giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Campania. De Luca ‘sospeso’ scommette sul Tribunale
Pubblicato il 29-06-2015


De Luca-Ricorso-dimissioniLa Regione Campania sta ferma, ‘congelata’,  in attesa che il Tribunale sciolga il nodo della permanenza o meno di Vincenzo De Luca, alla presidenza della Regione. Dunque niente giunta e neppure la nomina del vicepresidente e così nessuna seduta del consiglio regionale. La sospensione, in base alla legge Severino, del neoeletto Presidente ha di fatto congelato qualunque attività istituzionale. Se il Tribunale, entro il 20 luglio, dovesse ‘sospendere la sospensione’, tutto a posto almeno per un po’, in caso contrario un commissario ad acta e nuove elezioni, probabilmente a novembre, sarebbero la soluzione più probabile a questo perfetto imbroglio all’italiana che paralizza l’attività di Palazzo Santa Lucia.

“Noi socialisti – interviene con l’Adnkronos Marco Di Lello, presidente dei deputati socialisti e segretario dell’ufficio di presidenza dell’Antimafia – stiamo valutando di costituirci in giudizio ad adiuvandum per sostenere la tesi che non si può tornare al voto dopo quattro settimane. Devo dire che questa ‘ammuina’ delle opposizioni conferma la loro inadeguatezza a governare una grande Regione come la Campania e francamente non fa fare bella figura né a loro né alla Regione”.
Di Lello ricorda che “alle primarie i cittadini hanno votato conoscendo la situazione di De Luca, alle regionali lo hanno scelto conoscendo la sua situazione e Renzi non poteva far altro che rispettare la legge. Adesso la parola spetta alla magistratura”. “Il modo in cui ci siamo comportati, e vale per me, per il centrosinistra tutto e per Renzi, è dovuto alla scelta di rispettare la volontà popolare. Il risultato è questo stallo che non fa bene alle Istituzioni e alla politica. Spero che il Tribunale decida in tempi rapidissimi in modo da consentire alla Campania di funzionare al meglio”.

Questa mattina, lunedì, i legali di De Luca hanno presentato il ricorso al Tribunale contro la sospensione decisa dal Governo in ossequio, e non poteva essere altrimenti, alla legge in vigore che sospende dalle sue funzioni un Amministratore pubblico anche solo condannato in primo grado. I legali hanno puntato su un pronunciamento d’urgenza, ex articolo 700. Ieri la consigliera regionale anziana, Rosetta D’Amelio, aveva comunicato con un telegramma a tutti i suoi colleghi la decisione di rinviare l’assemblea prevista per oggi.

Una scommessa e una corsa contro il tempo in una situazione caotica. Nulla di cui la Campania veramente avesse bisogno e invece ora rischia il caos più totale in aggiunta ai guai che già ha per le ambizioni dell’ex Sindaco di Salerno, il primo colpevole di questa situazione, ma anche per l’incapacità del Partito Democratico di presentare un candidato alternativo a De Luca alle elezioni regionali.

De Luca comunque oggi non aveva altra scelta. Se avesse tentato di assumere le sue funzioni, tutti gli atti sarebbero stati a rischio di annullamento. “Mi aspetto un suo ricorso”, aveva detto il premier Matteo Renzi, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri di venerdì. L’ex Sindaco di Salerno spera di ottenere l’accoglimento del suo ricorso in tempi brevi e quindi solo dopo convocare la prima seduta del consiglio regionale. Il Tribunale di Napoli, almeno nel caso De Magistris, è stato più rapido del TAR e così De Luca spera di cavarsela in pochi giorni, ma se così non fosse sarebbero guai per la Campania che non può restare senza governo. La data limite per insediare la giunta e il governatore è fissata al 12 luglio, 20 giorni dalla proclamazione del presidente da parte della Corte d’Appello.

Il neo eletto spera in un bis del Tribunale che la settimana scorsa aveva accolto il ricorso del sindaco, Luigi De Magistris, riconfermandolo sulla sua poltrona di primo cittadino, in attesa che la Corte Costituzionale, a ottobre, si pronunci sulla costituzionalità della Severino.

Intanto fuori dal palazzo proteste di opposizioni e movimenti, dal Movimento Cinque Stelle, ai Disoccupati organizzati, agli attivisti di Ncd.

Redazione Avanti!

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