venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Messaggero, squadrismo
mediatico contro il PSI
Pubblicato il 10-06-2015


Corruzione-Mafia Capitale“Marino e Zingaretti sono la soluzione, bande nel partito, ma non siamo il PSI”. Titolava così stamane il quotidiano romano ‘il Messaggero’ un’intervista al presidente del Partito democratico, Matteo Orfini, a seguito degli ultimi avvenimenti legati all’inchiesta sulla corruzione a Roma, meglio conosciuta come l’inchiesta sul ‘mondo di mezzo’ (o anche di ‘Mafia Capitale’).

E a leggere il titolo dell’intervista sono stati in tanti a fare un salto sulla sedia, non solo tra i socialisti, per il taglio insultante e liquidatorio riservato ai socialisti dal vertice dei democrat. Ma a leggere l’intervista, di quel virgolettato, non c’era traccia. Non c’erano parole pronunciate da Orfini e raccolte dall’intervistatore che potessero giustificare, neppure alla lontana, questo esempio di squadrismo mediatico, in perfetto stile ‘mani pulite’. Dunque siamo di fronte ad un esempio di giornalismo di quart’ordine, anzi di malcostume giornalistico sul filo della querela per diffamazione e sicuramente da segnalare all’Ordine dei Giornalisti.
E le reazioni non sono ovviamente mancate.

In un tweet, il segretario nazionale del PSI, Riccardo Nencini ha scritto a botta calda: “Orfini sul Messaggero. ‘Bande nel Pd ma non siamo il PSI’. Ha ragione. Non c’è paragone. Loro le bande d’affari, noi quelle musicali”.

Assieme a Nencini è intervenuto il segretario della federazione romana del PSI, Loreto Del Commuto. “Non è chiaro – scrive – se quanto riportato nell’intervista a Orfini su il Messaggero di stamane, dove il commissario del Pd romano avrebbe detto che ‘il Pd di Roma non è come il PSI ai tempi di tangentopoli” sia riferito al pensiero di Orfini o se si tratti di una forzatura giornalistica. Conoscendo Orfini ci stupirebbero tali affermazioni, evidentemente gratuite e improprie. Il PSI dell’epoca ha pagato un prezzo altissimo per i suoi errori ed evocare una stagione consegnata al giudizio della storia non assolve o attenua le responsabilità di chi oggi governa il Campidoglio. Il PSI attuale è un partito persone libere, che vive dei contributi dei suoi iscritti e non è minimamente coinvolto nelle vicende all’attenzione della magistratura. Saremo grati quindi a Orfini di una rettifica o precisazione”.

Sulla vicenda è intervenuto poi anche l’ex PSI, Fabrizio Cicchitto, oggi parlamentare NCD che però si è preso anche una rispostaccia dall’uffico stampa dei socialisti.

“L’ onorevole Orfini – ha scritto Cicchetto – deve stare attento a non cadere nel ridicolo quando afferma ‘ non siamo il PSI’, ovviamente del periodo di Tangentopoli. In effetti una parte dei suoi amici sono molto peggio e lo riconosce inconsapevolmente egli stesso quando dichiara “noi abbiamo avuto un partito che per effetto della guerra intestina e’ diventato permeabile agli interessi criminali ma le apicalita’ istituzionali combattono il malaffare. Nel sistema di Tangentopoli durato per larga parte della Prima Repubblica la DC, il PSI, i partiti laici, il PCI senza eccezione alcuna si finanziavano in modo irregolare sia come partiti che come correnti. Ciò riguardava anche il PCI come è sancito da alcune sentenze. Poi il PCI fu salvato e con esso il sistema di potere economico fondato sulle cooperative rosse. Adesso la corruzione si e’ parcellizzata e individualizzata sia per quello che riguarda esponenti della destra che, come dice Orfini, non può certamente fischiettare, sia per quello che riguarda esponenti della sinistra che non possono certamente cantare. In effetti, per spiegare l’estrema invasività della Coop 29 giugno, essa veniva vissuta prima dalla sinistra, poi da una parte della destra come una sorta di “bancomat”, resa del tutto legittima e anzi angelicata dalla sua definizione di ‘cooperativa’. Va anche detto che molti ignoravano l’intreccio criminale fra Buzzi e Carminati e ciò spiega l’estensione della catastrofe. Dopo di che Orfini lasci in pace il PSI che è morto e sepolto essendo stato ucciso da moralisti-giustizialisti i cui eredi non stanno certo dando una prova esaltante”.

Una dichiarazione che certo non è piaciuta al PSI. “Cicchitto commenti lo stato di salute e i risultati elettorali di Ncd. Alle scorse elezioni regionali il suo partito, che ha un numero elevati di ministri, sottosegretari e parlamentari, ha eletto un numero inferiore di consiglieri regionali rispetto al Psi. Il Partito Socialista, che è vivo e vegeto, ringrazia l’onorevole Cicchitto per il grande contributo dato negli ultimi venti anni alla presenza nelle istituzioni di una forza socialista in Italia”.

Rassegna Stampa

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Commenti all'articolo
  1. Continuiamo ad appoggiare il pd di questi “figuri” o non è il caso di mandarli a quel paese? Che dice Del Bue a questo “altro” che non intende entrare volente o nolente nel pd. Lascia che ci andate voi forse una “sediola” nella portineria del nazareno la rimedierete. Personalmente vado a spasso sul lungomare di Gaeta.

  2. Cari Dirigenti del PD, invece che attaccare il PSI del passato (non serve nulla) fate una riflessione ed un autocritica sul PD Romano. Dalle intercettazioni si vede che Vs dirigenti sono corrotti. Quindi fate pulizia visto Il distacco altissimo degli elettori dalla politica e soprattutto in questo momento dove il ns Premier, appoggiato dal PSI, ha bisogno piu’ che mai di una coalizione unita per riformare il nostro amato Paese.

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