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Opinioni e commenti
 

Immigrati. Sostegno Ue al “muro” ungherese
Pubblicato il 30-06-2015


Immigrati-muroL’Europa continua ad alzare le “barriere” contro gli immigrati. Dimitris Avramopoulos, commissario europeo per i migranti, durante una conferenza stampa col ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha espresso sostegno al piano del governo di costruire una barriera anti-migranti al confine con la Serbia.
“L’Europa sosterrà sempre gli Stati membri in prima linea e l’Ungheria lo è”, ha detto Avramopoulos. “L’Ungheria è sotto pressione. Finora parlavamo di Italia e Grecia. Ora aggiungiamo l’Ungheria”.

L’appoggio, che ha provocato l’ira della Serbia, ha lasciato tutti di stucco dopo l’annuncio dell’Ungheria della costruzione di un muro lungo 175 chilometri e alto 4 metri al confine con la Serbia per evitare l’introduzione di migranti. Si calcola che solo quest’anno sono stati oltre 67.000 i migranti illegali giunti in Ungheria, dei quali la maggior parte passati per il confine con la Serbia. Avramopoulos ha detto che gli stati membri hanno la responsabilità di gestire i propri confini: “Cerchiamo di adottare un’agenda europea comune, una politica comune sull’immigrazione. Ma questo non significa che siamo autorizzati a impedire agli stati membri di adottare la propria politica, se parliamo di gestione delle frontiere”. Il commissario, a sostegno ungherese, ha anche ricordato che sono state già costruite barriere al confine tra Grecia e Turchia e tra Bulgaria e Turchia.

Avramopoulos inoltre ha promesso all’Ungheria aiuti per quasi 8 milioni di euro, e soprattutto il contributo dell’Ue per realizzare “hot spot” dove poter esaminare rapidamente le domande dei richiedenti asilo, grazie anche a funzionari europei, e per rimpatriare i migranti che non hanno diritto alla protezione. Proprio oggi si sono verificati, nel più grande campo per immigrati dell’Ungheria a Debrecen, disordini e scontri con la polizia, innescati da un centinaio di immigrati. Il campo ospita al momento 1.600 persone anche se teoricamente dovrebbe contenerne al massimo 800.

Da est a nord, l’Europa è la stessa… almeno per quanto riguarda la questione immigrati. La Danimarca ha infatti deciso di chiudere le frontiere, introducendo controlli alla frontiera con la Germania per fermare i clandestini. Il neoministro degli Esteri, Kristian Jensen, nell’informare della decisione il suo omologo tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ha comunque assicurato che “I controlli saranno in linea con gli accordi di Schengen”.

Maria Teresa Olivieri

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Commenti all'articolo
  1. E’ la brutta risposta che segue una pessima politica.
    Quando i popoli europei progredivano, non si ergevano muri; ora che, dopo sette anni di pessima politica di austerità, i popoli sono impoveriti, diventano soggetti alle peggiori spinte scioviniste e razziste. E’ la destra europea che ci comanda (con la complicità dei socialisti, però) soffia sul fuoco.
    Quanto manca ancora prima di riaprire i campi di concentramento?

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