martedì, 6 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

‘Con il cuore. Nel nome di Francesco’: fratellanza, solidarietà e religione
Pubblicato il 18-06-2015


con-il-cuore-nel-nome-di-francescoTorna anche quest’anno una nuova edizione del programma di solidarietà “Con il Cuore. Nel nome di Francesco”, condotto abilmente da Carlo Conti reduce del successo di Sanremo, di ‘Tale e quale Show’e delle quattro statuette ottenute ai premi della TV, non ultimo quale man show dell’anno. Una stagione straordinaria, ha ammesso, certo. Che però non evidenzia, come fa questa trasmissione, la capacità di un conduttore di trasmettere una visione della religione nuova, più fresca, attuale, terrena e francescana con questo programma. Conti, infatti, ha fatto suo il messaggio di Papa Francesco (il più francescano di tutti i religiosi ovviamente e non a caso ha scelto questo nome) a non voltarsi dall’altra parte, ma a guardare verso e nella direzione di chi ha bisogno, di chi è meno fortunato.

Ed è per questa ragione che il numero della solidarietà è stato il 45505, con cui si potevano donare o due euro tramite sms o 5 oppure 10 da rete fissa. Da devolvere a sostegno delle mense francescane in Italia e nel mondo (dove molti bisognosi trovano qui una famiglia), dei profughi del Kurdistan iracheno, dove allestire un ospedale pediatrico e un reparto di maternità necessari; e per la costruzione di una scuola d’inglese per i bimbi meno fortunati d’India, per toglierli dalla strada e dalla povertà. Una religione che unisce, appacifica, che agisce e non predica solamente. Una religione nuova più umana, fatta di umanità e fratellanza, per un maggiore senso di uguaglianza, pace e dialogo tra i popoli. E se per tutta la serata frati e suore hanno ballato, cantato e applaudito, senza vergogna, da gente semplice e umile, nel finale si è addirittura arrivati a lanciare la proposta del vescovo di Assisi di aprire “una finestra nel cuore”, con cui veder qualcosa di male, ma da affrontare col bene, col cuore appunto. Per cui anche il Cantico delle Creature può essere cantato, senza che ne venga mistificato il messaggio, ma anzi valorizzato, reso più accessibile a tutti. Una vera a propria rivoluzione evangelica compiuta nel piccolo, sulla via lanciata da Papa Francesco appunto.

Il tutto direttamente da Assisi, da quella Basilica che affascina e cattura per i segreti inediti che racchiude, svelati da Lorena Bianchetti. E questa è stata la prima novità introdotta dalla trasmissione; la presentatrice ha accompagnato gli spettatori all’interno degli spazi più suggestivi. Si è iniziato con la “Cappella delle reliquie”, dove è custodita la tonaca di San Francesco, o meglio Francesco, perché lui amava essere considerato un fratello tra tanti altri fratelli simili e uguali. Una tonaca con le toppe, ci viene fatto notare, perché lui amava rammendare, nel senso di ricostruire, riappacificare, unire, creare nuovo dialogo e comunicazione. Si dice che a cucire quelle toppe sia stata Santa Chiara, unita a lui da un’alchimia speciale. Poi è la volta dell’affresco della Basilica Superiore, “coi colori del Paradiso”, in cui c’è un’immagine inedita di Francesco a cena con degli amici: “è la rappresentazione –ci viene segnalato- che davanti al cibo, a tavola, per lui siamo tutti uguali. Mentre oggi c’è una parte del mondo in cui si spreca e un’altra dove si muore di fame”. Ed è stato infatti lo stesso Papa Francesco a dire di essere scandalizzato dallo spreco e non dai poveri o dalla povertà. Infine si approda al Museo del Sacro Convento dove si trovano molti documenti che parlano di Francesco. “La perla è il codice 388, quello più antico”, ci viene detto. Contiene il Cantico delle Creature, infatti, e dimostra che la Lode è un testo cantabile. Dovrebbe essere cantata perché è l’inno dell’Uomo.

Momento epico è stato quello degli Spandau Ballet che hanno regalato al pubblico la loro “Through the Barricades”. E Conti non ha perso occasione di evidenziare la frase della canzone in cui si dice: “nati in differenti Paesi e parti della vita, sentiamo tutti allo stesso modo”. Invitando a pensare un po’ di più a chi circonda, all’altro, non solo a noi stessi egoisticamente. L’altro momento alto, encomiabile, è stato Massimo Ranieri ad offrirlo. Un passaggio profondo, toccante e commovente della trasmissione in cui ha raccontato la sua vicenda personale, parlando della sua famiglia, dell’esempio di suo padre, grande lavoratore che si alzava presto ogni mattina. Guadagnandosi il necessario per sopravvivere e per sfamarsi in un’epoca in cui la fame si faceva sentire: senza reticenze Ranieri ha precisato che spesso gli scarti del bordo della pizza dei nobili, che la gettavano nei secchioni, loro andavano a recuperarla per mangiarla perché “era la parte più buona” per loro, veri napoletani doc. Una testimonianza che ha fatto accapponare la pelle, per la veridicità e l’autenticità di un cantante che sa emozionare proprio per i sentimenti che narra attraverso i suoi brani. E infatti Ranieri non ha tralasciato di parlare ed esortare alla fratellanza, ad amarsi ed aiutarsi tutti reciprocamente.

Emblematico il suo brano “Tu sì ‘na cosa grande”, che ha eseguito accompagnato al piano da Rita Marcotulli. E in questo il suo esempio è stato rafforzato da Padre Maurizio Annoni, che ha invitato ad essere più presenti in mezzo ai bisognosi, ai poveri perché spesso non hanno tanto bisogno di cibo, di una doccia o altri beni materiali, ma soprattutto il loro è un bisogno relazionale, poiché soffrono di una povertà di legami umani, vorrebbero poter avere più contatti umani per uscire dalla loro solitudine lancinante, che li umilia e li avvilisce. E li fa sentire diversi. Inutile elencare tutti gli ospiti che sono intervenuti, ne deve restare il messaggio di solidarietà appunto. Ma c’è da notare che tutte le canzoni portate avevano un significato perfettamente ancorato a tale discorso. Ognuno, di certo, ha voluto portare il suo contributo: da Raf, a Nek, a Il Volo, a Lorenzo Fragola, a Marco Masini, ad Amara, a Fedez  e Francesca Michielin, a Malika Ayane. Rigorosamente in ordine sparso e casuale.

Barbara Conti 

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento