giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Libero Della Briotta, socialista indimenticato
Pubblicato il 22-06-2015


Governo_Forlani_giuramento

Della Briotta sottosegretario agli Esteri nel governo Forlani dell’ottobre 1980

Sabato 20 giugno 2015, a Ponte in Valtellina, provincia di Sondrio, suo paese natale del quale è stato sindaco per oltre vent’anni, si è svolta la commemorazione di ricordo di una grande figura, protagonista per oltre quarant’anni della vita politica, amministrativa, sociale e culturale non solo della provincia di Sondrio, ma del contesto nazionale ed europeo: Libero Della Briotta.
L’iniziativa, organizzata dalla Federazione provinciale di Sondrio del  PSI, congiuntamente al Comune di Ponte in Valtellina ed alla locale Bibliotteca a lui intitolata, ha voluto celebrare e ricordare la straordinaria opera ed attività di questo prestigioso personaggio, nei diversi aspetti che lo hanno distinto: il parlamentare, il dirigente politico, l’insegnante, il sindaco, lo storico e l’uomo profondamente legato alle sue origini contadine, alle battaglie antifasciste, ma soprattutto legato alla sua terra, e in particolare, con un amore viscerale, alla comunità di Ponte, della quale è stato indimenticato ed amato sindaco socialista per oltre vent’anni, lasciando un segno indelebile del suo operato.
Eletto deputato socialista non ancora quarantenne, è scomparso da sottosegretario agli Esteri e vice presidente del Senato della Repubblica. Socialista intransigente, autonomista, riformista, combattente fino all’ultimo, magnifico esempio di onesto e trasparente uomo pubblico, è stato amato dai suoi compagni di partito e colleghi parlamentari e nel contempo stimato e rispettato dagli avversari politici per la sua grande e riconosciuta competenza e per la sua correttezza. Con lui è scomparso un pezzo importante del socialismo lombardo ed italiano, perché Della Briotta ha rappresentato la figura di maggior spicco politico della Lombardia e della Provincia di Sondrio degli anni sessanta, settanta e ottanta.
A ricordarlo a Ponte in Valtellina sabato scorso, si sono dati appuntamento in molti, socialisti, Valtellinesi, Valchiavennaschi, Lombardi, amministratori, amici, famigliari, semplici cittadini, rappresentanti istituzionali e politici.
Della_Briotta_LiberoGli interventi in programma, dopo la visione di uno straordinario documentario di testimonianze e ricordi, sono stati introdotti e moderati dal segretario provinciale di Sondrio del PSI Ermanno Simonini, cui ha fatto seguito l’intervento del Sindaco di Ponte Franco Biscotti, che ha sottolineato la valenza della figura morale ed intelettuale di Libero.
Ha poi preso la parola Luigi Tempra che subentrò a Della Briotta nell’incarico di sindaco dopo la sua scomparsa, che ne ha tracciato un ampio e toccante ricordo personale ed amministrativo. È poi intervenuto Pierluigi Zenoni, studioso di storia locale, che ha esposto in modo eusaustivo ed impeccabile l’attività socio-culturale-politica di Libero ed il contesto socio-amministrativo di quel periodo con piacevoli ed importanti riferimenti alla sua personalità.
Molto interessante e dotto l’intervento dell’on. Mauro Del BUE, di taglio non solo politico, ma con riferimenti anche al contesto europeo ed internazionale ed i risvolti socio-culturali nel tempo di Della Briotta. La  presenza di Del Bue è stata molto utile ed apprezzata soprattutto come direttore dell’Avanti!, in quanto, al termine dei lavori di sabato, è stata distribuita ai presenti una copia “supplemento speciale” dell’edizione di sabato, appositamente realizzata dai compagni di Sondrio e interamente dedicata al sen. Della Briotta. La giornata si è chiusa con l’intervento del Segretario del PSI, nonché Viceministro Riccardo Nencini, con un puntuale ed articolato escursus della attività di Della Briotta, con riferimento alle condizioni politiche del suo tempo ed una lucida ed ampia relazione dell’attuale situazione politica generale, alla luce dei temi di stretta attualità. Si è trattato, quindi, di una iniziativa, come ha sottolineato Simonini, che “per non disperdere il grande patrimonio che Della Briotta ci ha lasciato in eredità, e per tributargli un sincero e profondo sentimento di riconoscenza e di affetto nel sempre vivo ricordo della sua intensa attività e del suo fermo, serio e limpido stile di vita. Il suo insegnamento, che noi abbiamo raccolto e seguito possa essere da esempio e da stimolo anche alle nuove generazioni ed a chi decide di occuparsi di politica e della cosa pubblica”.

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