venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Serve una Tv rinnovata e più vicino alla gente
Pubblicato il 04-05-2015


Le nuove idee per la TV non sembrano andare bene. Forse è necessario rinnovare e partire da proposte davvero più innovative. Più concrete e meno appariscenti. La spettacolarizzazione dell’intimo e del privato personale di gente comune non tiene più bene come prima, dal punto di vista dello share. C’è, evidentemente, una voglia di diverso e di cambiamento, di novità, che va intercettata. Da Rai a Mediaset. Forse ricominciando da spettacoli per la gente e non sulla gente. Ma procediamo con ordine. L’allarme viene lanciato dal fatto che “About Love”, il docu-reality sull’amore (ideato da Federico Moccia) condotto da Alvin e da Anna Tatangelo, è stato cancellato dai palinsesti Mediaset, dopo appena una puntata.

Erano già state registrate diverse puntate, ma gli ascolti sono stati troppo inferiori alle aspettative per continuare: circa 749.000 telespettatori, con uno share complessivo attorno al 2,95%. La trasmissione non ha retto il confronto con programmi “forti” quali “Squadra mobile” e “Si può fare” con Carlo Conti. Forse le puntate sospese saranno riproposte in estate. Non va meglio alla Rai. Il nuovo show di Antonella Clerici “Senza Parole” è stato attaccato da più fronti, per essere il clone poco gradito e poco fortunato e mal riuscito di “C’è posta per te”. Il più duro appello a non strumentalizzare o non abusare con “l’umano” è venuto dall’editoriale irriverente di Riccardo Bocca, che vuole dire basta con tutta quella “televisione pubblica, che gioca da matrigna con la sensibilità collettiva”. Senza fare espressamente e meramente riferimento a “Senza parole” di Antonella Clerici, l’abile giornalista ne prende spunto per ricordare e soffermarsi a riflettere, invitando a pensare bene su questa pericolosa deriva, quando “Ancora una volta i sentimenti italici vengono afferrati dalla televisione, spremuti con la violenza che il mezzo consente, e poi abbandonati al loro silenzioso destino”.

L’idea della simpatica presentatrice di fare un programma sulla CNV, la comunicazione non verbale, era molto interessante. Forse avrebbe dovuto puntare di più sul far fare esperienza reale alla gente per capire cosa significhi veramente chiamando anche esperti, a partire dalla sorella, a spiegare i meccanismi che la regolano, per poi fare prove con persone reali: mettere più individui di fronte alla stessa situazione e vedere come reagiscano in maniera diversa e in che modo differente manifestino le proprie emozioni tramite la comunicazione non verbale. Effettivamente è un po’ che dai palinsesti mancano trasmissioni più a carattere medico-scientifico, tipo “Elisir”, quando invece informare e formare su tali tipo di questioni, in chiave semplice e divertente, sarebbe molto importante. Soprattutto in prima serata.

Infatti, spesso, le trasmissioni più rivoluzionarie sono mandate in onda in seconda serata e non in prime time. Un esempio è il recente “TOP-Tutto quanto fa tendenza”, condotto da Clizia Fornasier, il nuovo magazine di Rai1 dedicato alla moda, al costume, alle tendenze e all’eccellenza del Made in Italy. In onda dalle ore 22:50 circa, ogni mercoledì. Da qui partiamo per una riflessione. Forse la Rai, come Mediaset, dovrebbe prender spunto dai palinsesti di reti secondarie che in questo si mostrano più all’avanguardia. In primis Real Time. Qui vi sono programmi molto interessanti che danno semplici consigli alla gente, rendendola partecipe e protagonista. Da “Clio Make up” per insegnare a truccarsi meglio; a “Come ti vesti?!” di Carla ed Ezio, per far apprendere alle persone quali sono gli accostamenti di capi e gli abbinamenti di colori inediti, più insoliti, ma vincenti. A “Paint your life”di Barbara, che dà consigli su come ricavare oggetti nuovi riusando quelli che già si hanno e dando loro un tocco originale con qualche piccolo accorgimento. Un bricolage divertente e semplice. A quelli per i matrimoni, da veri wedding planner (“Il diario di un weeding planner” appunto) per organizzare le proprie nozze a quelli per la scelta degli abiti da sposa: “Abito da sposa cercasi”. Per citarne alcune. Per non elencare quelli di cucina: da “Il boss delle torte”, a “La cucina di Ale” a “La cucina di Buddy”. A indicazioni sulle buone maniere: “Cortesia per gli ospiti”. E per proseguire, quelli su come rendere più accattivante il nostro look, con semplici stratagemmi di nail art, fino a “Dire fare baciare”, che invita ragazze provocanti e provocatorie a ricercare un look più sobrio, ma più attraente, più naturale e più semplice, per essere belle semplicemente essendo se stesse.

E gli esempi potrebbero continuare. Perché non portare sulla Rai o Mediaset un programma del genere di moda, di fashion, sul trucco. Ad esempio facendo sperimentare a gente semplice l’arte della pettinatura, o a realizzare abiti nuovi con stoffe che già si hanno o a rivisitare gli indumenti che si possiedono? La Clerici o la Tatangelo sarebbero adatte: si sono sempre contraddistinte per il loro abbigliamento raffinato ed elegante. Clizia Fornasier ha dato un primo input. O meglio sarebbe fare una trasmissione sul lavoro, sui mestieri più insoliti. Cercando testimonianze per tutta Italia di giovani che si sono dati da fare inventandosi attività innovative. Un primo passo, poi, è stato compiuto da Mediaset. “Amici”, infatti, dal pomeridiano su Canale 5 è passato proprio su Real Time per coincidenza. Per il momento la Rai ha cercato di risollevarsi puntando tutto sull’Expo 2015, con la cerimonia inaugurale con il concerto di Andrea Bocelli, presentato da Paolo Bonolis ed Antonella Clerici.

Barbara Conti

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Commenti all'articolo
  1. La TV è pericolosa. Se ben fatta può anche servire a far aprire le menti, ma chi vuole questo? Meglio una marmellata di sciocchezze, che non disturbano troppo e tanti talk shows pieni di adulatori del capo.
    Pensa, se Mussolini avesse potuto avere la televisione!
    Forse tra un po’ ce l’avrà Renzi….

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