domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Bel canto. Al via la III edizione del concorso ‘’Jole de Maria’’
Pubblicato il 22-06-2015


Jole_De_MariaAppuntamento ormai stabile tra i concorsi lirici internazionali in Italia; quello intitolato a ‘Jole de Maria’ vedrà confrontarsi numerosi giovani e meno giovani esordienti che si esibiranno presso il Teatro Ramarini di Monterotondo (Roma) dal 24 al 27 giugno. Giunto ormai alla terza edizione, questo concorso si definisce e si afferma come una reale opportunità di confronto per cantanti lirici desiderosi di poter intraprendere un carriera artistica. Il concorso è a cura dell’Associazione Culturale Arcipelago e gode dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e del patrocinio del Senato della Repubblica.

Con questa competizione canora si vuole anche ricordare la cantante lirica Jole de Maria morta di cancro nel 2007. Dotata di una voce particolarmente modulabile e di una tecnica estremamente solida riuscì ad affrontare partiture per tutti i registri vocali femminili. Ricordiamo le interpretazioni più toccanti nelle arie da soprano drammatico come ‘’Casta Diva’’ di Bellini accompagnata al pianoforte dal M° Rolando Nicolosi. Durante le tre giornate saranno raccolti fondi per la ricerca sul cancro per sensibilizzare gli spettatori che parteciperanno alle fasi concorsuali e il pubblico che parteciperà ai Recital serali.

Jole_De_Maria_locandina

Per aiutarci a comprendere meglio l’importanza di manifestazioni artistiche come questa abbiamo intervistato la Dott.ssa Eleonora Vicario, Direttrice Organizzativa e il M° Irene Bottaro, Direttrice Artistica.
Dott.ssa Vicario perché creare un concorso per cantanti lirici in memoria di Jole de Maria?
Questo Concorso Lirico nasce da un ‘idea di Irene Bottaro che desiderava da anni promuovere nuovi talenti lirici; ho iniziato a collaborare con lei quando mi ha proposto di dedicare un concorso alla memoria di mia zia, Jole de Maria. Siamo partiti nel 2013 in Sicilia, nel paesino di nascita della madre di Jole de Maria, ottenendo ottimi risultati con candidati provenienti da tutto il mondo. Abbiamo poi deciso di spostarci in provincia di Roma per poter meglio organizzare un evento cosi complesso.

Jole de Maria esordisce come cantante al Concorso ‘’Belli’’ di Spoleto, esibendosi successivamente nella sua prima rappresentazione. Anche se il suo concorso non metterà in scena un’opera rimane comunque un importante banco di prova per i partecipanti.
Io penso che siano molte le motivazioni che spingono ad affrontare un concorso. Prima di tutto serve per acquisire una scioltezza nel mostrarsi e nell’esibirsi in pubblico. Differente è esibirsi durante una lezione o di fronte ad un nutrito pubblico di spettatori. Secondariamente, fondamentale è la funzione della giuria che può offrire opportunità di lavoro o guidare i giovani concorrenti, dando loro dei consigli in merito alla tecnica o alle loro specifiche situazioni.

Normalmente nell’organizzazione di un concorso, la giuria risulta essere il comparto più difficile da comporre. Come è possibile invogliare agenti, impresari, direttori artisti teatrali e cantanti in carriera a dedicarsi alle fasi concorsuali ?
Per noi è estremamente difficile poter trovare persone disposte a seguire tutto l’iter concorsuale perché questi illustri personaggi sono, naturalmente, molto impegnati e si spostano continuamente in tutto il mondo. Le defezioni sono frequenti in virtù del loro lavoro ma fino ad oggi siamo sempre riusciti a comporre una giuria formata da personalità più che competenti.

Attualmente l’Opera vive un processo di isolamento e destrutturalizzazione. Queste iniziative possono dare visibilità ed avvicinare i nuovi giovani ?
Sicuramente si. Oggi i nuovi canali dei social network ci permettono di far conoscere le varie iniziative come la nostra su scala mondiale e possiamo osservare un fiorire di gruppi che sostengono la lirica. Notiamo che molti giovani si avvicinano a una musica complessa e colta dal jazz alla lirica e questo è il segno che i ragazzi sentono il bisogno di approfondire la loro cultura musicale. I concorsi rimangono un’esperienza importante e fondamentale nella vita di un cantante e di anno in anno stiamo notando una crescita esponenziale dei partecipanti a questi eventi.

Spesso i rapporti tra pubblica amministrazione e cultura sono tormentati. Come si può, secondo lei, impostare un rapporto di reciproco contributo ?
Questa è una domanda difficilissima. Noi abbiamo avuto contributi economici quasi esclusivamente dai privati che sono stati particolarmente generosi e sensibili, soprattutto con il nostro impegno nella lotta contro il cancro. Le amministrazioni pubbliche non hanno la possibilità di curare la parte economica ma altresì si sono impegnate a concederci il patrocinio che per noi è sicuramente il riconoscimento del nostro duro lavoro.
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Gentile M° Bottaro, tendenzialmente i giovani cantanti sono portati ad indirizzarsi verso concorsi che concedano molta visibilità (Cardiff, Operalia) oppure diano la possibilità di partecipare ad una rappresentazione teatrale (Voci Verdiane, Spoleto). Nonostante questo anche i concorsi a premi più contenuti possono offrire molte opportunità.
Nello specifico quali possibilità potrebbe offrire il concorso ‘’Jole de Maria’’ ?

