venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

“Displacement”.
L’arte mostra il movimento
Pubblicato il 16-06-2015


unnamed disL’Associazione culturale Art on Demand, da sempre impegnata nel dare visibilità agli artisti promuovendo opere d’arte che si contraddistinguono per un’elevata qualità di realizzazione e un’attenta cura dei dettagli, presenta la sua prima mostra collettiva “Displacement”. Il tema del vernissage mette in primo piano lo “spostamento”, ovvero il movimento che porta al cambiamento, aprendo la riflessione sulla condizione di transitorietà e gli effetti che questa genera.
La mostra si terrà venerdì 19 giugno, alle ore 18:30, fino al 23 giugno, presso Evasioni Art Studio e presenta una selezione di opere di cinque giovani artisti italiani: Annalù, Alessandra Carloni, Tina Cubeddu, Jacopo Mandich e Giulia Spernazza.

Le opere di Annalù incarnano la metafora del viaggio e l’incessante viaggio della trasformazione e sono spesso composte dall’assemblaggio di elementi incongruenti, come resine e carta, cortecce e lana di vetro, cemento e radici. Rappresentano l’incontro tra due realtà diverse, la loro sospensione e il loro continuo divenire.

Essenziale per Alessandra Carloni è il luogo rappresentato come dimora o come paesaggio onirico, con i personaggi che spesso lo popolano ma non ne sono realmente parte in quanti inermi e statici.
L’importanza della percezione si rivela invece nei nudi femminili di Tina Cubeddu che mostra il lato tridimensionale della realtà, soprattutto interrogandosi sul ruolo di alcune donne ritenute protagoniste un tempo. Per ricrearne sinuosità e fattezze l’artista mescola e assembla pietre vulcaniche di Tenerife, pietre bianche di Sardegna e pietre azzurre e grigie delle Fiji.
Piene di energia ma anche di tensione sono invece le sculture di Jacopo Madich che ricrea figure antropomorfe utilizzando materiali di recupero: legacci, ritagli industriali, ma soprattutto ferro e legno rimediato da potature e abbattimenti urbani. Pure e senza fronzoli sono le opere di Giulia Spernazza che rimette al centro l’interiorità e i processi che portano alla propria identificazione.

Redazione Avanti!

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