domenica, 4 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Due parole sul risultato dei socialisti
Pubblicato il 01-06-2015


Rifletteremo sull’esito generale delle elezioni. Sul dato dell’astensione massiccia, sul risultato del Pd e sulle conseguenze del voto nel suo lacerante scontro interno, sulla netta avanzata congiunta di Lega e Cinque stelle, sulla vittoria di Toti in Liguria, favorita dalle divisioni della sinistra, e su quella dell’impresentabile De Luca, sul crollo della sinistra in Umbria che ha rischiato addirittura di perdere la regione.

A caldo vorrei offrire qualche notizia sul risultato dei socialisti. Sono state presentate due liste di partito in Umbria e in Campania. In Umbria più di area socialista, che non specificatamente di partito. Ottima la performance umbra con quasi il 4 per cento e forse due eletti (siamo ancora in attesa della conferma del secondo). In Campania é stato conseguito un più modesto 2,1 per cento con un eletto nella provincia di Salerno. I socialisti hanno anche presentato due liste civico-riformiste. Una nelle Marche e una in Toscana. Nelle Marche ottimo il risultato. Superando il 4 per cento sono stati eletti due socialisti.

Più ridotto il risultato in Toscana dove non è stato superato lo sbarramento del tre per cento. Non abbiamo ancora risultati certi sulla Puglia e sul Veneto, dove i socialisti si sono presentati nelle liste del presidente, mentre in Liguria la debacle del Pd, dove erano presenti anche candidati socialisti, non lascia speranza di elezione. Nel pomeriggio daremo ulteriori informazioni, ma già ora possiamo confessare la nostra soddisfazione per l’elezione certa di quattro consiglieri regionali socialisti.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Dalla Campania non vedo un grande risultato. Avevamo 2 consiglieri oltre uno acquisito. Uno è andato col PD, rieletto, gli altri due spariti. Napoli non elegge nessuno pur avendo a capo (nel senso di massimo esponente) un parlamentare che aveva ottenuto un discreto risultato alle primarie. Corrono poi voci di voto disgiunto, forse non vere, ma intanto ci sono. Come la vedo ? Mancano sia un’identità sia una strategia complessiva. Molti pensano che il PSI sia una nostalgia, roba da combattenti e reduci. Perché votarlo? Occorrerebbe forse una maggiore presenza sul territorio, un maggiore movimentismo, una presenza anche culturale più incisiva. Qualche giovane c’è, non perdiamolo. Le mie sono solo riflessioni ” ad alta voce” non ricette politiche. Mi basta sollevare il problema perché emergano opportune considerazioni e decisioni conseguenti. Un fatto è sicuro: con un consigliere per volta ogni 5 anni e due che ne perdi per strada non si fanno grandi passi in avanti. Saluti a tutti.

  2. Il Psi si è presentato a questo turno elettorale in tre modi: Giustamente col suo simbolo, poi ha scelto il sistema delle liste civiche, inoltre in terza battuta è entrato con i suoi candidati all’interno delle liste del Pd, o dei loro presidenti.
    Il risultato riportato è di aver portato a casa 4 consiglieri, 2 nelle Marche, 1 in Campania, 1 in Umbria, in cui c’è da sottolineare che il Psi aveva già un consigliere eletto nel 2010, con una percentuale di 4,16%, oggi il Psi è uscito dalle urne con il 3,37%. Questi sono i numeri, poi se i dirigenti del partito sono contenti, va benissimo.
    Dobbiamo dire che in Toscana il Psi nella lista civica “Popolo della Toscana” insieme agli ex Idv, e una fetta di cattolici, ha riportato 1,72%, e nelle altre regioni che il partito è entrato nelle liste Pd, non ha espresso nessun candidato.
    Questi sono i risultati, poi ognuno gli interpreta come vuole!

Lascia un commento