sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Corruzione, Mattarella: «Contrastarla con severità»
Pubblicato il 05-06-2015


Mattarella-Expo-corruzioneSeverità contro la corruzione, recupero del bene comune che si fonda su legalità e trasparenza e saggezza nell’affrontare il fenomeno dell’immigrazione. Questi gli àmbiti toccati da Mattarella che, in visita a Expo, ha firmato la Carta di Milano, il documento-simbolo di Expo Milano 2015 che ha il nobile obiettivo di diffondere una nuova cultura del consumo alimentare. Il mònito sulla corruzione da parte del capo dello Stato arriva a poche ore dalla seconda ondata di arresti nell’ambito della cosiddetta inchiesta ‘Mondo di mezzo’ che ha portato alla luce una banda che aveva messo radici nella Capitale con infiltrazioni nel tessuto politico e istituzionale.

MATTARELLA: FENOMENO IMMIGRAZIONE VA AFFRONTATOCON SAGGEZZA – Dopo aver lanciato l’ammonimento sulla corruzione e il malaffare, il presidente della Repubblica – che a Palazzo Italia, a Expo, ha firmato la Carta di Milano – Mattarella ha invitato ad affrontare il tema dell’immigrazione con «saggezza e umanità accogliendo chi fugge e stroncando traffici indegni». Il presidente della Repubblica ha inoltre ricordato che «le guerre, il terrore, l’estremismo ideologico e religioso, le carestie e i disastri naturali spingono centinaia di migliaia di uomini a migrazioni di inedite dimensioni. Dobbiamo affrontarle con saggezza e umanità. Accogliendo chi ne fugge. Salvando chi grida aiuto».

L’INCHIESTA SU MAFIA CAPITALE – Il mònito del capo dello Stato sulla corruzione arriva a poche ore dalla seconda ondata di arresti nell’ambito della cosiddetta ‘Mondo di mezzo’, la maxi-inchiesta della procura di Roma e dei carabinieri del Ros che ha portato alla luce una banda che da anni aveva messo radici nella Capitale con infiltrazioni che arrivavano in tutto il tessuto imprenditoriale, politico e istituzionale. Ieri l’inchiesta ha condotto a una nuova ondata di arresti – 44 in totale – tra politici e faccendieri: tra i sei indagati per turbativa d’asta nell’inchiesta della Procura di Catania sull’appalto di gestione del Cara (il centro di accoglienza richiedenti asilo più grande d’Europa) di Mineo c’è anche il sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione (Nuovo centrodestra) che si è definito «sereno». Nel frattempo oggi è stata una giornata di interrogatori di garanzia a Regina Coeli, e gli arrestati si proclamano innocenti. Tra questi Mirko Coratti, ex presidente dell’assemblea capitolina, Francesco Ferrara, dirigente cooperativa “La Cascina”, Angelo Scozzafava, dirigente comunale, e l’ex assessore alla Casa della giunta Marino, Daniele Ozzimo. Domani toccherà agli indagati condotti ieri a Rebibbia.

Siria Garneri

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento