martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Appalti. Il primo placet
al Codice arriva dal Senato
Pubblicato il 18-06-2015


Appalti-DDL-SenatoApprovata dal Senato – con modifiche – la legge delega sul codice degli appalti e delle concessioni che introduce elementi innovativi quali la regolamentazione dei gruppi di interesse, il débat public, la separazione controllore/controllato, il blocco varianti e deroghe, il sostegno alle piccole e medie imprese, la clausola sociale, nuove norme sulle concessioni e la protezione del ‘Made in Italy’. I voti a favore sono stati 184, 2 i ‘no’, 42 le astensioni. Ora la parola passa all’altro ramo del Parlamento. Soddisfazione è stata espressa dai senatori socialisti, Riccardo Nencini ed Enrico Buemi. 

NENCINI: LEGGE INNOVATIVA CHE POTENZIA TRASPARENZA – Il leader del Psi l’ha definita «un’ottima legge delega» e il voto corale maggioranza-opposizione «bene augurante per il passaggio della legge alla Camera. Una bella pagina che riconcilia politica e Istituzioni». Nencini, in una nota, ritiene che sia «una delega che introduce fattori straordinariamente innovativi, come richiesto da associazioni, imprese, sindacati e, soprattutto si tratta di una legge che potenzia trasparenza e vigilanza e favorisce la certezza di realizzazione di una grande opera». Quindi «bisognerà adottare lo stesso criterio, una sorta di criterio bipartisan, anche alla Camera così come è avvenuto al Senato. È un criterio cui le Camere dovrebbero affidarsi per scrivere regole del gioco così importanti che coinvolgono istituzioni e imprese che operano nel pubblico interesse» conclude il viceministro dei Trasporti.

BUEMI: SI CHIUDE LA STAGIONE DI PREDAZIONE DEL PAESE – «Grazie all’approvazione di questa delega superiamo la normativa vigente che è stata criminogena e chiudiamo una stagione di predazione del Paese attraverso gli appalti pubblici». Così il senatore socialista Enrico Buemi, membro della commissione Lavori pubblici e della commissione Giustizia, intervenendo in dichiarazione di voto in aula sul ddl Delega appalti. «Era una chiara aberrazione che il direttore dei lavori fosse nominato dall’appaltatore, e non dalla stazione appaltante» ha commentato Buemi. «Il Senato ha lavorato per semplificare e togliere spazi ai corrotti e corruttori, indicando il metodo per selezionare, ad esempio, i componenti delle commissioni di gara, i direttori dei lavori e i collaudatori attraverso il meccanismo del sorteggio che garantisce autonomia, abbinato a quello del bilanciamento che limita gli incarichi» ha spiegato l’esponente socialista. «Adesso spetta al governo dare una rapida attuazione alla delega e  scrivere una norma chiara, semplice e univoca perché le norme non chiare, come abbiamo visto – ha commentato Buemi – hanno bisogno delle spiegazione dell’amico dell’amico per presentare l’offerta di gara». «Le regole buone, come questa, riescono a raggiungere gli obiettivi grazie a buoni controlli – ha concluso Buemi – un problema che rimane aperto per tutta la P.A».

Redazione Avanti!

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