sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Dalla serata del Prampolini “Fuoco e fiamme sulle banche”
Pubblicato il 01-06-2015


Del_Bue_MauroUna proposta di legge per evitare che le banche speculino sugli immobili requisiti dai soggetti che smettono di pagare il mutuo è già stata presentata dal gruppo socialista del Senato, lo hanno ricordato all’unisono l’on. Mauro Del Bue, direttore dell’Avanti e del Centro Prampolini, nonché i due autori del libro “Istituti diScredito”, il dottor Angelo Santoro, che è anche presidente dell’Associazione Interessi comuni, e l’avvocato Biagio Riccio, intervistati dal giornalista della Gazzetta di Reggio Roberto Fontanili. Santoro ha chiesto le dimissioni del vertice della Banca di credito cooperativo per la nota vicenda segnalata dalla stessa Gazzetta circa un anno fa e relativa all’odissea di una anziana signora, truffata con firma falsa dall’ex marito, alla quale la Banca ha risarcito solo parte della somma dovuta. C’era la sala strapiena all’hotel Cristallo venerdì sera alle 18, e i presenti hanno garantito un’inusuale attenzione e un vivo interesse per un argomento che tocca più o meno tutti da vicino. Del Bue ha sottolineato come la prevalenza della finanza sull’economia abbia ormai declinato in modi diversi anche il conflitto sociale, cogli imprenditori e i lavoratori quasi sempre alleati contro il nuovo potere forte. Riccio ha illustrato con dovizia di particolari ed esempi la gogna istituita dalle centrali rischio. Dove se ci entri, poi non esci più e non puoi più accedere al credito. Santoro si è soffermato sulla situazione dei piccoli risparmiatori e dell’assoluta insensibilità del potere bancario verso di loro. La serata si è conclusa con interventi e domande alle quali soprattutto l’avvocato Riccio ha dato puntuale risposta.

Redazione di Reggio Emilia

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Commenti all'articolo
  1. Spero, mi auguro, che siano in molti a leggere l’articolo di cui sopra. Scriverò il mio commento anche sul diario dell’avvocato Riccio. Se mi state leggendo vorrei farvi una proposta :
    FACCIAMO UN MONUMENTO A QUESTO CORAGGIOSO AVVOCATO ???? Lo proporrei con la scritta che richiama a quella del “MILITE IGNOTO”…..
    “A BIAGIO RICCIO L’AVVOCATO NOTO PER IL SUO CORAGGIO NELLE BATTAGLIE CONTRO I POTERI FORTI CHE NESSUNO HA MAI OSATO TOCCARE NE’ ANCORA OSA
    TOCCARE NONOSTANTE LE LORO ILLECITE AZIONI CONTRO IL “VESSATO IGNOTO” …. Invito all’insurrezione il popolo di tutte le vittime dirette e indirette !!!!

    • 4+8 = 12, mi sembra semplice e facile. Perché?
      Annamaria, condivido l’idea del monumento a Biagio Riccio che porta avanti una autentica battaglia di democrazia. Spero che un vecchio idealista socialista come me gli sia di auspicio positivo. Le banche sono inesorabili con i loro meccanismi da caterpillar che macina tutto sul suo passaggio. Raramente la banca è “umana”; anche se è nata proprio per facilitare gli scambi degli “umani”. Poi “qualcuno” (chissà quando?) ha capito che era un potente mezzo di arricchimento e di sottomissione degli altri, senza usare un visibile cappio e senza l’apparenza della costrizione o della violenza fisica, anche se, spesso, l’esito finale è violenza fisica: espropriazioni, induzione al suicidio o, in casi non rari, trasformazione della vittima in un delinquente nuovo, quello che sceglie a sua volta di diventare “rapinatore”. Franco Iorio

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