mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Non solo Roma
Pubblicato il 07-06-2015


Tempi moderni. Gli storici che ne parleranno, tra qualche anno, si troveranno tra le mani materiale infiammabile. Fatti legati, tutti, dallo stesso filo. Vuoto politico.
Il predominio di certa burocrazia accattona, partigiana e con senso civico sotto la suola delle scarpe, è figlio di quel vuoto.
Di quel vuoto è figlio il compromesso tra maggioranza e opposizione. Un compromesso letale quando non avviene per sciogliere nodi rilevanti per il pubblico interesse.
Vuoto politico è l’assenza di progetti alternativi di governo della cosa pubblica.
Vuoto politico, infine, confermato dall’approdo nelle amministrazioni locali di eletti con scarsa o nessuna esperienza non dico di governo ma nemmeno di frequentazione di una qualche istituzione.
Il morto è in bara. Che fare?
Ruotare gli alti dirigenti, censire i gruppi di interesse, finanziare le fondazioni dedite alla formazione politica, regolamentare la vita dei partiti declinando l’art. 49 della Costituzione. E a Roma, intanto, chiarisca Marino cosa intende fare. Comune e società partecipate contano circa 60.000 dipendenti. Fino a poco tempo fa le forme di controllo e vigilanza sulle gare di appalto funzionavano a intermittenza. Il Giubileo è alle porte. La Commissione Antimafia ha l’argomento ‘Roma’ all’ordine del giorno. Parli il sindaco. E lo faccia subito.
Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. Caro Riccardo, succede quello che era prevedibile, non solo a Roma come tu dici.
    Il P.C.I. prima, il P.d. ora, Hanno occupato tutto nelle istituzioni e negli apparati burocratici, molto peggio della vecchia d.c. Quanto meno essa qualche competenza in più le ha sempre avute.
    Hanno voluto seppellire la Prima Repubblica colpendo a morte chi aveva svolto la missione di amministrare, al servizio delle Istituzioni, lo scopo della propria vita.
    Non sostengo, che non vi fossero dei corrotti in casa nostra, non certo come hanno voluto far credere, per dare forza al loro folle progetto di distruzione. Così è, non si fa in tempo a tamponare una falla che se ne apre un’altra ancora.
    Riconduciamo tutte le cose al loro posto, sarà un lavoro lungo e difficile da farsi, è l’unica speranza che possiamo dare ai giovani.

  2. Caro segretario, ben detto a proposito de “la formazione politica, regolamentare la vita dei partiti declinando l’art. 49 della Costituzione”. La Federazione provinciale ha predisposto in tal senso un corso di due giorni a fine Giugno. Evidentemente è lo stesso nostro intendimento se poi c’è un sostegno finanziario da qualche fondazione ben venga.Per ulteriori dettagli sulla nostra iniziativa, di seguito il link sul nostro sito.
    http://www.psilatina.it/files/LOCANDINA-CORSO-A-SONNINOPubblicazione-1.pdf

  3. Marino non è un’aquila?
    Può darsi. Ma appena arrivato ha chiuso Malagrotta. Non è stato uno scherzo. Gli hanno rotto le scatole per la “panda”, dava noia.
    Andava tolto di mezzo.
    Poi il “mondo di mezzo” ha tolto di mezzo i suoi oppositori e Marino è diventato il preferito di Renzi e del PD romano.
    Si faccia di lui il commissario di Roma “mafiosa”.
    Poi, magari, si faccia un’indagine sui soldi sperperati negli ultimi – dai fermiamoci lì – quindici anni.

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