giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Da Renzi preavviso di sfratto per Marino
Pubblicato il 16-06-2015


Marino-Renzi-mafia capitaleParere negativo alla richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa di Salvatore Buzzi, presidente della cooperativa sociale ‘29 giugno’ ritenuto dalla Procura, il capo – assieme all’ex terrorista Massimo Carminati – di una associazione di stampo mafioso. Nel frattempo Matteo Renzi sembra dare il benservito al sindaco di Roma, Ignazio Marino, dichiarando: «Fossi in lui non starei tranquillo». «Un preavviso di sfratto» lo definisce Loreto del Cimmuto, segretario Psi della Federazione romana.

RENZI: FOSSI IN MARINO NON STAREI TRANQUILLO – Dopo una difesa di giorni da parte dei democratici, comincia a vacillare la posizione del sindaco di Roma, Ignazio Marino in seguito alla bufera legata alla seconda ondata di arrestinell’ambito dell’operazione ‘Mondo di Mezzo’ che ha fatto luce su “Mafia Capitale”, l’organizzazione di stampo mafioso – ipotizzata dalla Procura di Roma – che controllava gli affari della Capitale, e non solo. «Se torna ‘Renzi 1’ (il rottamatore, ndr) – ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi in un’intervista a La Stampa – fossi in Marino non starei tranquillo». Nell’intervista, il leader del Pd ha poi sottolineato la necessità che torni «il vero Renzi» perché queste elezioni «dicono con chiarezza che con il Renzi 2 non si vince». A chi gli ha chiesto una replica, il primo cittadino della Capitale ha preferito sorvolare sulle parole di Renzi, rispondendo con una sonora risata.

RESPINTA RICHIESTA PATTEGGIAMENTO PER BUZZI – Nel frattempo i legali di Salvatore Buzzi hanno avanzato la richiesta di patteggiamento a 3 anni 6 mesi di reclusione e il pagamento di una multa di 900 euro. Il calcolo della pena è stato effettuato considerando il cumulo delle pene previste per i reati ipotizzati al capo della cooperativa che sono «associazione a delinquere, corruzione, turbativa d’asta e intestazione fittizia di beni» ha spiegato uno degli avvocati difensori del faccendiere cui ieri la Guardia di Finanza ha sequestrato beni per il valore di 16 milioni di euro.

Siria Garneri

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