giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Grecia. Slittato l’accordo, ma le Borse ci credono
Pubblicato il 22-06-2015


Eurogruppo-Grecia-accordoEnnesimo rinvio per superare l’impasse dell’Ue sulla crisi greca. L’eventuale firma dell’accordo tra Atene e creditori potrebbe arrivare prima del vertice Ue del 25 giugno, quando si riuniranno i capi di Stato europei. Il primo ministro ellenico, Alexis Tsipras ha presentato un nuovo piano per scongiurare il default e l’uscita dall’eurozona della Grecia. Ma la strada è ancora lunga e in salita. Ottimismo da parte dei mercati che credono nella possibilità di un’intesa tra Grecia e creditori internazionali.

IL PIANO DI TSIPRAS – Il capo del governo greco ha messo a punto un nuovo piano che prevede per il 2015 il raggiungimento di un avanzo primario dell’1% sul Pil e del 3,5% entro il prossimo triennio, proprio come richiesto dai creditori. Per conseguire questi obiettivi l’esecutivo ha previsto anche un aumento delle tasse nonchè l’adozione di misure fiscali permanenti al 2% del Pil, a fronte del 2,5% chiesto da Bce, Fmi e Commissione europea (la cosiddetta ex troika). Tsipras, inoltre, punta ad avere tre aliquote Iva, mentre i creditori se ne attendono due: una al 23% standard e una all’11% per i beni di prima necessità come cibo e medicine. Infine, il governo ellenico si è detto disposto a bloccare i pre-pensionamenti a partire dal 1° gennaio 2016.

SCHÄUBLE: NULLA DI NUOVO – Per nulla soddisfatto il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble secondo il quale «non c’è niente di nuovo, non abbiamo ricevuto proposte di sostanza dalla Grecia, e non si può preparare un summit senza di esse». Secondo Schäuble «nel fine settimana gli incoraggiamenti pubblici hanno creato molte aspettative senza che ora possiamo raccoglierne» i frutti.

L’OTTIMISMO DEI MERCATI – Nonostante l’ennesimo rinvio, i mercati si mostrano ottimisti perché un’intesa possa essere raggiunta a breve: le Borse europee hanno infatti aperto e chiuso in positivo: vola Atene con l’indice Ase che ha messo a segno un +9%. Francoforte, Parigi e Madrid salgono di oltre il 3%, mentre a Milano l’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo del 3,47%.

PRODI: SERVE RINASCITA SOLIDARIETÀ – Sull’annosa crisi greca è intervenuto Romano Prodi secondo cui il Paese ellenico non uscirà dall’eurozona, ma è necessario che si riapra «la solidarietà europea, che faccia capire a tutti – Germania compresa – che in un mondo globale conviene stare insieme. La Germania – ha concluso l’ex presidente del Consiglio – forse pensa di poter fare da sola? Può darsi. Io penso che la Germania sia troppo piccola per essere protagonista nel mondo globale. Speriamo che si decida per il meglio».

Redazione Avanti!

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