sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Notizie in breve
Pubblicato il 23-06-2015


Città metropolitana, Biscardini: Senza elezione diretta la città metropolitana è destinata a morire

“Solo l’elezione diretta del Sindaco e dei Consiglieri metropolitani può rimuovere i limiti strutturali della Città Metropolitana. Senza una democrazia forte in cui contino i cittadini e i Comuni la Città Metropolitana è destinata a morire.” Così il consigliere comunale socialista Roberto Biscardini della Lista Civica Costituente per la Partecipazione.

Ecomafia, Pastorelli: Contrasto essenziale per rilancio economia ambientale e agroalimentare

Roma, 30 giugno 2015 – “Il rapporto sulle ecomafie diffuso da Legambiente fotografa una situazione ormai insostenibile per l’Italia. Ammonterebbe a 22 miliardi, infatti, il giro d’affari sui reati ambientali; 4,3 solo per quanto riguarda il settore agroalimentare. Soldi sottratti all’interesse del Paese, che sta già faticosamente cercando di mettersi alle spalle la crisi economica”. Lo afferma in una nota Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente di Montecitorio. “Nei mesi scorsi – continua – il Parlamento ha approvato la legge sugli ecoreati. Un grande passo per iniziare a fronteggiare in maniera concreta i delitti contro l’ambiente. È necessario, però, anche un deciso intervento sulle gare d’appalto, troppo spesso contaminate dalla corruzione. In questo senso auspico la rapida approvazione del nuovo Codice sugli Appalti, così da consentire assegnazioni trasparenti. Il rispetto dei beni ambientali è essenziale per il nostro Paese. E senza il contrasto alle ecomafie – conclude il parlamentare socialista – non ci sarà mai il rilancio economico e innovativo di cui l’Italia ha un enorme bisogno”.

Expo, Biscardini: Una gestione ‘tant al toc’

“Tra le cose oscure di Expo aggiungiamo adesso anche la vicenda degli ingressi di favore a chi arriva in macchina. Una follia che si aggiunge ad altre. Una cosa senza senso, sintomo peraltro di una gestione “tant al toc”. Anche perché i cittadini non sono stupidi come qualcuno crede. Usano la macchina se non hanno a disposizione mezzi pubblici efficienti e usano i mezzi pubblici e soprattutto le metropolitane là dove ci sono. Quindi una vera follia quella di favorire per Expo l’arrivo in automobile, alla quale non mi sembra abbia risposto con sufficiente determinazione la giunta di Milano, a cui compete la gestione del traffico cittadino e il management del trasporto pubblico urbano. Chissà cosa si inventano domani pur di riempire Expo anche di notte, tutto a scapito del resto della città”. Così Roberto Biscardini, consigliere comunale socialista.

Migranti, Nencini: Non si escluda taglio fondi a Ue se Paesi non assumeranno parte responsabilità 

“La rigidità dell’Unione Europea in tema di profughi obbliga l’Italia ad avere una posizione più tagliente ed incisiva, quella che il Presidente del Consiglio ha assunto oggi riferendo alle Camere in vista del prossimo Consiglio europeo”. E’ il commento di Riccardo Nencini, segretario del Psi, dopo il discorso di Matteo Renzi di oggi in Parlamento.  “Se ogni Paese membro non assumerà la propria parte di responsabilità sulle politiche dell’accoglienza – ha aggiunto Nencini – non va escluso un taglio di fondi e contributi dell’Italia all’Unione europea. Chi decide, tra i profughi, di vivere in Italia, dovrà attenersi alle regole del nostro Paese e allo stesso tempo godere dei diritti fondamentali di chi vive in Italia”- ha concluso Nencini.

Milano, Biscardini, la giunta boccia il secondo passante ferroviario

Non passa in Consiglio comunale l’emendamento proposto dal consigliere Roberto Biscardini che proponeva di finalizzare le risorse recuperabili dalla valorizzazione immobiliare delle aree degli scali ferroviari alla realizzazione del Secondo Passante Ferroviario. La Giunta ha detto no, senza motivazioni. Biscardini ha ricordato che si può consentire alle ferrovie di fare operazioni immobiliari sulle aree degli scali ma alla sola condizione che quelle plusvalenze siano destinate al potenziamento della rete ferroviaria come il Secondo Passanteda Certosa a Porta Genova, negli interessi dei cittadini milanesi e dei pendolari della grande area metropolitana. Diversamente no. “Guai se consentissimo a una società pubblica , costruita con i contributodi tutti gli italiani, di fare oggi a distanza di cento anni affari e recuperare rendite”. Il Secondo Passante Ferroviario è un’opera pubblica, peraltro già prevista nei piani delle giunte precedenti e della Regione Lombardia, che sparirebbe così adesso per incanto anche dal piano della mobilità della città di Milano. Su questa discussione il consiglio si è diviso. 17 hanno votato dalla parte della giunta, 12 con Biscardini, 5 gli astenuti. Biscardini alla fine ha dichiarato: “Andrò avanti e se vogliamo stare dalla parte dei pendolarie dei disagi che devono subire tutti i giorni, bisognerà andare avanti fino a vincere questa battaglia. Solo con queste opere si dimostra veramente di volere ridurre il traffico in città, il resto è filosofia.”

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