lunedì, 18 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

L’ira di sindacati e Governo per la beffa di Whirlpool
Pubblicato il 22-05-2015


Whirlpool-Indesit-esuberiL’ennesima doccia fredda sulle teste dei lavoratori Whirlpool, non solo infatti la multinazionale ha annunciato gli esuberi, non tenendo fede al piano di investimenti di cinquecento milioni in quattro anni, ma ha anche aumentato i licenziamenti.
Il primo ad essere “sorpreso” è il governo che aveva definito “fantastico” quel piano e che dopo un mese di trattative si ritrova la beffa con gli esuberi saliti dai 1.350 annunciati in aprile a 2.060, su 6.740 dipendenti totali. Il governo ha bollato come “inqualificabile” il piano, che “taglia di un terzo la forza lavoro del gruppo in Italia”. Il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, insieme al sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova, dopo aver presieduto un nuovo incontro tra le parti sociali, ha ribadito la disponibilità del Governo a riconvocare le parti “anche immediatamente” ma soltanto dopo che l’azienda avrà presentato nuove proposte “credibili e tangibili” che diano certezze ai lavoratori del gruppo e che rispondano all’esigenza, più volte sottolineata dal ministro, di preservare gli aspetti occupazionali del piano Whirlpool.

Mai così uniti i sindacati dei metalmeccanici, in tutte le sedi si registrano agitazioni e proteste.
In un comunicato congiunto dei segretari generali di Fim, Fiom e Uilm, Marco Bentivogli, Maurizio Landini e Rocco Palombella, si annuncia per il 12 giugno uno sciopero generale di tutto il gruppo Whirlpool e una manifestazione a Varese contro il piano industriale dell’azienda che mette a rischio 2.000 posti di lavoro e due stabilimenti.

Whirlpool-Indesit-proteste

Intanto sale la rabbia dei lavoratori, oggi cinquemila persone hanno protestato a Caserta contro i licenziamenti della Whirlpool. Durante il corteo, Marco Bentivogli, segretario nazionale della Fim-Cisl, ha chiamato in causa il presidente del Consiglio: “È a Salerno per la campagna elettorale, dico che un salto a portare il sostegno ai lavoratori di Caserta sarebbe un bel gesto. Bisogna scegliere da che parte stare”. Intanto una delegazione di lavoratori e rappresentanti è partita alla volta di Salerno dove hanno incontrato il presidente Matteo Renzi che si trovava lì per la campagna elettorale per le regionali in Campania. Alle esternazioni e agli attacchi dei sindacalisti, come Anna Rea, Uil, che afferma che Renzi “non può dirci che Whirlpool è spacciata, non deve dirlo soprattutto in una terra di disoccupazione e camorra”, il Presidente del Consiglio risponde: “La Whirlpool di Carinaro non è solo il tema di un’azienda. Se arriva la desertificazione industriale di un territorio, lo Stato si arrende”. “La camorra si combatte corpo a corpo – ha aggiunto Renzi nel comizio a Salerno per Vincenzo De Luca – creando occupazione sui territori”.

“Dobbiamo prendere un impegno. L’espressione Terra dei fuochi alla fine di questa legislatura dovrà appartenere al passato”, ha detto promesso il Presidente del Consiglio.

Maria Teresa Olivieri

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