lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Hacker cinesi a spasso
nei server degli Stati Uniti
Pubblicato il 05-06-2015


Usa-attacco hacker cinesiUn vera e propria spy story. Un gruppo di hacker con sede in Cina sono sospettati si essersi inseriti nelle reti informatiche del governo degli Stati Uniti ed aver rubati i dati relativi a quattro milioni di dipendenti del governo americano. Insomma un vero e proprio attacco in larga scala al sistema informatico.

Il ‘colpo’ sarebbe stato effettuato a dicembre ma solo oggi se ne ha notizia. A guidare le indagini è l’Fbi in stretto contatto con il dipartimento per la sicurezza interna. Secondo fonti citate dai media americani potrebbe trattarsi del più grande furto del genere mai effettuato e della seconda intrusione in meno di un anno messa a segno da hacker di base in Cina. In particolare è stata colpita la banca dati dell’ufficio per la gestione del personale federale e le informazioni che potrebbero essere state compromesse riguardano gli incarichi dei dipendenti, le valutazioni delle loro prestazioni, dettagli su training e formazione, con ripercussioni per personale impiegato nelle diverse agenzie federali, anche quelle più ‘delicate’ come il dipartimento di Stato e quello per la sicurezza Interna.

L’attività sospetta è stata individuata ad aprile da parte dell’Office of Personnel Management e il ministero per la Sicurezza Interna (Homeland Security) ritiene che si sia conclusa all’inizio di maggio e che i dati dell’agenzia siano stati compromessi. Si tratta dell’ultimo attacco in ordine di tempo dopo quello che ha colpito il dipartimento di Stato e la Casa Bianca, arrivando lo scorso novembre a raggiungere – in quel caso si ritiene siano stati hacker russi – l’ufficio del gabinetto di Barack Obama, fino a leggere la corrispondenza non classificata e l’agenda del presidente.

La Casa Bianca fa la conta dei danni e già nelle prossime ore potrebbe diffondere un commento ufficiale a riguardo. Intanto si sollevano i primi quesiti: a quanto risulta dalle prime informazioni la violazione risale allo scorso dicembre, alcune fonti di stampa riferiscono che l’ufficio per la gestione del personale se n’è accorto solamente lo scorso aprile mentre il dipartimento per la sicurezza interna all’inizio di maggio era “giunto alla conclusione che alcune informazioni erano state trafugate”. A questo punto più di qualche dubbio sulla validità dei sistemi di sicurezza informatici degli Usa nasce spontaneo.

Redazione Avanti!

 

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