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Opinioni e commenti
 

‘La paura rimane ogni volta che piove’. Un libro sull’alluvione di Senigallia
Pubblicato il 01-06-2015


Libro fotografie MoninaLe testimonianze delle persone alluvionate a Senigallia del 2014 sono state raccolte in un libro “La paura rimane ogni volta che piove” di Paolo Monina e Loreta Pagnani (ed. Tecnostampa Loreto – 2015). La immagini scattate da Monina, fotografo anconetano, a tante persone scampate alla tragedia dell’alluvione del 3 maggio dello scorso anno è una dimostrazione che la sua arte, anche in situazioni estreme come la pioggia che ha fatto esondare il fiume Misa, possiede una intensità magnetica. Il fascino e il carisma sprigionati dall’occhio dell’artista hanno permesso di pensare ad un progetto che documenti, attraverso il ritratto, un evento naturale che si è trasformato in una catastrofe.

La posa e il sorriso esibito delle persone fotografate non compongono un qualunque ritratto, ma quello della persona colpita da una calamità naturale. Il ricordo di ciò che è accaduto non si può cancellare dalla mente dei senigalliesi. Monina, inoltre, affronta il tema dell’identità della famiglia che assume diverse forme, ossia nuclei allarganti o mononucleari che sono sempre pronti a stare accanto agli altri nei momenti drammatici della vita.

La paura impressa sui visi non sembra essersi del tutto allontanata: viene fatta emergere dagli occhi. La condizione del presente può essere modificata in ogni momento della nostra vita. fotografieIl soggetto fotografato rispetto al proprio oggetto è da considerarsi chiaramente un valore: una qualità che si impone anche in ragione della vitalità delle parole che affianca il ritratto. Paolo Monina è una persona creativa e generosa che si è dimostrato aperto, attraverso questo progetto, alla comunità di Senigallia, lavorando accanto all’associazione Gent’d’S’nigaja.

Le foto di questo libro sono state anche esposte a Senigallia, lo scorso aprile – maggio (per tre settimane), al Palazzo del Duca, hanno ottenuto un certo consenso sia dai cittadini sia dalle associazioni locali. Non minore è stato l’interesse da parte di sociologi e intellettuali marchigiani che hanno sostenuto la pubblicazione editoriale con contribuiti critici. Poiché l’idea del libro era quella di “registrare gli stati d’animo delle persone colpite dall’evento alluvionale. ‘La paura rimane ogni volta che piove’ è la microstoria, – dice Paolo Monina – in cui si concentra il dolore umano della perdita, spesso di tutta una vita e della vita stessa messa in pericolo. Quei visi, oltre che registrare la sofferenza, illustrano la dignità di una sopportazione fino alla resilienza”. L’evento è il vero protagonista di un fotoreportage “dell’anima – continua Monina – che fa emergere la sofferenza dai quei volti segnati che dirigono lo sguardo verso ‘l’altrove’ cioè distante dal passato”.

 Andrea Carnevali

 

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