sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Chiesa. Il Sinodo apre a divorziati risposati e gay
Pubblicato il 23-06-2015


Sinodo-Papa FrancescoPubblicato l’Instrumentum laboris, il testo base per il sinodo d’autunno sulla famiglia – fissato dal 4 al 25 ottobre prossimi – redatto sulla base delle risposte dei fedeli di tutto il mondo a un nuovo questionario voluto da Papa Francesco, dopo l’Assemblea Straordinaria dello scorso ottobre. Si tratta dei capitoli più spinosi e attesi dai media e dalla politica: i divorziati risposati e le coppie gay. Nel documento preparatorio vengono trattati anche temi come le coppie di fatto, l’aborto e l’eutanasia.

DIVORZIATI RISPOSATI – «C’è un comune accordo sulla ipotesi di un itinerario di riconciliazione o via penitenziale, sotto l’autorità del vescovo». Così afferma l’Instrumentum laboris in merito ai «divorziati risposati civilmente che si trovano in condizione di convivenza irreversibile» verso cui si ipotizza di permettere loro di fare da padrini e madrine di battesimo e testimoni di nozze.

COPPIE DI FATTO – In merito alle persone che non intendono sposarsi, i vescovi dedicano una parte della riflessione: la Chiesa dovrebbe accompagnare queste coppie, quando possibile «con rispetto e pazienza» verso «la pienezza del sacramento del matrimonio». In molte circostanze, rileva infatti il documento «la decisione di vivere insieme è segno di una relazione che vuole strutturarsi e aprirsi ad una prospettiva di pienezza». L’Instrumentum laboris” mostra apprezzamento per quanti hanno già nella loro condizione «questa volontà, che si traduce in un legame duraturo, affidabile e aperto alla vita» e propone loro «un cammino di crescita aperto alla possibilità del matrimonio sacramentale: un bene possibile che deve essere annunciato come dono che arricchisce e fortifica la vita coniugale e familiare, piuttosto che come un ideale difficile da realizzare».

ACCOGLIERE I GAY – Sul fronte delle coppie dello stesso sesso «per le famiglie in cui vivono persone con tendenza omosessuale» e per le famiglie «di persone con tendenza omosessuale» – si legge nel documento preparatorio al prossimo Sinodo – «sarebbe auspicabile che i progetti pastorali diocesani riservassero una speciale attenzione» al loro «accompagnamento». «È del tutto inaccettabile che i pastori della Chiesa subiscano pressioni in questa materia e gli organismi internazionali condizionino aiuti finanziari ai paesi poveri all’introduzione di leggi che istituiscano il ‘matrimonio’ fra persone dello stesso sesso».

‘NO’ AD ABORTO ED EUTANASIA – Se nei confronti delle coppie omosessuali il documento mostra qualche apertura, è netta invece la chiusura nei confronti dell’aborto e dell’eutanasia poiché «la vita è dono di Dio e mistero che ci trascende,. Per questo non si devono in alcun modo ‘scartarne’ gli inizi e lo stadio terminale». Nel documento viene poi ribadito l’impegno della Chiesa a offrire consulenza alle gestanti, sostenere le ragazze-madri e assistere i bambini abbandonati. «A coloro che operano nelle strutture sanitarie si rammenta l’obbligo morale dell’obiezione di coscienza». Si chiede, inoltre, di “accompagnare quanti vivono il matrimonio civile e la convivenza” e di creare strutture economiche di sostegno per le famiglie per evitare che finiscano nell’usura.

Redazione Avanti!

 

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento