domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

L’AMMUTINAMENTO
Pubblicato il 08-06-2015


Immigrazione-Maroni-Renzi

Sembra sempre più concreta la creazione di un’‘asse’ anti-immigrazione di alcune Regioni del Nord. Oltre alla Valle d’Aosta che il mese scorso, per mezzo del suo governatore valdostano Augusto Rollandin – nelle sue funzioni prefettizie – pose l’altolà all’accoglienza di 79 nuovi immigrati anche Liguria (con il neo governatore, Giovanni Toti) e Veneto (con il confermato Luca Zaia) sposano la linea dura del più agguerrito dei governatori, Roberto Maroni che ieri ha ipotizzato il taglio dei fondi regionali verso quei comuni lombardi che dovessero accogliere nuovi clandestini. Gli ha fatto eco il leader della LegaNord, Matteo Salvini che ha minacciato di «bloccare le prefetture e presidiare tutte quelle strutture che – a spese degli italiani – qualcuno vuole mettere a disposizione di migliaia di immigrati clandestini». Nel frattempo Matteo Renzi, durante il suo intervento al G7 tenutosi in Baviera ha invitato tutti, «anche i governatori delle Regioni, a recuperare il buon senso e il principio della buona amministrazione». Il presidente del Consiglio dei ministri ha poi aggiunto che si potrebbe studiare un sistema di «incentivi ai Comuni che accolgono i migranti».

LA BACCHETTATA DEL CAPO DEL DIPARTIMENTO INTEGRAZIONE  – A controbattere alle parole di Maroni è stato il capo del Dipartimento per l’Integrazione, Mario Morcone che ha sottolineato che la Regione Lombardia ha accolto molti meno migranti rispetto ad altre come Lazio e Sicilia (che rispettivamente ricevono il 12% e il 22% degli oltre 75mila totali presenti nei centri temporanei, nei Cara – i centri di accoglienza per richiedenti asilo – e nelle differenti strutture messe a disposizione dalla rete di amministratori locali – sistema Sprar – ndr).

Immigrazione dati Viminale

Secondo Morcone le parole dei governatori di alcune Regioni del Settentrione «minano il senso della comunità nazionale, sfregiano la solidarietà civile che non conosce confini geografici, e fa giudicare alcune proposizioni non se sono vere o false, ma – spesso, – prive di significato». Il prefetto ha poi spiegato che il Veneto è tra le grandi Regioni del Nord «quella che ha ospita meno persone, con il 4%, mentre quella che ha meno migranti è la Valle d’Aosta che ne ospita solo 62».

LA RISPOSTA DEL VIMINALE – Alla linea dura di Maroni, il ministero dell’Interno ha reagito ricordando che è stato lo stesso governatore lombardo ad aver ideato le quote di spartizione dei migranti nel 2011, quando era ministro dell’Interno nel governo Berlusconi. Il Viminale ha poi avvisato che «farà partire una nuova circolare ai prefetti».

Would-be immigrants walk after arriving at the port of Motril

CONTINUANO GLI SBARCHI – Nel frattempo, mentre divampa la polemica tra alcuni governatori del Nord e il governo centrale, continuano gli sbarchi dei clandestini nel nostro Paese. Dall’inizio dell’anno è stata superata la quota dei 50mila, e si è tornati a pensare di utilizzare vecchie caserme – da rendere agibili – come campi profughi per fronteggiare l’emergenza che – con l’avvicinarsi dell’estate – non sarà certo destinata a rientrare.

Siria Garneri 

 

 

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