mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Eurogruppo. Tutto rinviato a sabato
Pubblicato il 25-06-2015


Eurogruppo-sospesoEnnesimo Eurogruppo – il quarto in sette giorni – ennesimo fallimento. Una nuova riunione dei ministri delle Finanze Ue è stato fissata per sabato. Nel frattempo si riaffacciano lo spettro del default e della ‘Grexit’. Secondo una fonte ufficiale del governo ellenico le divergenze non sarebbe tali da impedire un accordo. Sull’annosa questione si è espresso il presidente del Partito socialista europeo, Stanishev auspicando si raggiunga una intesa, e aggiungendo che «il Pse ha sempre sostenuto che la Grecia faccia parte dell’euro», e che lo status quo «non è ora cambiato».

SPIRAGLI DI OTTIMISMO – Secondo una fonte ufficiale dell’esecutivo ellenico, le divergenze non sarebbero tali da impedire un’intesa fra le istituzioni creditrici e Atene per l’esborso dell’ultima tranche da 7,2 miliardi di aiuti. «La proposta del governo greco – spiega – è complessiva. Le differenze sono piccole, inconsistenti e non abbastanza grandi da giustificare un mancato accordo finale». Ottimismo è stato espresso anche da Pierre Moscovici, commissario europeo per gli Affari economici secondo cui «un accordo tra la Grecia e i suoi creditori internazionali è possibile, in quanto alcuni punti di vista stanno convergendo».

LA PUNTUALIZZAZIONE DI SCHAUBLE – «Atene ha fatto marcia indietro, altro che progressi». Questa la puntualizzazione del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, mentre il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem ha precisato che la porta per Atene “resta aperta per accettare le proposte dei creditori». Dijsselbloem ha poi aggiunto che «su una serie di questioni c’è ancora un ampia divergenza con le autorità greche».

I PUNTI CONTROVERSI DELLA PROPOSTA –  Secondo quanto rivelato dal Financial Times i punti controversi sui quali si sta disputando il braccio di ferro restano quelli relativi alle pensioni e all’aumento dell’Iva. L’ultimatum per arrivare a un accordo sulla Grecia è domenica ha rimarcato il ministro delle Finanze austriaco. «Sta diventando sempre più difficile, domenica è la deadline finale» ha avvertito Hans Joerg Schelling, secondo cui «se non ci sarà un accordo su un documento da parte della Grecia, bisognerà considerare delle alternative».

L’INCERTEZZA TRASFERITA SUI MERCATI – Lo stallo dei negoziati europei si è riflesso anche sui mercati, ove a farla da padrona è l’incertezza: il Ftse100 di Londra ha terminato in calo di mezzo punto percentuale (-0,54%), mentre Dax di Francoforte e Cac40 di Parigi non hanno fatto registrare variazioni di rilievo (+0,02% per il primo, -0,07% il secondo). Ad Atene, il listino generale ha chiuso piatto, con un incremento dello 0,10%.

Redazione Avanti!

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