il più ostico Ferrer. Ma c’è anche il senese Paolo Lorenzi, che ha pescato Gilles Müller. La sua avventura parigina potrebbe arrestarsi al secondo turno, quando dovrà cercare di non subire troppo la potenza di Djokovic, ma in compenso questo incontro potrebbe regalagli l’emozione di giocare sicuramente su uno dei campi principali di Parigi. E poi il valido esordiente, che già si era fatto notare a Roma, Luca Vanni: qualificato anche in Francia, dopo aver sconfitto il kazako Andrey Golubev, potrà giocarsela con Bernard Tomic, di grande continuità, poco incisivo comunque, un grande fondista che palleggia e scambia molto e che potrebbe permettere di entrare in partita a Vanni.

GLI ESORDI DELLE AZZURRE – Sul fronte delle tenniste italiane, già qualificata Camila Giorgi che, al primo turno, ha battuto per 7-5 6-3 la tedesca Tatjana Maria, classe 1987 e numero 75 del mondo. Non c’erano precedenti tra le due. Al secondo turno affronterà Garbine Muguruza (testa di serie n. 21 in grado di battere anche Serena Williams lo scorso anno), che ha sconfitto Petra Martic per 6/2 7/5. La Muguruza, semifinalista quest’anno a Dubai, è in parità di scontri diretti con Camila, che però ha vinto gli ultimi due di Madrid nel 2013 e di New Haven nel 2014.

Per quanto riguarda le altre italiane, i primi turni vedranno: Sara Errani opposta ad Alison Riske; Karin Knapp, che sarà impegnata in un difficile match sicuramente da non perdere contro l’abile Caroline Wozniacki. Intanto ha vinto il torneo di Norimberga imponendosi, per 7-6 4-6 6-1, su Roberta Vinci. Incassa il primo risultato positivo dopo 8 mesi e raggiunge la posizione n. 45 del ranking mondiale.  Francesca Schiavone, che incontrerà la cinese Wang Qiang; Roberta Vinci, che giocherà contro la padrona di casa, di certo sostenuta da un tifo partecipato, la francese Alizé Cornet; e Flavia Pennetta che, battuta Magda Linette per 6-3 5-7 6-1, troverà la Rybarikova (0/6 7/5 6/2 alla Rogowska) al secondo turno, e dopo potrebbe incontrare Carla Suarez Navarro.

Karin Knapp vs Caroline Wozniacki
Francesca Schiavone vs Wang Qiang
Roberta Vinci vs Alizé Cornet
Flavia Pennetta vs Magda Linette
Camila Giorgi vs Tatjana MariaKarin Knapp VS Caroline Wozniacki

IPOTETICI TERZI FEMMINILI L’allineamento degli altri terzi turni femminili rende il tabellone del circuito WTA più variabile, vulnerabile e più soggetto a sorprese di quello maschile forse. A partire dalla testa di serie n. 1 Serena Williams, che potrebbe scontrarsi con la forte bielorussa Victoria Azarenka, in grado di mettere in campo accelerazioni assolutamente imprendibili. Anche la n. 2 Maria Sharapova potrebbe avere di fronte Samantha Stosur, tenace e un’avversaria che non molla mai. Per la terza testa di serie, la rumena Simona Halep, invece, potrebbe esserci la francese Cornet. La 4, Petra Kvitova, potrebbe trovare l’insidiosa Begu, la cui regolarità è sempre un ostacolo difficile da superare per ogni giocatrice. La danese Caroline Wozniacki (5), potrebbe dover affrontare un duro match contro la serba Jelena Jankovic, che rischia molto su ogni colpo come lei. La canadese Eugenie Bouchard (6), potrebbe avere la kazaka Diyas. Per Ana Ivanovic (7) potrebbe esserci la francese Caroline Garcia, sempre aggressiva nel gioco. Sara Errani (17), invece, potrebbe scontrarsi contro Andrea Petkovic (10), di certo un match non facile, ma la tedesca non sembra al top della forma fisica. La connazionale Angelique Kerber (11) potrebbe pescare la Muguruza. Infine gli altri incontri di terzo turno prevedono: Venus Williams (15)- Barbora Strycova (22); Karolina Pliskova-Svetlana Kuznetsova (18); Agnieszka Radwanska (14)-Elina Svitolina (19); Lucie Safarova (13)-Sabine Lisicki (20); Ekaterina Makarova (9)-Peng Shuai (24); Madison Keys (16)-Timea Bacsinszky (23).

ARNABOLDI, AVANTI TUTTA – Intanto, dalle qualificazioni è già venuta l’impresa dell’italiano Andrea Arnaboldi. 27 anni, di Milano, ha battuto Pierre-Hugues Herbert nel secondo turno di qualificazione al Roland Garros, qualificandosi per il secondo anno consecutivo per il tabellone principale, vincendo il match più lungo di sempre (4 ore e 30 minuti), conquistato 27-25 al terzo set, giocando ben 71 games. E superando anche l’argentino Marco Trungelliti, in un match anch’esso durissimo con condizioni psico-fisiche difficili. Per lui al primo turno di tabellone c’è James DuchworthJames Duchworth.

Barbara Conti 

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