domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Olbia, spiragli
di ripresa per l’isola
Pubblicato il 01-06-2015


Ospedale 'Mater Olbia'

Ospedale ‘Mater Olbia’

La visita di Renzi in Sardegna (giovedì 28 maggio ndr) non si può chiamarla “visita da campagna elettorale”. Egli stesso, forse, è consapevole che non è più tempo di fare politica in questi termini. Sa di vecchio, come direbbe qualcuno e egli stesso. Ma doveva farlo, e se la cerimonia non fosse stata presieduta da lui , che volenti o no, è di fatto colui che rappresenta il Governo, sarebbe stato uno smacco istituzionale. 
C’era da inaugurare il cantiere dell’ospedale Mater Olbia e siccome c’è una data precisa, da rispettare in maniera categorica – come ha, tra le altre cose, sottolineato Lucio Rispo, Presidente della Qatar Foundation Endowment – “L’ospedale dovrà aprire entro il primo dicembre 2015”. A vedere dall’esterno l’imponente struttura situata sul Monte Tabor in quel di Olbia, appare davvero una cosa difficile; mancano appena sette mesi e il tempo vola. Ieri all’aeroporto di Olbia/Costa Smeralda è stato fatto il primo importante passo. E’ stata posta la firma sull’accordo che consente l’inizio dei lavori. Considerando la serietà degli investitori che non hanno certo mostrato di aver tempo e, soprattutto, denaro da perdere, la Sardegna e l’ Italia hanno su che riporre le speranze che tutto questo possa tramutarsi da investimento “promesso” a fatto concreto. 
Ieri, in uno scenario quasi da serie Tv poliziesca, cecchini sui tetti, cani molecolari, imponente spiegamento di forze dall’ordine, alla presenza di Rashid Al Naimi, amministratore delegato della Qatar Foundation, del Presidente Pigliaru, del Presidente Renzi accompagnato dalla sottosegretaria Teresa Bellanova e dal Ministro Graziano Del Rio, il sogno di una intera città, Olbia, di una intera Regione e dell’Italia intera che vuole risollevarsi ha intrapreso il via verso la realizzazione. “L’obiettivo è assicurare le cure mediche a tutti, giovani, vecchi, poveri e ricchi. Noi abbiamo sempre creduto in questo progetto e per questo ringraziamo il Governo italiano e il Vaticano. Abbiamo lavorato per tre anni per la realizzazione e ringraziamo soprattutto la Regione Sardegna che ha fatto e sta facendo di tutto per aver un ospedale di livello internazionale. Il Mater Olbia lo sarà”. Cosi ha detto Al Naimi, dopo aver letto il messaggio dell’ Emiro dopo aver spiegato che la Qatar Foundation è nata nel 1995 per volere del padre dell’Emiro, Hamad Bin Kalifa al Thani. Da allora – ha proseguito – è stato progettato un piano per tutti, non solo per i cittadini del Qatar. Si punta su sanità, ricerca e sviluppo sociale. La Qatar Foundation oggi è al centro di 50 progetti di ricerca”. Il premier Renzi è atterrato all’aeroporto di Olbia alle13.30 e da quel momento sono state 4 lunghe ore in cui è stato sugellato un investimento, parte della Qatar, di 1 miliardo e 200 milioni di euro, con la firma dell’accordo sul passaggio di proprietà dell’edificio. 
A firmarlo i rappresentanti della procedura fallimentare della struttura, ex Don Verzé e i dirigenti delle banche coinvolte nella compravendita.. Alle 15.30 tutti al Monte Tabor, l’imponente struttura bianca del Mater Olbia sembra osservare il pubblico che attende, sotto un sole cocente, l’inizio della cerimonia ufficiale. Da un lato in bambini della scuola elementare San Vincenzo di Olbia, in abito alla marinara, quasi a ricordare l’epoca di “vestivamo alla marinara” – dei racconti di Susanna Agnelli, intonano gli inni nazionali del Qatar e Italia. Tre le strofe imparate e cantate dai bambini a cui fortunatamente non è stato imposto di cambiare la frase “siamo pronti alla morte” in “siamo pronti alla vita”.

Poi i discorsi di rito; Gianni Giovannelli , Sindaco di Olbia – “Un emozione, un sogno. Nella vita di un Sindaco una giornata che val la pena di vivere. Ma in questo momento non posso non pensare anche a chi oggi non c’è più. Chi è morto nella tragica alluvione del 2013. Non posso non chiedere alle istituzioni e al Governo quelle risposte che diano serenità e certezze ai cittadini olbiesi che da quel giorno ancora aspettano”.

