sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Grecia. Fallita l’ennesima trattativa, borse agitate
Pubblicato il 15-06-2015


Tsipras-debito

A Bruxelles un altro week end di trattative si è concluso con un altro nulla di fatto. Il ministro dell’Economia tedesco avvisa: «In Europa la pazienza sta finendo», mentre Juncker resta ottimista, convinto che «una soluzione possa essere trovata entro la fine del mese». L’ultima speranza è l’Eurogruppo previsto per il 18 giugno. Draghi: «Serve un accordo subito». Nel frattempo lo stallo ha provocato la discesa a picco non solo della Borsa di Atene, ma anche delle principali piazze europee. 

JUNCKER RESTA OTTIMISTA – È fallito il tentativo del presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker di raggiungere un accordo con Atene prima della riapertura dei mercati. Il negoziato non è riuscito perché resta ancora significativa la distanza tra i piani del governo greco e le richieste della cosiddetta Troika (Commissione Ue, Fondo monetario internazionale e Banca centrale europea, ndr). Juncker si è però detto ottimista, restando convinto della possibilità che un accordo possa essere raggiunto entro il prossimo 18 giugno.

IL MÒNITO DEL VICE-CANCELLIERE TEDESCO – Meno ottimista è il responsabile dell’Economia tedesco, nonché vicecancelliere, Sigmar Gabriel che ammonisce Atene: «L’Ue non si farà ricattare». Gabriel ha poi aggiunto l’intenzione di aiutare il Paese ellenico a restare nell’area dell’euro, aggiungendo però che «non solo sta scadendo il tempo, ma sta finendo anche la pazienza in tutta Europa dove il sentimento crescente è: ‘Ne abbiamo abbastanza’».

DRAGHI: SOLUZIONE ALL’INTERNO DELL’EUROGRUPPO – Sulla drammatica situazione greca è intervenuto il numero uno della Bce, Mario Draghi che ha parlato di «bisogno di un accordo forte e complessivo», ma la soluzione «deve essere trovata all’interno dell’Eurogruppo». L’Eurotower – ha assicurato Draghi – continuerà a garantire «liquidità alle banche greche» al fine di «continuare a finanziare l’economia».

MERCATI SOTTO PRESSIONE  Nel frattempo lo spettro della temuta ‘Grexit’ tiene sotto pressione i mercati: l’indice della Borsa di Milano ha chiuso in calo del 2,4%. Ancora peggio è andata Atene che ha perso il 4,68%, Wall Street procede in ribasso, mentre la tensione ha inciso anche sullo spread Btp-Bund tedeschi che ha toccato i 160 punti basi per poi stabilizzarsi a quota 150. Nel frattempo procede il conto alla rovescia in vista del cruciale Eurogruppo previsto il prossimo 18 giugno.

Siria Garneri

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