domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Grecia. Ennesimo nulla di fatto, Borse in tensione
Pubblicato il 24-06-2015


Grecia-crisi-UELa controproposta dei creditori sembra disfare il piano di Atene. Cresce il nervosismo nel tentativo – l’ennesimo – di mettere a punto una bozza di accordo tra Atene e i suoi creditori internazionali da sottoporre al Consiglio Ue, previsto per domani e venerdì. Nervoso il capo del governo greco, Tsipras che attacca: «Qualcuno non vuole l’accordo» riferendosi verosimilmente al Fmi. Nervosi anche i mercati: crolla Piazza Affari e spread in netta risalita. Sull’annosa crisi greca è intervenuto anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sostenendo che: «C’è chi vuole la Grexit». 

L’ACCUSA DI TSIPRAS – «Il ripetuto rifiuto da parte di certe istituzioni a misure equivalenti non si è verificato prima, né in Irlanda, né in Portogallo. Questo strano atteggiamento sembra indicare che non c’è interesse a un accordo, o che vengano sostenuti interessi speciali». Così l’attacco di Tsipras – verosimilmente contro il Fondo monetario internazionale – verso cui la Grecia deve onorare un debito di 1,6 miliardi di euro entro il prossimo 30 giugno. Il capo del governo ellenico – prima dell’inizio della riunione straordinaria dell’Eurogruppo – ha incontrato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, il capo della Bce, Mario Draghi e la direttrice del Fmi, Christine Lagarde. Secondo indiscrezioni – sembra che i vertici delle istituzioni europee abbiano respinto alcune delle misure contenute nel piano dell’esecutivo di Atene che, a sua volta, ha rifiutato le loro contro-offerte. Pensioni, Iva e tasse alle imprese nel mirino.

RENZI: MOLTI PAESI PRONTI A CHIUDERE CONTI CON GRECIA – Durante il suo intervento in Parlamento – alla vigilia del Consiglio europeo di domani e venerdì (che verterà proprio sui due temi più scottanti del momento, crisi ellenica e emergenza immigrazione, ndr) – il capo del governo italiano, Matteo Renzi ha messo in guardia la Grecia, in nome dell’«amicizia» che la lega al nostro Paese: «I greci devono sapere che esistono forti pressioni da parte delle opinioni pubbliche di alcuni Paesi a usare questa finestra per chiudere i conti con la Grecia». Renzi ha detto di voler usare la massima franchezza: «Non si tratta soltanto dei Paesi di più antica frequentazione dei tavoli europei, ma anche di quelli entrati dopo e che vedono la necessità di dare risposte convincenti alle proprie opinioni pubbliche». Assicurando il pieno sostegno italiano («insieme ad altri faremo di tutto per aiutare la Grecia», «anche per la tenace consapevolezza dei rischi che si corrono ove l’accordo non si realizzasse», Renzi ha però sottolineato che «lo sforzo deve essere reciproco».

Siria Garneri

 

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