martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Tennis. Tra ritorni
e new entry
Pubblicato il 05-05-2015


tennisAspettando gli Internazionali di tennis BNL d’Italia, al via dal 7 al 17 maggio prossimi, vi raccontiamo queste ultime intense settimane di tennis, coi principali eventi accaduti. Tra il torneo WTA di Stoccarda, quelli ATP di Barcellona e di Istanbul, la Fed Cup. Tra nuovi talenti emergenti e ritorni in grande stile. Il tennis sembra davvero in grande fermento. E buone notizie arrivano anche dal tennis italiano.

FED CUP – L’attesissimo scontro Italia-Usa di Fed Cup, infatti, ha permesso a Sara Errani di potersi giocare in un certo qual modo quella finale del Foro Italico contro Serena Williams, che un serio problema fisico le impedì di disputare sino in fondo. La romagnola perde solamente al terzo set, ma gioca una partita straordinaria, riuscendo a muovere Serena da una parte all’altra del campo, tenendo bene lo scambio nonostante i colpi molto incisivi dell’americana e chiudendo spesso il punto con palle corte che hanno infastidito molto la Williams. Serena soffre parecchio sia il vento che i back, in particolare di rovescio, di Sara, brava a restare concentrata, a non mollare e, soprattutto, a mandare fuori giri la statunitense con la sua superiore regolarità. Buono anche il servizio dell’azzurra; poi, però, Serena non ci sta a perdere ed esplode nel finale nel vero senso della parola, in cui raccoglie tutte le energie della sua carica esplosiva, atletica e fisica, per dare sfoggio dei suoi migliori colpi, ineccepibili e imprendibili. Gli scambi si accorciano di molto e Serena chiude quasi subito il punto, rimane meno a fondo, venendo più in attacco. Tuttavia, resta gratificante sia il punteggio di 46 76(3) 63, che il fatto di aver dimostrato di potersi confrontare alla pari con la numero uno al mondo.

Non da poco. Serena, tra l’altro, aveva battuto prima anche Camila Giorgi: la marchigiana aveva perso l’incontro con uno score soddisfacente di 7-6 6-2. L’Italia di Fed Cup resta comunque nel girone mondiale, battendo per 3-2 gli Usa. A sancire la vittoria finale è proprio l’inedita coppia formata da Sara Errani e Flavia Pennetta, che hanno sconfitto per 6-0 6-3, in soli 57 minuti, Serena Williams e Alison Riske. Ottimo l’exploit infatti in particolare di Sara Errani che, precedentemente, aveva vinto contro la Davies per 6-1 6-2; una buona carica per lei in vista del Foro dove fu finalista.

ATP BARCELLONA E ISTANBUL – Così come lo è stato per Fabio Fognini nel torneo che si giocava in contemporaneo a Barcellona, dove ha eliminato Rafael Nadal. L’italiano ha sconfitto lo spagnolo col punteggio di 6/4 7/6, prima di uscire per mano di Pablo Andujar, finalista del torneo. Lo spagnolo ha imposto un duro 6/1 6/3 all’azzurro, che non è riuscito a trovare lo stesso gioco vivace e preciso del precedente turno contro Rafa. Andujar è volato così in finale contro il giapponese Kei Nishikori, che lo ha battuto con un doppio 6/4. Un’occasione sprecata per lo spagnolo, ma bravo il giapponese ad attendere il leggero calo di rendimento dello spagnolo per andare a chiudere il match. Tuttavia Andujar si è dimostrato una piacevole rivelazione per il tennis maschile.

Così come lo è stato l’eccellente talento messo in campo da un ottimo Daniel Gimeno-Traver nel match del torneo Atp di Istanbul contro Roger Federer. C’è voluta davvero solamente la maggiore esperienza dello svizzero per non far cadere la testa di serie numero uno del tabellone. Lo stesso campione elvetico si è detto sorpreso dal talento di questo tennista sconosciuto, ma di cui sentiremo molto parlare. Re Roger ha detto di essersi sentito “molto frustrato” durante il match, che “non è stato semplice portare a casa” per lui: “una bella lotta” in cui il suo “avversario ha giocato bene”. Chapeau. Complimenti che valgono quanto una vittoria.

WTA STOCCARDA E RITORNI – E nel femminile anche la tedesca Angelique Kerber dimostra di essere molto cresciuta e maturata, sia tatticamente, che tecnicamente, che atleticamente. Arriva in finale e batte una campionessa ritrovata e ritornata ad alti livelli: la danese Caroline Wozniacki. Vincendo, così, un torneo e un incontro non certo facili. Solamente al terzo set: 3/6 6/1 7/5 il punteggio. Brava la tedesca a rimanere sempre nel match, a cercare di essere anche più aggressiva nei momenti più critici e fondamentali, abile a ricercare la regolarità e ad aspettare l’errore dell’avversaria o il suo passaggio a vuoto.

Ha battuto la danese proprio sulla resistenza, e sulla tenuta fisica. Caroline veniva da un duro match contro la rumena Simona Halep in semifinale e forse ha pagato lo scotto di questo incontro molto impegnativo. Siamo contenti di poter segnalare il suo ritorno, ma forse ha commesso uno sbaglio dal punto di vista tattico. Si è dimostrata poco aggressiva, ha attaccato poco ed è venuta a rete al minimo, mentre sa giocarvi molto bene ed ha i colpi per sapersi far rispettare anche in attacco. Però, così, avrebbe chiuso prima e meglio gli scambi ed avrebbe risparmiato energie. Ha sprecato molto, ha dato molto in campo, prendendo tutte le palle, correndo da una parte all’altra, recuperando colpi quasi impossibili, macinando chilometri che, però, alla lunga hanno pesato. È stata troppo sulla difensiva, ricercando troppo lo scambio da fondo ed aspettando l’errore dell’avversaria.

Contro la Halep ha scelto di insistere sul dritto dell’avversaria, scelta coraggiosa; ha sfruttato meglio le occasioni che le si sono poste, le palle break in primis, ha servito meglio (sfiorando diversi aces in luogo dei tanti doppi falli della Halep), ma è stata assistita soprattutto dall’infortunio alla schiena della rumena, che comunque si è dimostrata tra le più forti al mondo. Contro la tedesca forse non ha tenuto conto di avere di fronte un’avversaria mancina ed ha incontrato spesso il rovescio bimane della Kerber che fa molto male, mentre di dritto è leggermente più fallosa. Comunque una Kerber decisamente ispirata, che ha stancato la danese con numerose palle corte. D’altronde la stessa sua connazionale Andrea Petkovic, all’inizio del torneo, aveva dichiarato: “Angie è in grandissima forma e vincerà il torneo”. Così come anche Madison Brengle si è rivelata una giocatrice molto capace: ha perso in semifinale dalla tedesca (per 6/3 6/1) dopo aver eliminato la Garcia in tre set (3/6 6/3 6/3).

Un gradito ritorno il suo, allo stesso modo di quello di Martina Hingis. La svizzera, infatti, è tornata a giocare anche in singolare in Fed Cup, dopo 8 anni, dal 2007 per la precisione. Impegnata nello scontro di Fed Cup contro la Polonia, la 34enne se l’è dovuta vedere subito contro Agnieszka Radwanska. Nonostante ne sia uscita sconfitta per 6-4 6-0, in un’ora e 16 minuti, questo le dà la possibilità di poter partecipare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016 e le permette di ricominciare a essere più competitiva a livello mondiale con le top ten attuali.

Ba.Co.

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