domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Grecia. Ennesimo flop, vertice d’emergenza il 22 giugno
Pubblicato il 18-06-2015


Grecia-UEdebito-MerkelL’Eurogruppo sulla crisi ellenica si è concluso con un altro nulla di fatto: nessun accordo è stato infatti raggiunto sui 7,2 miliardi di aiuti finanziari di cui Atene abbisogna urgentemente. Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk ha convocato un vertice straordinario dei 19 Paesi dell’eurozona sulla Grecia per lunedì 22 giugno alle 19. Nel frattempo la Cancelliera Merkel sembra tendere una mano al Paese ellenico – parlando di accordo ancora possibile – mentre procede il conto alla rovescia alla scadenza – il 30 giugno – del debito di 1,6 miliardi di euro che la Grecia deve onorare con uno dei principali creditori internazionali, il Fondo monetario internazionale (Fmi).

UE TRA OTTIMISMO E PESSIMISMO – «E’ deplorevole che siano stati fatti così pochi progressi e che un accordo non sia in vista». Così il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, spiegando che le proposte presentate da Atene finora sono «poche» e «sta a loro presentarne altre. Un accordo è ancora possibile per estendere l’attuale piano» ha infine aggiunto. Secondo Pierre Moscovici, commissario agli Affari economici europeo «resta poco tempo per evitare il peggio, la partita sta arrivando alla fine». L’alto funzionario Ue ha poi lanciato un appello alla Grecia perché «torni al tavolo dei negoziati ed eviti un destino che sarebbe catastrofico».

MERKEL: QUANDO SI VUOLE, SI PUÒ – Prima dell’inizio della riunione dei ministri delle Finanze europei, la Cancelliera Angela Merkel si era detta «convinta che quando si vuole, si può». «Se i responsabili greci hanno questa volontà – aveva aggiunto – un accordo resta possibile», ma la Grecia deve «dedicarsi in maniera decisa alle riforme strutturali promesse». Merkel ha poi voluto ribadire l’intenzione della Germania affinché la Grecia resti nell’eurozona.

PES: FUTURO GRECO NELL’UE  Sull’annosa questione greca è intervenuto il presidente del Partito socialista europeo, Sergei Stanishev dichiarando: «Non ci sono dubbi che il futuro della Grecia sia nel cuore dell’Europa, nell’eurozona. Ciò è evidente, e deve rappresentare la linea rossa comune su cui tutte le parti coinvolte devono concordare». Il nuovo appuntamento – per scongiurare i temuti default e ‘Grexit’ – è fissato per il prossimo lunedì, 22 giugno con i capi di Stato e di governo dei Paesi dell’Ue. La speranza è che – spostando la discussione sul piano politico, da quello strettamente finanziario – si riesca, all’ultimo momento, a evitare il fallimento del Paese ellenico.

Siria Garneri 

 

 

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