sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Fassina & Bartolomei
Pubblicato il 27-06-2015


Pare sia in costituzione una nuova società. L’anteprima oggi a Roma. Anzi in Liguria un mese e mezzo fa. Una sorta di PSIUP ‘de’ noantri’. Fondatori, tra gli altri, vecchi sostenitori di Storace candidato alla presidenza della regione Lazio. La destra diventata sinistra alleata con la sinistra radicale. Bombacci al contrario. Proprio vero. Quando la storia si ripete sboccia nella farsa.

gavroche

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Commenti all'articolo
  1. Alla riunione di “Per il Risorgimento Socialista” erano presenti compagni Socialisti Tesserati e Dirigenti del PSI, insieme ad altri che da tempo o recentemente non hanno più rinnovato la tessera del Partito per forte dissenso con la Segreteria, appiattita sulle sbagliate e, alcune inaccettabili, scelte di Renzi e del PD. L’intervento di Fassina è stato interessante perchè, come i Socialisti-Riformisti, puntano a creare dal basso una forza “con Cultura di Governo”, cioè non massimalista per dire soltanto dei no, ma cercare di affrontare e risolvere i problemi reali di chi sta peggio nella società.

  2. L’unico vero mistero è come mai ci si accanisca sulla dietrologia che evidentemente chiama altra dietrologia, o sulla conflittualità dei simboli, invece di concentrarsi sui contenuti che sono stati discussi sabato scorso. Su quelli ci si dovrebbe confrontare, ma vedo che si evitano più della peste. Segno evidente che pseudonimi a parte regna sovrano il nulla…un nulla cimitariale. Di là i morti, vado verso la vita.

  3. E poi un po’ di rispetto…su! Bartolomei, il sottoscritto e buona parte dei convenuti sabato scorso, vivono lavorando, lavorano per vivere…non campano di vitalizi e di politica..
    L’Italia sarà finalmente un paese civile quando non sarà più consentito a nessuno di campare di politica.

  4. Riporto perche’ mi pare quantomai necessario:
    Di Franco Bartolomei:
    Quel simbolo non ha solo un valore storico e sentimentale per noi .
    Rappresenta, pur con tutta la sua vetusta’ politica , l’esemplificazione grafica del nostro moderno progetto , che abbiamo definito puntualmente nella nostra Dichiarazione D’ Intenti , diretto a ridefinire una nostra nuova identita’ Socialista , indispensabile ad un processo piu’ complessivo e radicale di ricostruzione di tutta la Sinistra Italiana, attorno ad una rinnovata concezione del riformismo Socialista nuovamente proiettata a perseguire una trasformazione strutturale degli assetti economici e sociali di fronte alla crisi di sistema che sta travolgendo le economie e le democrazie del mondo sviluppato .
    Quel simbolo rappresenta una forza politica , ormai temporalmente passata ,che gia’ in se ha contenuto in modo plurale e democratico tutti gli elementi vitali e culturali necessari a dare oggi forma al processo costituente che noi riteniamo indispensabile per la Sinistra italiana , e , con essa , per tutta la nostra democrazia .
    Quel simbolo ha rappresentato un partito che , pur essendo stato ridimensionato elettoralmente nel tempo , ha operato da protagonista nella politica delle Riforme Sociali di base , della tutela della Democrazia e della Concezione Sociale dello Stato , e del Rafforzamento della sua Sovranita’ nei rapporti internazionali e nel Governo dell’economia ,nel rafforzamento del potere politico e sociale del mondo del Lavoro , nella crescita culturale della Societa’ italiana , nella difesa della Pace e della Cooperazione tra i popoli .
    E lo ha potuto e saputo fare perche in se’ ha contemperato, e mediato diverse culture fondanti tutte spesse e radicate , quella Marxista ortodossa , quella Socialdemocratica Europea , quella Azionista Italiana , quella dell’Umanesimo Cristiano , e quella dei grandi Movimenti Contestativi della fase dello sviluppo sociale dell’occidente degli anni 60/70 , avendo sempre l’idea di fondo che le politiche di governo di una forza della sinistra debbano rappresentare al governo le classi subalterne , e debbano sempre tendere a spostare in loro favore i rapporti di forza nela societa’ , nela economia , e nello stato .
    Questo incontro di culture , tradotto in azione riformatrice concreta , e’ quello che oggi serve,ovviamente riletto alla luce dei moderni processi economici e sociali , per realizzare il nostro progetto di ricostruzione della Sinistra .
    E quel simbolo , che noi abbiamo amato da ragazzi con tutte le nostre viscere, lo possiamo oggi addirittura considerare un antesignano grafico e simbolico del progetto che proponiamo , ai Socialisti , che vogliono esserlo per davvero , a tutta la Sinistra oggi come noi sconfitta , ed al paese intero , nella convinzione che il Risorgimento del Paese puo’ avvenire solo attraverso Il Socialismo .

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