sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Prescrizione. Braccio di ferro Pd-Ap
Pubblicato il 30-06-2015


Giustizia-prescrizioneAlcun accordo dopo il vertice di maggioranza sulla Giustizia – convocato dal Guardasigilli, Andrea Orlando – e tenutosi stamane al Ministero di Giustizia sul disegno di legge relativo alla prescrizione, approvato alla Camera, e ora all’esame della Commissione del Senato. Costituito un nuovo gruppo a tre in vista di un nuovo tavolo. «Le norme sulla prescrizione vanno necessariamente lette in stretta combinazione con quelle che sono finalizzate a garantire tempi certi e rapidi dei processi» ha commentato il viceministro della Giustizia, Enrico Costa. I socialisti Di Lello e Buemi: «No all’allungamento senza misure su ragionevole durata»

IL VERTICE DI STAMANE – Alla riunione di stamane, oltre al ministro Orlando – erano presenti il suo vice, Enrico Costa, i capigruppo d’Aula e di Commissione del Partito democratica e di Area popolare, insieme ai responsabili Giustizia di entrambi i partiti. Sul tavolo il tema della riforma della prescrizione con un allungamento dei termini, compreso per i reati di corruzione.

COSTA: NO A IMPUNTATURE – Il viceministro del ministero di via Arenula ha invitato «a evitare impuntature e posizioni di bandiera» sul tema dell’istituto della prescrizione. «Un procedimento penale deve essere definito e lo deve essere in tempi rapidi. A questo deve tendere innanzitutto il legislatore – spiega Costa – tenendo conto che l’allungamento indiscriminato dei termini di prescrizione si rifletterebbe, dilatandoli, sui tempi dei processi.

DI LELLO E BUEMI: NO ALLUNGAMENTO SENZA MISURE SU RAGIONEVOLE DURATA – «Alla Camera non abbiamo votato il disegno di legge di allungamento dei tempi di prescrizione perché convinti che non si possono far gravare le inefficienze del sistema giudiziario sulla pelle dei cittadini. Al Senato – in assenza di novità – non potremmo fare diversamente». Così Marco Di Lello, portavoce dei parlamentari socialisti ed Enrico Buemi, capogruppo Psi in Commissione Giustizia al Senato. «Abbiamo proposto misure acceleratorie del processo per accorciare i tempi morti tra un grado e l’altro di giudizio. Apprezziamo il metodo adottato dal ministro ed a lui abbiamo affidato le nostre richieste. Ci aspettiamo divengano a breve patrimonio dell’intera maggioranza» hanno concluso gli esponenti socialisti.

Redazione Avanti!

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