Il Concorso Jole De Maria, giunto felicemente alla sua III edizione, è stato ideato allo scopo di aiutare i cantanti emergenti ad affermarsi sia sul territorio italiano che all’estero. Oltre al confronto con altri colleghi cantanti, il nostro Concorso offre sia premi in denaro interessanti (2000 euro al primo classificato) sia la possibilità di farsi ascoltare da personaggi di spicco nel panorama lirico. Sono infatti presenti in giuria, due segretari artistici di Enti di prestigio italiani, un noto agente tedesco e due cantanti di chiara fama. Quest’ensemble di competenze abbraccia in toto la necessità, che ogni cantante ha, di poter essere introdotto nel mondo lavorativo. Possiamo già vantarci di aver avuto artisti che, usciti dal nostro Concorso, sono stati contattati da agenzie ricevendo offerte lavorative.

Normalmente concorsi di tal genere sono molto impegnativi da organizzare a causa di problemi artistico-economici. Nello specifico quali sono state le maggiori sfide/difficoltà che lei ha incontrato nell’organizzazione artistica di questo concorso?
Come si può immaginare, organizzare e promuovere un evento di questa portata, necessita uno sforzo congiunto tra capacità gestionale ed artistica. La scelta dei giurati è sempre stata il nostro fiore all’occhiello. Abbiamo costantemente curato ogni dettaglio proprio per poter fornire ai nostri cantanti, il più ampio spettro di possibilità, di visibilità e di confronto. Spesso riuscire ad avere con noi artisti come Renato Bruson o Roberto Scandiuzzi, implica mesi di ricerche, trattative, attenzioni e …compromessi. Ciò che però ci contraddistingue sono stati e sempre saranno un inguaribile ottimismo ed energia: continueremo a lottare per i nostri giovani e per i loro sogni!

Quali sono secondo lei i criteri di giudizio fondamentali per giudicare un giovane cantante ( bellezza della voce, tecnica, emissione, interpretazione, ecc)?
Sempre più, i cantanti che vengono al nostro Concorso per farsi ascoltare, sono animati da speranze, umiltà e determinazione. Sicuramente in loro noi consideriamo in primis la preparazione tecnico-vocale. L’emissione quindi, la fluidità ed il sostegno del fiato. Ciò che interessa è capire se tutto ciò sia un bagaglio acquisito o meno. Se nelle mille condizioni di difficoltà artistiche, essi possano essere in grado di garantire una performance impeccabile e solida. Ovviamente le qualità vocali sono importanti ma in realtà esse non dipendono dallo studio e dalla sicurezza tecnica: sono caratteristiche insondabili. Appartengono alla natura di ogni voce ed alla unicità che ogni voce ha.
Devo dire che proprio questa caratteristica è la più “poetica” e trascendentale del canto. L’espressività artistica ed interpretativa inoltre, completa il giudizio circa la formazione dei nostri cantanti e deve quindi essere tenuta in grande considerazione. Ovviamente tutte queste caratteristiche sono fortemente influenzate dall’età del cantante: ad un cantante di giovane età si possono concedere imperfezioni esecutive, contando proprio sul fatto che la maturazione tecnico artistica lo porterà a migliorare ed ad annullare tali mancanze. Da un cantante maturo invece, ci si aspetta una più profonda strutturazione della personalità artistica e quindi la sua esecuzione dovrà essere impeccabile.

Normalmente cosa viene richiesto e cosa ci si aspetta da un cantante che partecipa a questo concorso?
Di solito da un cantante che partecipa a concorsi importanti come il nostro, ci si aspetta serietà e preparazione. Il giudizio è sempre stato e sempre sarà competente ed imparziale. Abbiamo da sempre avuto un atteggiamento accogliente e comprensivo seppur esigente. Dai nostri cantanti ci aspettiamo inoltre umiltà e tanta grinta!

Per quello che è stata la sua esperienza personale per quali cause i giovani cantanti faticano a debuttare e crearsi una carriera in Italia e si rivolgono invece a realtà meno economicamente generose ma più avvicinabili ( Germania, Svizzera,ecc)?
Purtroppo in Italia un ruolo fondamentale lo giocano le agenzie. Il “potere” di un agente è dato dalle sue conoscenze e da quali artisti rappresentano. Ad esempio, se un agente rappresenta un cantante in auge in questo momento, può permettersi di imporre altri cantanti per ruoli minori che in questo modo hanno l’opportunità di farsi ascoltare dai Direttori artistici. Un gioco di scacchi insomma…All’estero è tutto più lineare e fluido. Molti artisti in carriera hanno avuto bisogno di un periodo di “gavetta” in Germania o comunque all’estero per poter poi rientrare in Italia con il giusto riconoscimento a loro dovuto.

Alessandro Munelli

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