Per il Governatore della Regione – “per la Sardegna è una giornata motivo di orgoglio, abbiamo dimostrato di saper rispettare gli impegni presi. Lo abbiamo dimostrato con una risposta concreta in poco più di due mesi. Esser credibili significa anche saper attrarre investimenti sufficienti per sostenere la ripresa e far uscire l’ isola dalla crisi”. Ha concluso gli interventi il Presidente del Consiglio Renzi, assumendo l’ impegno prioritario di – “completare le opere per la messa in sicurezza della città di Olbia, giù duramente provata dall’alluvione.” Nel suo discorso ha toccato molti punti: il Mater Olbia, la Vertenza Sardegna, la politica nazionale – “l’Italia deve decidere se vuole ancora stare dalla parte di chi si lamenta e non vuole fare nulla, oppure, di muoversi, investire sulle proprie capacità e far ripartire il paese.”

Tanti i temi di punta riguardanti la Sardegna, il vergognoso caso de La Maddalena – “una vergogna nazionale le mancate bonifiche. Non è possibile che siano passati anni e ancora non sono stati sbloccati i cantieri de La Maddalena. Dobbiamo rimediare e lo faremo. E’ un debito del Governo verso la comunità sarda. Ci sono tanti fronti aperti – ha proseguito Renzi – i costi dell’ energia, la continuità territoriale i trasporti. Non è pensabile ne accettabile che la Sardegna (le ferrovie sarde che sembrano rimaste all’epoca sabauda) siano scadenti il doppio del resto d’ Italia. Non ci sono cittadini di serie A e di serie B. Anche i sardi pagano le tasse”. Prima di ripartire per Roma, il Presidente ha incontrato tre delegazioni di lavoratori, Meridiana, Alcoa e Clas – Lavoratori in mobilità in deroga. Per i primi alcune importanti novità che si spera possano presto tramutarsi in fatti.

Il Qatar ha assunto impegno di studiare i conti dell’azienda dell’Aga Khan e si dice pronto ad investire. Lo ha confermato lo stesso Amministratore delegato della Qa Akbar Al Baker (Qatar Airways ) – “se ci sono le sinergie faremmo la nostra parte per creare posti di lavoro in Italia”. La notizia è stata poi confermata dallo stesso Renzi nel corso del faccia a faccia con la delegazione dei piloti e assistenti di volo Meridiana , aggiungendo anche che ci sono interessi anche da parte di altre aziende senza però rivelare quali. “L’incontro con il Premier Renzi, seppur nel solco degli incontri istituzionali che ormai ben conosciamo, è stato di sicuro impatto. Sappiamo benissimo quali siano le caratteristiche di Renzi e del suo Governo, ciò non toglie che ogni passo aggiunto al percorso della nostra vertenza, ha il duplice scopo di informare e di condividere, con ogni profilo determinante, una storia che ci sta levando il sonno da troppi mesi, per non dire anni.” Sul Fronte Alcoa, come dice Rino Barca – “ci sono in ballo circa mille posti di lavoro. Lo stabilimento è fermo da circa due anni e i lavoratori son tutti licenziati . Abbiamo chiesto che il tempo deva esser recuperato. Il Presidente ci ha promesso che entro settembre tornerà in Sardegna, verrà nel Sulcis, e speriamo che sia per tagliare il nastro di riapertura dello stabilimento”. Sul fronte della vertenza, se cosi si può chiamare, che vede coinvolti oltre 17 mila lavoratori sardi in mobilità in deroga , Irma Meli, appena concluso il faccia a faccia con il Presidente Renzi, ha dichiarato – “Abbiamo chiesto il preciso impegno affinché si possa mettere a saldo le spettanze relative il 2014 sottolineando che le risorse, 55 milioni di euro ripartiti con la firma del recente decreto 8 maggio 2015, a fronte di un fabbisogno che ammonta a 179 milioni di euro, sono insufficienti. Abbiamo poi portato un documento contenente delle precise proposte in particolare da rivolgere a coloro che ancora per i prossimi due anni si troverà nella condizione di essere “un lavoratore in mobilità in deroga” abbia la possibilità di essere impiegato in lavori di pubblica utilità nella propria comunità di appartenenza. Si può fare, abbiamo detto al Presidente, occorre trovare il coraggio e soprattutto la volontà politica perché ciò possa esser attuato”. Alle 17.30 il volto di Stato ha riportato il Premier in quel di Roma. Per tutti l’appuntamento è rimandato a settembre, con le prime piogge dopo l’estate.

Antonella Soddu 

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