lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Bufera Catania, arrestato il presidente Pulvirenti
Pubblicato il 24-06-2015


Antonino Pulvirenti, presidente del Catania Calcio

Antonino Pulvirenti, presidente del Catania Calcio

Per l’ennesimo anno, durante l’estate, il mondo del calcio viene scosso da eventi negativi. Oltre al calciomercato e al valzer di allenatori e giocatori, arriva una notizia choc sul Catania: arrestate 7 persone, tra cui il presidente Antonino Pulvirenti, l’amministratore delegato Cosentino e il direttore sportivo Delli Carri, con l’accusa di aver comprato alcune partite (5, ma ci sono dubbi su una sesta) per evitare la retrocessione in Lega Pro del club etneo.

LE ACCUSE – Il Catania aveva iniziato la stagione con l’obiettivo di tornare subito in Serie A dopo la retrocessione dello scorso anno. Ma, fin dall’inizio, il rendimento del club siciliano è stato insufficiente e così sono stati cambiati 4 allenatori (da Pellegrino a Sannino, fino al ritorno di Pellegrino e alla scelta di Marcolin) oltre a una vera rivoluzione nel mercato di gennaio. La qualità sulla carta era alta, ma i risultati continuavano a essere modesti, con una timida ripresa dopo la campagna acquisti del mercato invernale. Insomma, la squadra continuava a stare nelle zone basse della classifica, in piena bagarre retrocessione. E così sarebbe scattata l’organizzazione irregolare dell’acquisto delle gare. Secondo il procuratore di Catania, Giovanni Salvi, le partite incriminate sarebbero cinque, forse sei: si tratta di Varese-Catania 0-3 del 2 aprile scorso, Catania-Trapani 4-1 dell’11 aprile, Latina-Catania 1-2 del 19 aprile, Catania-Ternana 2-0 del 24 aprile, Catania-Livorno 1-1 del 2 maggio e  Catania-Avellino 1-0 del 29 marzo: in questi match il club etneo ha ottenuto un bel filotto di risultati, allontanandosi così dalla zona calda della classifica.

‘’L’ANNO PROSSIMO ARRIVO PRIMO’’ – A incastrare Pulvirenti e soci ci sono le intercettazioni in cui si fa riferimento al colloquio con alcuni giocatori avversari (associati agli orari dei treni), i quali avrebbero ricevuto una cifra vicina ai 10 mila euro per accettare di perdere. Pesa anche la frase dello stesso presidente che ha affermato: ‘’Ho capito come funziona la Serie B, l’anno prossimo arrivo primo”. Il diretto interessato, agli arresti domiciliari, si è dichiarato estraneo, ma ora il Catania rischia tantissimo in queste ennesima pagina nera del calcio italiano: ad essere arrivati primi, infatti, sono stati gli investigatori.

Francesco Carci

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