venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Appalti. Codice approvato in commissione al Senato
Pubblicato il 04-06-2015


Legge delega-appalti“L’ottava commissione del Senato ha approvato la legge delega appalti. È stato fatto un ottimo lavoro. Sono orgoglioso di aver lavorato con relatori e una commissione che ha rispettato i tempi costruendo una legge delega decisamente innovativa che amplia i poteri di vigilanza e di controllo sugli appalti e garantisce certezza nei tempi di esecuzione delle opere”.

Lo ha detto il segretario del Psi Riccardo Nencini, vice ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, uscendo dalla commissione lavori pubblici al Senato dove sono stati esaminati gli emendamenti sul disegno delega. “I punti che avevamo anticipato – ha concluso Nencini – dal Debat Public alla perfetta autonomia del direttore dei lavori, dalla regolamentazione delle lobby, alla riduzione delle stazioni appaltanti sono stati raggiunti”.

Insomma dal segretario del Psi è arrivata la soddisfazione per la conclusione dei lavori in commissione. Ora con il voto positivo la commissione Lavori Pubblici dà mandato ai relatori a riferire in Aula dove il provvedimento sarà discusso a partire da martedì prossimo. Tra le modifiche introdotte in commissione lo stop al sistema di garanzia globale dopo l’approvazione di un sub-emendamento dei relatori che consente di superare il parere negativo espresso precedentemente dalla commissione Bilancio come ha riferito lo stesso relatore Stefano Esposito. Questo emendamento farà scattare il divieto per il contraente generale di assumere i compiti di responsabile o direttore dei lavori.

Sono stati approvati anche altri emendamenti dei relatori: fra questi la stretta sulle varianti, soprattutto nella fase esecutiva, e i paletti al ricorso al criterio del prezzo più basso o del massimo ribasso d’asta. Approvata anche la proposta che prevede l’avvio delle gare per l’affidamento delle nuove concessioni autostradali “non meno di ventiquattro mesi prima della scadenza di quelle in essere” insieme alla “revisione del sistema delle concessioni autostradali” in linea con quella generale sulle concessioni e la previsione di una disciplina transitoria ad hoc per quelle scadute o prossime alla scadenza alla data di entrata in vigore del Dlgs.

Via libera anche ad un espresso riferimento alla salvaguardia dell’interesse pubblico alla conclusione dei lavori nei tempi e modi programmati sia per gli appalti di lavori che di servizi e forniture nonché la previsione di modalità premiali per l’utilizzo di manodopera locale. Alcuni temi, sono stati rinviati all’Aula per un approfondimento come quello di una riformulazione della previsione del Debat Public (la procedura per coinvolgere le comunità locali in fase di programmazione e progettazione delle opere strategiche) che alcuni senatori vorrebbero rendere più vincolante e le soglie dimensionali dei Comuni per il ricorso a forme di aggregazione o centralizzazione delle committenze.

 Redazione Avanti!

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