domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

‘Freedom Act’ un limite
alla sorveglianza elettronica
Pubblicato il 03-06-2015


Spionaggio_intercettazioni_Il Senato degli Stati Uniti d’America ha approvato il Freedom Act, il quale limita la sorveglianza elettronica delle comunicazioni telefoniche degli americani dalla National Security Agency (Nsa). Questa normativa smorza la precedente, cioè quella che a partire dall’11 settembre 2001 faceva sì che gli americani fossero spiati per ragioni di “sicurezza nazionale”.

Su Twitter il presidente Obama esprime la sua soddisfazione: “Felice che il Senato abbia approvato lo Usa Freedom Act. Esso protegge le libertà civili e la nostra sicurezza nazionale. Lo firmerò non appena lo riceverò”. Promessa mantenuta, in quanto in poche ore da questo annuncio è stato firmato dal Presidente. Nello specifico, la nuova legge impedisce alla Nsa di raccogliere indistintamente i dati telefonici di milioni di americani e di conservarli nel database. Grazie al Patriot Act, voluto da G.W. Bush, la Nsa aveva infatti l’autorità di rastrellare qualsiasi dato.

“Il Freedom Act” aveva auspicato Obama a fine maggio “riflette la idee dei difensori della privacy, dei nostri partner del settore privato, dei nostri esperti di sicurezza nazionale”. La nuova legge chiederà alle compagnie telefoniche, Verizon Communications Inc e AT&T su tutte, di raccogliere e immagazzinare i “metadata” senza però girare immediatamente queste informazioni ad agenzie governative. Infatti, si potranno inoltrare solo in seguito a una esplicita richiesta del governo, approvato dal Tribunale di sorveglianza dell’intelligence straniera degli Usa.

Alcuni senatori repubblicani volevano rinnovare alcuni punti del Patriot Act, salvo poi fare un passo indietro dopo che il futuro candidato repubblicano alla Casa Bianca Rand Paul era sceso in campo  nel fronte del “no” al vecchio Patriot Act. Il senatore Paul ha sottolineato come negli ultimi dodici anni il governo si sia intrufolato nella vita privata degli americani, mentre il leader della maggioranza repubblicana al Senato, Mitch McConnell, aveva tentato di bloccare con degli emendamenti il Freedom Act. Tuttavia con 67 voti a favore e 32 contrari il testo è passato senza modifiche.

La vittoria politica di Obama e del partito democratico sul Freedom Act è arrivata con un ritardo di almeno 2 anni, cioè da quando scoppiò il cosiddetto “Datagate”, quando cioè Edward Snowden ha iniziato a mettere a disposizione dei giornalisti numerosi documenti top secret durante la sua attività all’Nsa. In particolare, l’Nsa sorvegliava il traffico di internet e telefonico di utenti non solo americani, ma di tutto il mondo, usufruendo del supporto istituzionale dell’Fbi o società provate come la già ricordata Verizon, Telstra, Google e Facebook. L’utilità di questa sorveglianza globale a tappeto? La lotta al terrorismo, la preservazione della sicurezza nazionale e … anche avvantaggiare l’amministrazione Usa durante le trattative per la preparazione di trattati internazionali o accordi economici con altri Paesi.

Manuele Franzoso

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