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Opinioni e commenti
 

Piano B e Sarchiapone
Pubblicato il 16-06-2015


Nessuno ne conosce ufficialmente i contenuti. Anzi il premier Renzi ha annunciato che per ora li tiene segreti. Però i giornalisti li hanno rivelati. Chi mente, il presidente del Consiglio o taluni fidati cacciatori di notizie? La verità è che discutere di ciò che non si sa è piuttosto complicato. Già farlo di cose conosciute lo è. Dunque il piano B sembra il Sarchiapone del famoso sketch televisivo di Walter Chiari e Campanini. Parlano di un essere che non esiste, ma a lungo. Che il piano B venga dopo un piano A è evidente anche solo alfabeticamente. Che dunque sia destinato a scattare alla luce della mancata decisione Ue sulle quote dei migranti (ma non era stato un successo l’ultimo vertice per Renzi?), che dopo la decisione della Francia di chiuderci le frontiere in faccia sia ormai urgente pensare a qualcos’altro è perfino scontato.

Ben venga dunque stò piano B. Che da quel che si comprende scatta alla luce del fallimento del piano A, o meglio della mancata esistenza del piano A sulle quote, ma che prende dunque atto dell’inesistenza della politica Ue sull’immigrazione, approfittando del trattato di Dublino che ritiene l’accoglienza agli immigrati problema nazionale di ciascun paese. Allora, con una dose anche eccessiva di enfasi, ecco scattare il piano solo italiano, che a giudizio dei bene informati e capaci di infrangere segreti istituzionali, sarebbe articolato in tre punti. Il primo sarebbe quello di dotare gli immigrati in suolo patrio di permessi transitori capaci di infrangere l’urto di barriere che il trattato di Schengen ha di fatto abbattuto. Il secondo è quello di impedire alle navi francesi e inglesi che trasportano emigrati di attraccare nei porti italiani. Il terzo, l’indiscrezione è dell’informato Vespa, potrebbe portare addirittura a superare l’embargo con la Russia di Putin in modo unilaterale.

Vediamo le conseguenze. La prima ci porterebbe ad una crisi diplomatica e politica coi paesi confinanti e in particolare con la Francia, che a quel punto potrebbe anche unilateralmente sentirsi in dovere di superare Schengen con tutti gli effetti che questo potrebbe determinare anche per le nostre merci. La seconda porterebbe immediatamente al ritiro delle navi non italiane dal mare Mediterraneo, dopo che l’Italia, superando l’italico Mare Nostrum, aveva chiesto il loro ingresso in campo. Bè, la terza porterebbe Italia, che già con le prime due si troverebbe in urto con l’Europa, ad aprire un grave confitto internazionale anche con gli Usa. Peggio el tacon del buso? Direi che l’Italia di Renzi potrebbe trovarsi esattamente nelle condizioni dell’Italia di Mussolini dopo la guerra d’Etiopia. Isolata dal mondo. Un po’ di prudenza e di minori smargiassate non guasterebbe. Abbiamo oggi solo sessantamila immigrati da sistemare. Poi, è vero, ci sono assai più di sessantamila voti da recuperare…

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Commenti all'articolo
  1. Caro Direttore, alla tua prima considerazione”La prima ci porterebbe ad una crisi diplomatica e politica coi paesi confinanti e in particolare con la Francia” socialista NON come noi, ma non siamo già grazie ai francesi in questa situazione ?
    Per la seconda”La seconda porterebbe immediatamente al ritiro delle navi non italiane dal mare Mediterraneo” e capirai che danno, per averle mandate ci hanno chiuso le frontiere! un altro modo per dimostrarci la loro grandeur. Per la terza, non scherziamo con gli USA, noi c’abbiamo Martin Schulz sodale della Merkel, culo e camicia, con Putin, di che cosa vogliamo preoccuparci? Noi non possiamo neppure pensare, ci dobbiamo solo adeguare, che fine ingloriosa!!!!!!!!!!!!

  2. Questo è il governo terza C e nessuno ha il coraggio di affondarlo se no arrivano i barbari della lega, il che è tutto da dimostrare. Abbiamo ottomila comuni e sistemare coloro che scappano dalle “pestilenze” africane potrebbe anche significare apportare linfa nuova in questo paese di bigotti e furbetti e, anziché essere un danno, potrebbe incrementare il nostro pil. Certo per fare questo ci vorrebbe uno stato fatto di persone serie e competenti capace di fermare tutte le onlus in mano alla chiesa che sono quelle che hanno creato il problema. Sarebbe opportuno rileggersi gli interventi del papa “santo subito” sull’Africa.

  3. Sui migranti sottoscrivo l’articolo di Mario Calabresi. L’Italia può benissimo accogliere un rifugiato ogni tremila abitanti. L’immigrazione, come sempre nella storia, è prevalentemente composta da ragazzi volonterosi e in gamba. I delinquenti e i lavativi sono una minoranza. L’immigrazione è linfa vitale per l’Italia preda dei vecchi, dei burocrati e dei radical chic. Il problema è creare lavoro per gli italiani e per gli stranieri che hanno voglia di lavorare. Tralascio i primi due punti e vengo al terzo. Putin ha ragione e le sanzioni alla Russia sono l’ultimo atto della serie che ha messo in ginocchio l’economia italiana, oltre che un vergognoso attacco al popolo della Crimea per onorare che cosa? La decisione di un dittatore comunista ubriaco che ha fatto il gran gesto di regalarla all’Ucraina? E quella smargiassata vale più di un referendum popolare?
    Ben venga l’accordo con la Russia e la contropartita dell’alleanza coi BRIC. Mi sembra che, dopo la messa in atto della deindustrializzazione dell’Italia, la destabilizzazione della Libia, la chiusura sulle quote di accoglienza ora la misura sia colma e Matteo Renzi, forse, aspetta solo l’occasione giusta per reagire!

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