sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Olimpiadi 2024,
Roma ci riprova
Pubblicato il 25-06-2015


Olimpiadi-2024-romaCon 38 voti favorevoli, 6 contrari e nessun astenuto, l’Assemblea capitolina ha approvato la mozione con cui impegna il sindaco di Roma, Ignazio Marino, a presentare al Cio la candidatura della città a ospitare i giochi olimpici del 2024.

Roma insomma ci riprova e tra nove anni, a distanza di 64 anni dall’ultima volta, vuole provare a issare di nuovo i cerchi olimpici sul Gonfalone con la lupa. Obiettivo davvero ambizioso per le condizioni in cui si trova oggi la città anche se nove anni sono un tempo sufficientemente lungo per mettere le cose in ordine e riportare i servizi essenziali, dal trasporto pubblico al decoro, ad un livello di capitale del mondo industrializzato dell’Occidente. Una scommessa anche sul piano dei conti pubblici perché le ultime esperienze, fatta eccezione per quella londinese, hanno aperto delle voragini nelle finanze pubbliche. In nessun caso, né con gli sponsor né con il turismo, si è riusciti a coprire le spese necessarie a costruire le infrastrutture per ospitare i giochi e nel caso greco, si è addirittura innescata la crisi che minaccia oggi di far uscire il Paese dalla zona euro.

Già la prova del Giubileo sarà terribile. L’Anno Santo decretato a sorpresa da Papa Bergoglio – certo che forse prima di decidere, poteva consultarsi con i coinquilini della Capitale – ha preso tutti in contropiede. Per reggere l’impatto dei milioni di pellegrini che arriveranno nella capitale, servono lavori urgenti, ma a oggi il Governo non ha scucito un cent del mezzo miliardo di euro promesso e col clima che c’è tra l’inquilino del Campidoglio e quello di Palazzo Chigi, compresa la minaccia di affidare tutto a un Commissario – il prefetto Gabrielli – non c’è proprio da stare sereni. L’8 dicembre è dietro la porta, il tempo passa, e se i lavori non cominciano in fretta, l’appuntamento potrebbe trasformarsi in un incubo.

Va da sé che il voto in Consiglio per avviare la candidatura rappresenta comunque un successo, anche se piccolo, per il Sindaco che sta dimostrando una notevole dose di ambizione che quasi sfiora l’incoscienza. “Oggi – ha detto Ignazio Marino – facciamo il primo passo di un percorso che ci porterà non solo a competere, ma a vincere la sfida”. “Le Olimpiadi sono una sfida difficile ma Roma, per storia e cultura, ha tutte le carte in regola per vincerla”. “Oggi candidiamo Roma a diventare centro dell’attenzione internazionale e sede di un grande evento planetario” è “un voto che guarda al futuro per pensare alla città della prossima generazione”.

Flashmob-IostoconMarino

Il piccolo successo è arrivato in una giornata che per Marino era cominciata assai male, con la notizia di una lettera di minacce, accompagnata da un proiettile calibro 9, intercettata ieri sera prima che il postino la recapitasse al Campidoglio dal centro di Meccanizzazione Postale dell’aeroporto di Fiumicino.

“La lettera è firmata Antonio Cavallo – riferisce all’Adnkronos il dirigente della Polaria di Fiumicino Antonio Del Greco – e stiamo effettuando tutte le verifiche del caso. Intanto la Procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo”. Il testo della lettera: “Caro sindaco, lascia in pace l’antiabusivismo, che la gente ha fame. Pensa ai corrotti che hai intorno…”.

Ma Marino deve vedersela anche sul fronte politico dopo il preavviso di sfratto che gli ha dato via giornali e tv il Presidente del Consiglio, nonché segretario del PD, Matteo Renzi. Un gesto politico inusitato anche perché Ignazio Marino – “è onesto, ma non sa governare” è sostanzialmente il giudizio tranchant dell’ex Sindaco di Firenze – è stato eletto dai romani, con una legge che, indicando sulla scheda il nome del Primo cittadino, gli assegna una forte legittimità democratica, e non certo ‘nominato’ dal Governo o dal partito. Dunque spetta solo agli elettori della Capitale dare un giudizio di merito e non certo a un ‘esterno’, tra l’altro neppure eletto al Parlamento né tanto meno a Palazzo Chigi. Ai romani potrebbe non piacere per nulla questa intromissione che potrebbe anche diventare un boomerang per Renzi e rafforzare il Primo cittadino anziché indebolirlo come si prefiggeva.

I simpatizzanti di Marino intanto hanno convocato a Roma, in piazza del Campidoglio, per domani venerdì 26 giugno alle 18, un flash mob per dire #iostoconMarino.

C.Co.

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